Moretta, la norma sugli amministratori giudiziari danneggia le procedure

 

Parla il presidente dei commercialisti napoletani di Napoli

 

NAPOLI – “Il nuovo codice antimafia impone un limite molto ristretto di tre incarichi per collega: pensiamo ad una mozione da presentare agli organi incaricati, è un grosso problema che va risolto perché quelle procedure che hanno invece bisogno di specialisti e persone competenze. È una norma che non favorisce il normale prosieguo della giustizia”. Lo ha detto Vincenzo , presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nel corso del forum “Nomina amministratore giudiziario: incompatibilità e limiti agli incarichi”.

Secondo Giovanna , presidente Sezione Gip del Tribunale di Napoli, “ci sono troppe lacune: le nuove norme dovevano essere una panacea, eliminare la percezione dei favoritismi e delle zone grigie. Invece non sono riuscite a risolvere questo problema e noi magistrati stiamo cercando faticosamente di dare una interpretazione coerente e unitaria”.

Per Arcangelo , consigliere Odcec Napoli, “il limite di incarichi riduce le possibilità di specializzazione dei professionisti. Vedremo i tribunali come si comporteranno di fronte a queste norme, sperando di uscirne in maniera unitaria oppure con dei correttivi da parte del governo”.

Anche per Claudia , pm della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, “la normativa è troppo rigida e dovrà essere interpretata per sgombrare il campo da possibili abusi e poca trasparenza”.

In conclusione, per PierLuca , presidente della Commissione di Studio di Diritto Penale dell’economia, “si tratta di un problema che va affrontato, tenendo in considerazione i magistrati e i commercialisti impegnati in queste procedure”.

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