La Villa Avellino di Pozzuoli sarà ridotta e attraversata da auto

Il progetto costoso del Comune di Pozzuoli

POZZUOLI – Cancellare una parte di Villa Avellino per trasformarla in una strada attraversata da auto. E’ questo l’intento del Comune di Pozzuoli che in consiglio comunale ha già approvato il progetto preliminare.  Un progetto che costerà alle casse comunali quasi 400mila euro. Sul piede di guerra i residenti riuniti un comitato pronto ad opporsi ad un intervento che stravolge e deturpa l’impianto urbanistico e le caratteristiche ambientali e architettoniche del “Borgo San Giuseppe”. Uno degli angoli più pittoreschi del borgo antico di Pozzuoli che collega a piedi la parte alta e a quella bassa e portuale. L’obiettivo del Comune è di sfondare una parte del parco pubblico per la realizzazione di un nuovo asse viario di collegamento fra il viale di ingresso di Villa Avellino e il viale Capomazza in prossimità della Chiesa settecentesca del Santissimo nome di Gesù.
In un momento storico in cui nelle città si riducono le strade carrabili per aumentare quelle pedonali e gli spazi verdi, Pozzuoli va contro tendenza e punta a intensificare il traffico, lo smog e ridurre l’unico polmone verde della città. Il tutto causando inoltre una riduzione di marciapiedi e perdita di posti auto, già scarsi in città. Perplessi e preoccupati i residenti soprattutto davanti alla immotivata scelta che giunge dopo 7 anni dalla chiusura di via Marconi che rese la città a senso unico. Una decisione che fece infuriare ma poi anche abituare i cittadini ad attraversare l’intera città, e il trafficato porto, unicamente per raggiungere, a pochi metri, la propria abitazione. Ed ora dopo 7 anni il Comune fa retromarcia e crea una rotatoria che parte da via Carlo Rosini attraversa Villa Avellino, viale Capomazza per poi sbucare su via Marconi solamente per uscire da dove si era entrati. Un progetto che prevede uno scavo di due metri di profondità in una zona ad alto rischio sismico, dove è presente una scuola e una area di grande pregio archeologico. Osservazioni e contrarietà che il comitato dei residenti ha fatto presente al sindaco Vincenzo Figliolia soprattutto perché il progetto viola le norme del piano regolatore vigente e rischia di costare tantissimo alla collettività.

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