Le infinite possibilità dell’amore – Intervista a Fabiana Fazio

Le infinite possibilità dell’amore – Intervista a Fabiana Fazio

Il 13 e 14 ottobre (sabato ore 21 e domenica ore 19) al Caos Teatro di Villaricca andrà in scena MisStake, scritto, diretto e interpretato da Fabiana Fazio, con assistenti alla regia Angela Carrano e Giulia Musciacco, collaborazione ai movimenti di scena Maura Tarantino. Un monologo, soliloquio di parole e canzoni partendo da Shakespeare, soprattutto dalla sua tragedia famosa, Romeo e Giulietta, affronta il tema dell’amore e delle sue infinite possibilità.

Noi de Il Mezzogiorno abbiamo intervista la regista e interprete Fabiana Fazio.

Come nasce lo spettacolo “MisStake”? Quando hai pensato di scriverlo e hai deciso di interpretarlo tu direttamente?

Era da tempo che avvertivo l’esigenza molto personale di parlare dell’amore e della relazione amorosa, tematica dalla quale mi ero fino ad ora sempre tenuta bene alla larga, per quanto riguarda la scrittura. Per lungo tempo questo bisogno è rimasto semplicemente lì, da qualche parte, come un qualcosa che “prima o poi” avrei fatto. Senza fretta, senza ansie. Nel frattempo continuavo ad avere solo un’immagine in mente: una donna che ripete sempre una stessa frase che non cambia mai nel tempo. “Mi ami?” (è il titolo di un testo di Laing che amo, per l’appunto, molto) “Mi ami?” chiedeva la donna del mio immaginario. In tutte le lingue lo chiedeva. Lo chiedeva a 15 anni, poi a 30, a 40, a 60 anni e quando era ormai vecchia decrepita da riuscire a stento ad emettere suoni dalla bocca. Per lungo tempo non c’è stato altro: un vago desiderio di parlare d’amore, un “Mi ami?” rigorosamente interrogativo, e l’immagine di una donna che invecchia e continua a farsi ancora la stessa domanda.  Sempre la stessa. Da qui ho poi iniziato a pensare alla figura di Giulietta, ipotizzando che la donna che io vedevo da tempo nella mia mente poteva essere una qualunque Giulietta, una qualunque innamorata, in relazione al suo Romeo, il suo amato, un qualunque Romeo. Ho immaginato una qualsiasi Giulietta che sta lì da sempre, su quel balcone (ma il balcone in scena non c’è che sarebbe costato troppo eh!) e aspetta, o forse non aspetta più. Una Giulietta che ama o così almeno le era parso. Una Giulietta che non sa più neanche chi è colui che ama e se davvero lo ama e perché. Una Giulietta che ama l’amore forse, sempre che sappia di cosa sta parlando. E via dicendo. E così è partita una lunga riflessione sull’essere umano, il desiderio d’amore, l’amore e i suoi derivati e sull’impossibilità dell’amore…e d’altri

Poi, un giorno, dopo mesi, all’improvviso è arrivato il titolo. Vedo su un cartellone pubblicitario in strada, la foto di una Miss, non ricordo se fosse Miss Italia o che, e mi dico: “Mistake. Anzi Misstake! Così si dovrà chiamare lo spettacolo!”. E da qui ho iniziato ad avere più chiara nella mente la linea che avrei voluto dare al testo. La linea che avrei voluto seguire nella scrittura. Ho iniziato a scrivere degli appunti. Dei giochi di parola intorno al termine miss, al termine inglese mistake, ai suoi significati e a tutti i modi in cui si può sbagliare, fare errore. Ho iniziato a quante volte capita di incontrare la parola “amore” nei testi delle canzoni per esempio e a quante volte si incontra nei testi di Shakespeare, che infatti di qua e di là vengono citati a proposito ma anche a sproposito… e così via.

E il giorno dopo ho iniziato a scrivere e in tre o quattro giorni avevo più o meno una prima stesura del testo, da cui partire per lavorare.

E poi mi sono detta che io Giulietta non avrei mai potuto interpretarla neanche quando ero in età per farlo e che interpretarla proprio adesso (anche se non è in effetti la Giulietta shakespeariana) che vado verso i 40 anni, sarebbe stato terribilmente sbagliato e dunque perfetto, per l’operazione che volevo fare!

Le infinite possibilità dell’amore – Intervista a Fabiana Fazio 1

Se dovessi descrivere lo spettacolo solo con tre aggettivi, quali sarebbero? E perché?

Sbagliato (di nome e di fatto) Mistake

Sincero ma non veritiero.

Intimo forse? Ma giuro che sono vestita

No. Davvero, non so descriverlo con tre aggettivi. Sbaglierei di sicuro!

 

A chi consiglieresti di vedere “MisStake”?

A chi pensa che uno spettacolo sull’amore non lo andrebbe mai a vedere, come me forse. A chi in qualche modo balordo pensa davvero che sia l’amore o la sua negazione a muovere tutte le nostre azioni e a muovere il mondo (dopo i soldi certo, dopo i soldi) e a chi magari non avrà di meglio da fare in quelle due sere di replica.

Sarebbe bello se lo venissero a vedere coppie in crisi, o presunte tali e coppie felici o presunte tali. O chi è single per forza di cose o per scelte.

Mi di aver nominato tutti no?

Le infinite possibilità dell’amore – Intervista a Fabiana Fazio 2

Cosa rappresenta simbolicamente il tuo personaggio?

È una Giulietta, considerando Giulietta come l’innamorata per antonomasia. Ma in realtà si tratta di una persona che si fa domande sull’amore. Magari domande sbagliate. Oppure non se ne fa, sbagliando ugualmente. Ma in fondo chi sbaglia non fa sempre errore.

Mi piacerebbe che fosse l’amore che interroga se stesso. Sarebbe bello ma…

Quali sono i prossimi impegni per questa stagione teatrale?

Ancora date di MisStake a febbraio, di Soulbook (con Valeria Frallicciardi e Annalisa Direttore) e di Nevrotika vol. 4-5-6, che porto avanti con Giulia Musciacco, Valeria Frallicciardi e Angela Carrano, Poi sarò in un progetto con la regia di Carlo Cerciello, il che mi fa enorme piacere dopo anni che non lavoravo con lui e in scena con Tomcat, per la regia di Rosario Sparno. E poi altri progetti in cantiere.

 

Info e prenotazioni: Caos Teatro

Via Della Libertà – 412C – 80010 – Villaricca (NA)

328 456 6017 –  moc.o1540284667rtaet1540284667soac@1540284667ofni1540284667

Giorni e orari: sabato 13 ottobre ore 21 e domenica 14 ottobre ore 19

Foto di Loredana Carannante

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