Pizza a metro, grande successo per il Premio Luigi Dell’Amura

Un omaggio al fondatore di Pizza a Metro  

36.000 centimetri di pizza sfornati dallo storico locale di Via Nicotera, Pizza a Metro, in onore del suo fondatore Luigi dell’Amura, sono il risultato del motore di una grande macchina umana che ha lavorato incessantemente per Pizza a Vico. 40 chili al giorno di Fior di latte della Latteria Sorrentina, 36 chili al giorno, di pomodori San Marzano a pezzettoni La Fiammante, 5 chili di polpettine, 2 chili di ricotta, 5 chili di melanzane, 5 chili di salame piccante e 4 chili di provolone del Monaco, per le 450 pizze servite tra le viuzze di Vico nella due giorni della manifestazione. Decine di pizzaioli sono accorsi da tutta la Campania per partecipare al Trofeo Dell’Amura che si è concluso con la consegna del premio dedicato alla memoria dell’inventore della pizza a metro Gigino, nel Piazzale Giangranco Siani a Vico Equense. Sebastiano Manzo, 21 anni di Vico Equense e Alfredo Pastacaldi di Cancello e Arone, hanno conquistato la giuria tecnica aggiudicandosi i due premi rispettivamente nella categoria pizza classica tradizionale e pizza creativa. Dietro di loro si sono piazzati, Simone Francesco e Mario Bosco per la categoria pizza classica e Sebastiano Manzo e Pasqualino De Simone per la pizza creativa. La giuria tecnica, presieduta da Paolo Gramaglia, chef dello stellato President di Pompei e da Enzo Pellone, responsabile dell’Academy dell’Associazione Pizzaiuoli napoletani, ha svolto l’arduo compito di scegliere tra decine di pizzaioli che hanno lasciato il segno per competenza e bravura. Motivo per cui, la differenza che separa il secondo e il terzo classificato della categoria classica è di un solo punto, mentre appena tre dividono il secondo e il terzo classificato della sezione creativa. Il Trofeo Luigi Dell’Amura è stato condotto da Enzo Calabrese, la voce della pizza napoletana. L’ambito riconoscimento si inquadra nelle celebrazioni per il 50esimo anno del locale di Via Nicotera, oggi noto come Università della Pizza. Il trofeo è stato fortemente voluto dall’associazione pizzaiuoli napoletani insieme all’associazione pizzaioli vicani, d’intesa con il Comune di Vico Equense, che lo ha inserito nella kermesse di Pizza a Vico giunta al suo quarto anno. Il primo cittadino di Vico Equense, Andrea Buonocore, soddisfatto per l’interesse dei cittadini di Vico e non solo, per la manifestazione, ha ribadito il legame indissolubile tra la città e la pizza a metro. Pensiero condiviso anche dal direttore di Pizza a Metro Giovanni Rivieccio, che a nome dell’intera famiglia Dell’Amura, ha espresso il suo orgoglio nel vedere tanta passione nei giovani partecipanti:“ Il fatto che i vincitori siano così giovani ci riempie di gioia poiché è la garanzia che la tradizione nata nel segno di Luigi Dell’Amura, ideatore della pizza a metro, prosegua negli anni.” I vincitori del Trofeo andranno di diritto al campionato mondiale del Pizzaiuolo, Trofeo Caputo che si svolgerà a settembre sul lungomare di Napoli. “Alla pizza a metro verrà dedicata una categoria. I maestri dell’impasto a metro possono essere definiti pizzaiuoli.”- ha dichiarato Sergio Miccù presidente dell’associazione pizzaiuoli napoletani. “Finalmente nel vastissimo e variegato mondo delle competizioni di settore si è affacciata anche la pizza a metro.”-  ha affermato con orgoglio Carmine Caputo imprenditore titolare del Mulino Caputo. “Il segreto del successo di questa manifestazione e del premio titolato a Luigi dell’Amura è nella partecipazione di tanti giovani pizzaioli, nel valore umano del loro apporto”- aggiunge  Michele Cuomo presidente dell’associazione pizzaioli vicani.

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