La Macroregione Mediterranea sta per essere varata. 

La Macroregione   – Civicrazia, Coalizione di oltre quattromila Associazioni, nazionali e internazionali,  ha dato il suo contributo al fine di questa svolta storica.

Sintetizziamo ora  l’attuale della Macroregione Mediterranea in pochi punti:

1. Le Macroregioni  sono state istituite dall’ per  la coesione, realizzando interventi in campi quali ambiente, energia, ricerca, , lotta alla criminalità, e per affrontare le sfide comuni relative ad una determinata area geografica. 
Oltre territori dell’Unione Europea sono compresi in ciascuna Macroregione gli altri Paesi extraeuropei correlati.
Le fasi della Macroregione sono due: alla prima fase del varo della Macroregione segue la seconda fase della strategia macroregionale da parte delle istituzioni europee.
L’Assemblea di venerdì 9 novembre 2018 chiude, per la Macroregione Mediterranea,  la lunghissima fase degli Incontri, Convegni, Forum con il varo e l’indicazione dell’Autorità pubblica procedente.

2. Finora, dopo  il  varo di quattro Macroregioni, 
nel 2009 venne  approvata la strategia della Macroregione del Mar Baltico,
nel 2010 la strategia della Macroregione del Danubio,
nel 2014 la strategia della Macroregione Adriatico-Ionica
e nel 2015 venne approvata  la strategia della Macroregione Alpina.
Le quattro suddette Macroregioni sono in azione nei campi macroregionali.
Dopo tanto ritardo per la Macroregione Mediterranea,
l’Assemblea della Macroregione Mediterranea non aspetta  più che i politici nazionali e europei si mettano d’accordo su un politico (Ministro o Presidente di Regione) che comunque non rappresenterebbe tutti.
La scelta dell’Amministrazione Pubblica procedente rientra  nella competenza dell’Assemblea della Macroregione Mediterranea.
Inoltre la Macroregione unisce i territori e, diversamente da altre iniziative dell’Unione Europea (Interregio, Euregio, Galt …), non è rivolta agli apparati politici e burocratici
ma è principalmente iniziativa organizzata dei Cittadini.

3. L’Assemblea della Macroregione Mediterranea conclude il percorso dell’iniziativa e richiederà a individuanda procedente di  formalizzare Governance. 
Nessuna eccezione formale nè nessuna richiesta di rinvio  è stata proposta né è comunque valida o accettabile.
Deve restare confermata la tesi che l’Italia meridionale è il punto di riferimento della Macroregione Mediterranea,  evitando ogni rivendicazione estranea fuori luogo.
L’Autorità Pubblica meridionale proposta  che garantisce, come risulta in maniera condivisa dai confronti preassembleari,  l’ingresso necessario, aperto, imparziale e trasparente della società civile è il Difensore Civico campano
il cui titolare Avv. è stato nominato, facendo rispettare le regole della meritocrazia
e aprendo uno spazio concreto nelle istituzioni all’ improcrastinabile e necessario cambiamento di metodo perché ciascun Cittadino possa partecipare.

4. Sono ineludibili alcuni aspetti programmatici urgenti per il Mediterraneo.
Con la revisione delle reti di Trasporto TEN-T (Trans-European Networks–Transport), prevista nel 2021 e la revisione del Regional Transport Action Plan (RTAP 2021-2026) occorre formalizzare il piano di integrazione tra la Rete di Trasporto TEN-T e la Rete di Trasporto Trans-MED (TMN-T).
Tali accordi devono creare le condizioni non solo per il completamento nei tempi stabiliti degli interventi previsti sia nel Sud Europa che nel Nord Africa, ma anche per la realizzazione dell’Afrotunnel di Gibilterra e del collegamento stabile nello Stretto di Messina, realizzati nel rispetto delle Specifiche Tecniche di Interoperabilità Europee e nella pianificazione del loro uso in esercizio. Insieme a un notevole sviluppo occupazionale, le nuove infrastrutture sono trainanti per implementare la integrazione al processo di globalizzazione del commercio mondiale, nonché sono una risposta europea e concordata dell’inarrestabile aumento demografico del continente africano nei prossimi decenni.
La  Macroregione Mediterranea che sta per essere varata ha i seguenti immediati obiettivi:
• Salvaguardare il mare Mediterraneo;
• Promuovere la reciproca conoscenza e socializzazione tra i popoli;
• Promuovere una crescita sostenibile in termini economici, sociali e culturali in tutta l’area sia nelle regioni del sud Europa che in quelle del nord Africa (istruzione superiore e ricerca);
• Migliorare le infrastrutture stradali e ferroviarie, dei porti, degli interporti e degli aeroporti per creare un Sistema integrato e nuove opportunità di sviluppo che riducano la necessità di migrazione;
• Sviluppare e gestire un piano condiviso di utilizzo delle energie alternative (piano solare del mediterraneo e piano eolico mediterraneo)
• Sviluppare e gestire un comune sistema di e controllo delle migrazioni;
• Combattere la delinquenza comune e organizzata.
7.  Il varo della Macroregione Mediterranea  allarga finalmente il processo di partecipazione decisionale dell’Unione Europea in quanto la Macroregione è basata sulla centralità dell’apporto meritocratico della società civile. 
A tutte le cariche pubbliche si potrà accedere direttamente tramite Percorsi specifici (e non tramite liste elettorali, partiti e lobbies).
Dal sistema imperante della delega manipolativa in mano a oligarchie, spesso concretamente finanziarie, passeremo alla partecipazione meritocratica.

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