Zes, interporto sud Europa: rafforza processo di crescita

“L’implementazione delle rafforzerà il processo di crescita dei traffici e del valore generato da consentendo un ulteriore salto di qualità oltre che di quantità rispetto ai quasi 3.000 addetti che tra diretto ed indotto già operano all’interno dell’infrastruttura”.

Ad affermarlo è Giancarlo , membro del Cda dell’Interporto Sud Europa di Maddaloni-Marcianise con delega al Marketing e alla Comunicazione, nel commentare l’annuncio del ministro .
La ZES migliorerà l’appetibilità della localizzazione per lo svolgimento di funzioni logistiche a valore aggiunto e/o di ‘quasi-manufacturing’ e, dunque, anche la possibilità di intercettare e rilanciare flussi di merci diretti verso il nord. Da questo punto di vista l’area ZES di Maddaloni-Marcianise sembra quella che potrà trarre il maggior vantaggio competitivo dalla efficiente dotazione ferroviaria e dalla relativa vicinanza ai mercati europei”, aggiunge il manager.

Già oggi, l’Interporto Sud Europa è protagonista assoluto del sistema logistico della Campania e, più in generale, dell’intero centro-sud Italia. Il ruolo di primo piano è garantito dalla localizzazione ottimale lungo i principali assi stradali, dall’efficiente integrazione della componente ferroviaria, dalla centralità rispetto al mercato regionale e meridionale e dalle notevoli potenzialità di espansione.
Grazie a questi fattori, l’infrastruttura si presenta come il principale polo logistico campano, sviluppando oltre 2.300 treni l’anno lungo relazioni prevalentemente internazionali, come rilevato anche dall’ Federico II, ospitando primari operatori logistici internazionali particolarmente orientati alla fornitura di servizi logistici a valore aggiunto. Tutto ciò, avviene in un momento in cui il mercato immobiliare logistico italiano sta vivendo un periodo di effervescenza ed anche il mercato campano è accreditato di un outlook particolarmente positivo

 conclude Cangiano.

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