Il dibattito tra i vice: Harris vs Pence

A cura di Pasquale Guaragna
Il dibattito tra i vice: Harris vs Pence

Harris ferma ma decisa, Pence alle prese con mosca, stavolta con la “m” piccola

Il 7 ottobre, in diretta dalla Kingsbury Hall University di Salt Lake City, si sono scontrati il vicepresidente di Donald Trump, Mike Pence e la senatrice della California Kamala Harris.

I temi toccati sono stati molti, dalla sanità all’aborto,dall’economia al cambiamento climatico, fino a toccare i temi  più caldi del momento, come la riforma dei corpi di polizia, gestione dell’emergenza sanitaria e le proteste del movimento Black Lives Matter.

Nonostante la rivalità tra i due candidati alla vicepresidenza degli USA e gli spinosi topic proposti, la discussione è rimasta lontana anni luce dalle scintille che si sono viste tra Trump e Biden la scorsa settimana.

Il dibattito, moderato dalla giornalista Susan Page, si è 
mantenuto su toni pacati e civili per la maggioranza dei 90 minuti della 
trasmissione; tuttavia non sono mancate vicendevoli accuse tra i candidati, ne le critiche alla moderatrice.

La giornalista di USA TODAY  infatti , come riportato da numerose testate,  non avrebbe incalzato  sufficientemente i candidati , lasciando loro modo di rispondere in maniera vaga o semplicemente evitando le domande scomode.

Più volte entrambi i candidati si sono infatti trovati a deflettere su temi importanti.

In particolare Pence sull’uso del distanziamento sociale e delle mascherine e la Harris sulla possibilità di aumentare il numero di giudici della corte suprema per controbilanciare le ultime due nomine di Trump.

La candidata alla vicepresidenza dei democratici  inoltre si è trovata più volte interrotta ed accusata dall’attuale VP, oltre che di voler aumentare le tasse sulla middle class, di  voler  bandire la pratica del Fracking, tecnica di estrazione di gas e petrolio molto inquinante ma anche uno dei motivi principali dell’indipendenza energetica statunitense.

“Vogliono abolire i combustibili fossili e bandire il Fracking, ciò costerebbe centinaia di migliaia di posti di lavoro “ – PENCE

“They want to abolish fossil fuels and ban fracking, which would cost hundreds of thousands of American jobs.” – PENCE

La senatrice californiana , col suo tipico carisma ha prontamente ma con modi gentili ammonito Pence, per poi rispondere in merito, terminando in quello che è poi risultato uno degli highlights più condivisi sui social post dibattito.

“Se non ti dispiace farmi finire, allora possiamo discutere. Okay?” – Harris

“If you don’t mind letting me finish, we can then have a conversation. Okay?”  – HARRIS

La candidata Democratica, a fronte di oltre 212.000 vittime da COVID19 nei soli US, ha di suo accusato la corrente amministrazione non solo di incompetenza , ma di aver minimizzato l’emergenza sanitaria , nonostante fossero a conoscenza della mortalità del virus fin da Gennaio.

“the American people have witnessed what is the greatest failure of any presidential administration in the history of our country”  – HARRIS

“I cittadini Americani hanno assistito a quello che è stato il più grande fallimento di qualunque amministrazione nella storia del nostro paese” – HARRIS

Seppur le posizioni dei due candidati fossero già note al pubblico su molteplici questioni, la Harris secondo la CNN sembra essere stata la più convincente, mentre molti analisti del NYtimessembrano aver favorito la compostezza e calma di Pence.  Forse troppo calmo a detta di molti, in particolare riferendosi  al momento in cui una mosca si è posata sul capo dell’attuale VP, che ha stoicamente continuato il suo discorso; di sicuro c’è che il video dell’episodio è subito spopolato in rete.

Divenuto ormai meme in meno di 24 ore, l’effimero insetto è stato ripreso dalla campagna dei democratici, non solo registrando il dominio Flywillvote.com , ma anche con un tweet molto goliardico.

Ed apparentemente da poche ore sullo store della campagna di Biden è anche  possibile comprare uno scacciamosche commemorativo dell’evento. Insomma,  il cameo di questa mosca  è diventato l’elemento più discusso e condiviso di questo dibattito.
E forse il problema è un po’ questo.

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