“INTERNATIONAL GOSPEL DAYS” – Intervista a Enrica di Martino

 

Il 4 e il 5 maggio Napoli e Pozzuoli diventano capitali del Gospel con “International Gospel Days”, la manifestazione musicale organizzata dalla C.F.A. Campi Flegrei Academy, patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e dal Comune di Pozzuoli, che prevede la presenza di 120 coristi e 5 cori diretti da Thierry Fred Francois, Cassandra Drane, Nico Bucci ed Enrica Di Martino con la partecipazione del maestro di djembe Omar Diop.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

Per l’occasione, Il Mezzogiorno ha intervistato la Maestra Enrica di Martino, presidente della Campi Flegrei Academy.

Qual è la sua formazione?

La mia è una preparazione classica, nel senso che la mia esperienza comincia all’età di 16 anni quando frequento per gioco un corso di teatro. Il regista scoprì le mie potenzialità vocali e mi scelse per cantare alcuni canti popolari durante lo spettacolo. Da lì, nasce la mia voglia nell’approfondire e prepararmi nell’ambito del canto. Da quel momento, non ho mai più smesso e mi sono diplomata al Conservatorio di San Pietro a Majella, proprio in canto lirico. Ho svolto attività concertistico fino ai 30 anni ed ho vissuto alcuni anni a Milano, dove poi ho lavorato al Teatro Sociale di Como. Da sempre, però, ho avuto una grande attenzione e passione per l’insegnamento. Grazie al mio maestro di solfeggio Gianni Desideri ho cominciato ad insegnare molto presto. Il mio interesse per l’insegnamento è diventato sempre più forte rispetto all’attività concertistica. Non vivevo serenamente l’esibizione ed invece l’insegnamento per me è un momento di grande confronto e dedizione. Questa predisposizione l’ho avvertita molto presto. Ho sempre avuto tanti allievi, per fortuna, e ho scelto di specializzarmi nella didattica, sia per l’età infantile che adulta. Sono diventata master teacher estill voice. Si tratta di un metodo di didattica americano che nasce da studi logopedici e che viene applicato per l’impostazione vocale degli attori.

"INTERNATIONAL GOSPEL DAYS" – Intervista a Enrica di Martino 1

Come nasce la Campi Flegrei Academy?

Dopo tanti anni di lavoro, vissuto in tante location di Napoli, ho deciso di realizzare il mio desiderio. Il mio sogno, infatti, è sempre stato quello di aprire una scuola tutta mia e il nome nasce da un’idea di mio figlio, che mi disse che la cosa più bella sarebbe stata dare a questa scuola un nome che richiami questo posto in cui è nato. Sono felice di aver dato vita alla scuola e il nome nasce dal luogo in cui abbia avuto la fortuna di trovarci, ovvero i Campi Flegrei che per noi sono calorosi e affabili. Sono convinta che il calore della Solfatara e l’immensità del mare possono ispirare le espressività artistiche e musicali. Penso di trovarmi nel luogo ideale e per questo ho voluto chiamare la mia scuola Campi Flegrei Academy.

"INTERNATIONAL GOSPEL DAYS" – Intervista a Enrica di Martino 2

Che pubblico si aspetta per la rassegna?

Mi aspetto un pubblico curioso ed attento. Un pubblico che voglia con entusiasmo accogliere dei cori di altre nazionalità, con la curiosità di ascoltare i gusti, le cadenze e le interpretazioni di altre etnie e di altri modi di vivere quest’esperienza spirituale e, per certi versi, e introspettiva. Noi ci sottoponiamo sempre ad un confronto critico e costruttivo perché il nostro scopo è semplicemente quello di crescere e migliorarsi sempre di più.

"INTERNATIONAL GOSPEL DAYS" – Intervista a Enrica di Martino 3

Cosa ci può dire della prima edizione in Campania dell’International Gospel Days?

Abbiamo lavorato per lungo tempo a questo progetto per riunire il meglio della musica Gospel a livello internazionale. Grazie anche all’appoggio delle istituzioni siamo riusciti a mettere insieme cinque cori: il Tf Gospel Academy di Ginevra, il Tf Gospel di Parigi, Il Roma Gospel Voices di Roma, l’Eyael di Napoli ed il coro città di Pozzuoli per far vivere anche al pubblico campano ed ai tanti turisti presenti a Napoli e a Pozzuoli, l’energia, la forza e la liricità del Gospel una musica che racconta il dolore, le difficoltà e le frustrazioni della vita quotidiana, ma anche la fede e la speranza di liberazione e di riscatto. La musica è la forma d’arte che maggiormente unisce le persone ed il Gospel ancora di più; l’energia proveniente dai cori è trascinante ed è un’esperienza che portiamo avanti con dedizione, passione, convinti che la musica contenga un messaggio universale di pace quanto mai necessario in questo periodo.

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