Covid, laboratori di analisi esclusi dai test sierologici, On. Germanà interroga Speranza e Azzolina. Miraglia (Biologi): “Politica si muove, ma ora ministri diano risposte”

“Finalmente la politica si muove. Desidero ringraziare l’on. Antonino Germanà che ha fatto propri i nostri appelli, rivolgendo ai ministri Speranza e un’interrogazione parlamentare con la quale si chiede di conoscere i motivi che hanno portato all’assurda esclusione della rete dei laboratori di analisi cliniche dall’esecuzione dei anti- sul personale scolastico, affidati, invece, ai medici di medicina generale”. Lo dichiara, in una nota, il dott. Pietro , vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei (di cui è anche delegato regionale per la Sicilia). La situazione, spiega Miraglia: “è ai limiti del paradosso perché già lo scorso 24 agosto, il Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici Italiani (SNAMI) ha reso noto di non aver aderito alla proposta di effettuare lo screening in un ambiente non idoneo come l’ambulatorio. Ne consegue che, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, si stanno verificando forti ritardi nell’esecuzione degli esami con il rischio che la campanella possa suonare con molti, troppi dipendenti rimasti senza test e la triste eventualità di poter incappare in successivi nuovi focolai di Covid”. Secondo Miraglia: “tenere fuori i laboratori autorizzati è un’assurdità, non tanto per chi, come i laboratoristi stessi, opera e lavora quotidianamente in trincea per debellare la minaccia del morbo, quanto per gli stessi cittadini ed il personale scolastico in particolare, che rischia così di non potersi sottoporre ai necessari esami e di entrare in classe senza sapere se ha contratto o meno il virus”. “Attendiamo dunque che i ministri ci dicano perché hanno ritenuto di dover fare a meno del contributo dei laboratori di analisi” ha concluso il vicepresidente dell’ONB.

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