Mostra al Pan “Ceci n’est pas un blasphème”, Wurzburger: «La mostra offende: non è arte, né satira, né creatività: si chiuda. Stiamo valutando l’esposto in Procura»

«Il rimedio ci sembra peggiore del male: Il Comune si giustifica sottolineando che la mostra al Palazzo delle Arti di Napoli, visitabile dal 17 settembre, ‘consente la visione e l’esperienza solo ad un pubblico maggiorenne consapevole’. Come se questo giustificasse quello che è esposto», è il commento di Gianfranco Wurzburger, presidente di Asso.gio.ca (associazione che si occupa da oltre venti anni di minori a rischio).

«A mio parere – prosegue il candidato alle prossime elezioni nella Lista ‘ sindaco’ – non si può ignorare la sensibilità dei credenti, moltissimi dei quali si sono sentiti profondamente offesi dalla provocazione gratuita, in cui hanno visto un messaggio di nei confronti della loro fede».

«La nostra amara considerazione  – prosegue Wurzburger – è che si attaccano le immagini e i nostri simboli senza limite e senza censura. Manca completamente il buon gusto e il rispetto dei sentimenti altrui e non ne comprendiamo il motivo: non è arte, non è satira, non è …e allora – ci chiediamo – cosa è? Soltanto un modo per attirare l’attenzione?».

«Chiediamo la chiusura della mostra, che non solo ‘è consentita ad un pubblico maggiorenne consapevole’, come i nostri Amministratori si sono affrettati a sottolineare, ma che quel pubblico offende nei suoi principi. Inoltre, ci chiediamo, la bestemmia non è sempre vilipendio? In queste ore insieme ai nostri consulenti stiamo valutando gli estremi per presentare un esposto in Procura».

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