Hostaria degli Artisti – Benessere, calore e qualità nel cuore del Vomero

 

Da maggio, in via Tino da Camaino n. 5, nel cuore del Vomero, ha aperto l’Hostaria degli Artisti. Lo chef e titolare Antonio Serra, per il suo progetto artistico/culinario, ha scelto di realizzare piatti della tradizione napoletana rivisitati in maniera originale ed utilizzando una materia prima genuina e di grande qualità. Una cucina all’insegna del gusto e del benessere servita in un luogo caldo e accogliente. L’idea dello chef è proprio quella di far sentire i suoi ospiti come a casa, raccontando delle sue creazioni culinarie, offrendogli prodotti di qualità grazie al suo estro e ai suoi partner Armatore, Jolanda De Colo, Umani Ronchi, Otranto, Adoro. Lo Chef Antonio Serra, oltre che stare in cucina, ama girare tra i tavoli (28 coperti) in sala per presentare il percorso culinario, come vengono realizzate le pietanze e consigliare i suoi clienti nella scelta.

Come dichiara Ugo Di Paolo, socio del ristorante «Per noi l’Hostaria degli Artisti è una favola. Il nostro vuol essere un modo nuovo di rappresentare la cucina e di far apprezzare ai clienti il nostro cibo. Noi selezioniamo con cura i fornitori e cerchiamo sempre il meglio per dare la giusta qualità. Ci avvaliamo anche della collaborazione di una nutrizionista con cui collaboriamo per ogni nostro nuovo menu e nuove pietanze. La Dottoressa Sabrina Chimenz ci consiglia se le dosi e la scelta dei cibi sono giuste ed equilibrate e se il nostro piatto regala benessere ai clienti che vogliamo coccolare. Per noi è fondamentale l’equilibrio tra gusto e benessere».

Antonio Serra, Chef e titolare dell’Hostaria degli Artisti, spiega «Le mie ricette sono tutte create in maniera particolare e originale, anche in fase di cottura come per le nostre Melanzane in Agrodolce. Inoltre, diamo molta importanza all’olio, utilizzando quello dell’azienda napoletana Adoro. Infine, in base alla scelta dei piatti, consigliamo il giusto accostamento dei vini ed uno dei nostri fornitori è Umani Ronchi».

A raccontare la storia dell’azienda vinicola Umani Ronchi è Giorgio Pasanisi, responsabile vendite «Si tratta di un’azienda familiare che lavora nelle Marche da tre generazioni. Nel 2000, abbiamo acquistato 50 ettari in Abruzzo, dove è iniziato il nostro percorso di agricoltura biologica. Oggi Umani Ronchi produce vini che sono quasi tutti con certificazione biologica da circa 15 anni. Tra le nostre produzioni che trovate all’Hostaria degli Artisti, Laoz, con una produzione di 6mila bottiglie all’anno, è un rosato a base di Montepulciano ed il nome deriva da un generale napoleonico che, secondo la storia, venne sconfitto ed ucciso nel vigneto di Umani Ronchi, situato vicino ad Ancona. Per questo, abbiamo scelto questo nome rivoluzionario per chiamare il nostro rosato che non è tipico da Montepulciano. Un vino che permette di avere un palato più fresco ed è adatto da abbinare agli antipasti dell’Hostaria degli Artisti, come le Melanzane in Agrodolce e il Bon bon di Guacamole. Ancora Vecchie Vigne, le cui vigne hanno oltre 100 anni, e il Pelago, uno dei vini più conosciuti dell’azienda, nel 1997 a Londra ha vinto all’International Wine Challenge come Miglior Nuovo Vino, Miglior Vino del Vecchio Mondo e, tra 6mila vini, si aggiudica il premio come Miglior Vino Rosso».

Come spiega la nutrizionista, la dottoressa Sabrina Chimenz «Le persone, quando vengono a visita da me, pensano che da quel momento in poi non andranno più a cena con gli amici o che non potranno più mangiare fuori. In realtà, bisogna scegliere un punto di qualità, è possibile sostenere lo stare insieme, mangiare buon cibo e vivere nel benessere. È importante guardare al dettaglio, come ad esempio l’olio per la frittura che non è sempre un nemico. Prima di tutto, bisogna utilizzare certi ingredienti con parsimonia e per la frittura è consigliabile usare l’olio di arachidi senza arrivare al punto di fumo. Lo Chef Antonio Serra fa attenzione al punto di cottura, senza arrivare a 180° evitando di formare sostanze tossiche. Così si rispetta la fisiologia dell’essere umano. Inoltre, l’olio va conservato lontano da fonti di calore e dalla luce, altrimenti si vanno a formare delle reazioni chimiche dannose per la salute. Anche la conservazione del cibo aiuta a rispettare la nostra salute».

 

Per info e prenotazioni: 081 922 5581 – – FB @hostariadegliartisti – IN @hostariadegliartisti

Foto di Emma Di Lorenzo

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