Aggressione al Pronto Soccorso, la Cisl Fp Caserta incontra il Direttore Gubitosa: “Finalmente verranno effettuati dei cambiamenti”

In seguito all’ennesima aggressione al pronto soccorso ai danni del personale sanitario in servizio la notte del 30 agosto 2020, che recava seri danni alla struttura ma soprattutto ad un infermiere che era in servizio quella notte, la Cisl Fp Caserta ha chiesto  di incontrare il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, Gaetano Gubitosa.

L’incontro necessario per discutere in merito alla definitiva sistemazione della struttura di pronto soccorso al momento ritenuta inadeguata all’accoglienza e alla coabitazione del triage con pazienti in attesa e familiari, richiesta che la Cisl Funzione Pubblica di Caserta presenta da anni, considerando l’estrema scomodità e non funzionalità di una postazione di Triage allocata al centro dei locali di attesa, nel cuore della confusione e degli arrivi dei pazienti e dei familiari.

L’aggressione di agosto è stata davvero l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’infermiere aggredito è stato addirittura ricoverato quella stessa sera presso il reparto di Medicina D’urgenza con prognosi riservata.

Pertanto la CISL si è  riservata di proclamare uno stato di agitazione del personale del pronto soccorso segnalando l’episodio alle autorità competenti.

Successivamente alla segnalazione il direttore Gubitosa confrontandosi con i rappresentanti Cisl e valutando insieme una opportuna rimodulazione strutturale ha dichiarato di essere pronto da subito a mettere mano ai lavori in quanto in possesso di progettazione adeguata e relativi fondi.

Un intervento del genere potrà finalmente cambiare il volto del pronto soccorso, al fine di garantire una maggiore sicurezza al personale ma anche alle famiglie.

La Cisl Fp  si ritiene soddisfatta delle assicurazioni fornite dal Direttore Generale e attende che l’iniziative venga intrapresa quanto prima al fine di salvaguardare la tutela della salute pubblica e una volta per tutte l’incolumità degli operatori che lavorano presso il pronto soccorso.

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