MERITOCRAZIA ITALIA: “LO SPORT AMATORIALE NON VA FERMATO, MA POTENZIATO”

“L’attività sportiva dilettantistica è da tempo fuori dall’agenda politica e oggi sembra in coda a ogni ordine di priorità”. Lo afferma Walter Mauriello, presidente di Meritocrazia Italia. “A dispetto delle ragionevoli accortezze adottate a supporto di altri settori del comparto (primo tra tutti lo sport professionistico) – continua Mauriello – nessuna previsione è contenuta nell’ultimo provvedimento per palestre e associazioni sportive dilettantistiche, che, sopravvissute a fatica al lockdown dei mesi scorsi, tornano in sofferenza. Non è dubbio che, oggi, una ulteriore stretta comprometterebbe oltre misura anche la posizione di molti operatori (tecnici, dirigenti ed atleti) del settore”.
“Per vero – aggiunge – la scarsa attenzione da sempre riservata alle indiscusse utilità in termini di ammortizzazione del disagio sociale e miglioramento dello stato psico-fisico lascia avvertire la necessità di interventi sistematici fin da tempi non sospetti, da prima dell’evento pandemico”.

LE PROPOSTE DI MERITOCRAZIA ITALIA

Nella convinzione che garantire continuità anche a queste attività non sia impossibile, Meritocrazia propone di adottare accorgimenti che consentano a palestre e associazioni dilettantistiche di operare in assoluta sicurezza e nel rispetto delle norme emergenziali.

In particolare, auspica che siano resi concreti i seguenti interventi:
estensione dell’orario di apertura di palestre e centri sportivi, con attenzione per il rispetto dei protocolli di sicurezza, compresi obbligo di prenotazione d’accesso per fasce orarie e limitazioni di capienza;
estensione delle misure a sostegno dell’imprenditorialità anche alle asd;
apertura di linee di credito e previsione di crediti di imposta per associazioni, imprese sociali e società sportive;
reintroduzione dei bonus, allargando a tutti i tesserati le disposizioni arrivate “a macchia di leopardo” da marzo a giugno;
esenzione dalla tassa di Registro per le asd di nuova costituzione al fine della iscrizione al Registro ASD CONI;
costituzione in favore delle ASD/SSD di un Fondo di Garanzia per consentire il finanziamento dell’attività di riapertura e disporre di liquidità a breve temine per i servizi indispensabili.

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