Campania regionali, D’Anna (Ala): “Al lavoro per lista moderati.  Noi determinanti per la vittoria” 

L’ex parlamentare: “Renzi non riuscirà a ricompattare l’area di centro, ma pronto a sedere al tavolo con lui. Nostra operazione sarà alla luce del sole”

Un progetto politico che mira a riunire, in una lista, tutti i moderati e gli orfani del centro in vista delle prossime elezioni regionali in Campania. A parlarne, in un’intervista rilasciata al quotidiano Cronache di Napoli, l’ex parlamentare Vincenzo D’Anna, già portavoce del gruppo Ala, che di quel progetto è uno dei promotori. “Con un gruppo di amici come Antonio Milo, Ciro Falanga, Angelo ed Emilio Montemarano e Tonino Cuomo – spiega l’attuale presidente dell’Ordine nazionale dei Biologi – ci riuniremo nella prima decade di ottobre per organizzare una rete ed aprire una discussione con altre forze di centro. Con chi stiamo discutendo? con Giuseppe De Mita, Gioacchino Alfano, Paolo Cirino Pomicino, Michele Pisacane, Severino Nappi, Clemente Mastella”. E Renzi? “Non credo riuscirà a intercettare il favore dell’area di centro, quella è orfana di Forza Italia” replica l’ex parlamentare, che poi aggiunge: “ma non avrei problemi a sedermi al tavolo con lui per discutere di un progetto politico. E’ chiaro però che ci andrei col peso del contendere. E, soprattutto, sarebbe un’operazione alla luce del sole come quella che stiamo cercando di fare in Campania”. Regione in cui, al momento, il sostegno alle forze in campo non è stato ancora deciso. “Però non dipende da noi” si affretta a precisare il leader dei Biologi ricordando come “solo nel centrodestra, si ragioni su almeno 7 nomi”. E che “nel centrosinistra, si aspetta l’esito del voto in Umbria: se l’accordo Pd-5Stelle su un nome civico dovesse avere esito positivo è chiaro che si replicherà anche in Campania”. E poi: “non credo che De Luca si farà indietro tanto facilmente”. In ogni caso, rilancia ancora l’ex parlamentare: “noi saremo comunque determinanti per la vittoria da qualsiasi parte decideremo di stare”. “Se io sarò candidato? Dell’operazione saremo i registi, non i protagonisti, per fare la politica per la politica, disinteressatamente” conclude.

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