Tempo di crisi per la squadra partenopea: caro Napoli, where are you?

Tifosi napoletani infuriati nel post gara contro il Torino: feroci reazioni sui social presagiscono la profonda amarezza per il pareggio a Torino, frutto di poco gioco e lucidità sotto porta. Colpa anche di una scarsa forma fisica e zero *killer-instinct* in zona d’attacco. Esonero in vista o semplice cambio di schema?

A cura di Ciro De Vivo

L’ottima partenza della squadra allenata da Carlo Ancelotti trova in questo punto della stagione non pochi ostacoli. Le quattro vittorie ottenute in campionato dalla squadra non hanno colmato il *gap tecnico* con le altre *big* del campionato, Juventus e Inter, che invece procedono il loro cammino alla conquista della vetta a suon di vittorie.

In molti si sono chiesti dove sono finite la cattiveria agonistica e la freddezza sotto porta degli azzurri, artefici di un bel calcio e memori degli insegnamenti di un ormai rivale Maurizio Sarri. Gli atleti napoletani si erano dichiarati i principali antagonisti nel precampionato: la stessa domanda, copertina di qualunque quotidiano sportivo se la sarà sicuramente posta anche l’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, che, ai microfoni nel post partita, ha affermato di essere soddisfatto della prestazione e del gioco espresso dai suoi giocatori. La valutazione del match è stata sufficiente, dunque, nonostante il pareggio.

Può quindi il Napoli, squadra tra le prime venti nel ranking *UEFA*, accontentarsi del quarto posto e di un’eventuale qualificazione per l’ *Europa League*?

Dopo aver battuto i campioni in carica del Liverpool poche settimane fa, nella

magica e ormai lontana notte del 17 settembre – esordio stagionale tra l’altro del Napoli in Champions League – gli azzurri si sono imposti per

2-0 ai Reds. Allenati da Klopp, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, che ammontava a quarantamila spettatori paganti, i partenopei hanno conquistato un gran vittoria, nonostante partissero come sfavoriti. È questa l’ultima buona prova della squadra azzurra, ormai incapace di dimostrare in campo il proprio valore. Il team di De Laurentis, per anni, ha conteso il titolo di *Regina d’Italia* con la Juve, non riuscendo mai a strapparglielo. La rivalità è aumentata negli ultimi anni a causa di due trasferimenti: in primis il trasferimento faraonico di Gonzalo Higuain nell’estate del 2016 dal Napoli alla Juventus per *novantaquattro* milioni di euro, che sorpassa il *recordman* Hernan Crespo, trasferitosi dal Parma alla Lazio per *cinquantacinque* milioni di euro.

Il trasferimento piu doloroso è stato sicuramente quello di Maurizio Sarri, che dopo un anno in *premier league* al comando del Chelsea, ha preso il comando della Juventus nell’estate del 2019, aumentando la rivalità e l’odio da parte dei tifosi napoletani nei confronti della squadra bianconera. I dati registrati nelle ultime 3 partite, due pareggi e una sconfitta, dovranno far riflettere Ancelotti e il suo staff, che troveranno velocemente una soluzione in grado di far rimarcare a pieno organico la squadra e approfitteranno della pausa delle nazionali. Il comportamento della squadra è apparso già con la partita contro Genk, cupo, impreciso e scordinato, passando in una vera e propria modalità *stand-by* e rischiando ripetutamente un’amara sconfitta. Sedici tiri e il sessanta percento del possesso palla non sono bastati alla squadra napoletana per espugnare l’Olimpico di Torino, portando a casa un punto. Saranno state le ottime prestazioni di entrambe le difese, unica nota positiva della partita di ieri, ma sembra che il Napoli stia riscontrando difficoltà particolarmente elevate nel reparto avanzato. Con l’arrivo nel mercato estivo di Llorente e Lozano, sembravano conclusi i problemi del Napoli in zona goal, ma non è stato cosi: sono infatti ben otto in meno i goal del Napoli messi a segno rispetto alla scorsa stagione, prima tra l’altro dell’era Ancelotti. In questa pausa delle Nazionali, Carlo Ancelotti avrà tutto il tempo per ideare un nuovo schema tattico che possa portare il il team a funzionare di nuovo, magari mettendo i suoi attaccanti in condizione di segnare e apportando qualche modifica tecnica. Riuscirà la squadra a riemergere o è solo l’inizio del tracollo marchiato SSC NAPOLI?

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