Lavoro, formazione gratuita Confapi alla manifestazione «Love Sicurezza» dal 26 al 28 aprile

In occasione della manifestazione «Love Sicurezza», organizzata dal Comune di Napoli e dalla Ancors (Associazione nazionale consulenti e responsabili della sicurezza sul lavoro) (altro…)

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Protesta contro parcheggio in piazza degli artisti a Napoli

Sosteniamo e condividiamo la battaglia dei residenti e di quanti non vogliono il parcheggio sotterraneo in piazza degli artisti perché siamo di fronte a un’opera altamente impattante per il quartiere e che è stata calata dall’alto senza alcun confronto con i cittadini che dovranno fare i conti con un cantiere che rischia di degradare ancor di più una zona che invece va riqualificata.

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“I conti del Comune di Napoli fanno a pugni con la retorica e la propaganda di de Magistris. Ecco tutte le cifre”

“I conti del Comune di Napoli fanno a pugni con la retorica e la propaganda del sindaco de Magistris”. Così Mara Carfagna, deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia. “Nonostante gli sforzi di questa amministrazione per redigere i documenti di bilancio e nonostante la professione di ottimismo dell’assessore Palma, la situazione economico-finanziaria del Comune di Napoli, cosi come emerge dai numeri, dai conti e dalle tabelle fornite, è drammatica. (altro…)

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Cultura, M5S: Palazzo Fuga, la folle ipotesi di vendita del finto masaniello

 

Troviamo gravissimo che il Comune di Napoli sia intenzionato a vendere i ‘tesori’ della città per fare cassa. Tra i beni storici che De Magistris e la sua sgangherata Giunta vorrebbe dismettere figura anche il Real Albergo dei Poveri. (altro…)

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Hadel Pask, il primo pub che propone piatti “social”

Dopo il caffè e la pizza, anche il panino diventa “sospeso”
Apre a Napoli il 3 maggio il locale ove la mancia fa la differenza!
Per l’occasione sarà allestito il tagliere più lungo d’Italia

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Imprenditori ostaggi di leggi e burocrazia

Il sistema portuale è strategico non solo per Napoli, ma per l’intera Campania. Servono però infrastrutture di supporto e reti per il trasporto. E servono soprattutto leggi e procedure semplificate. Se l’economia non va, non è sempre una questione di risorse che mancano ma di facilità operativa.

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In Campania il record di visitatori a Pasqua e pasquetta. “Puntare sul binomio cultura-turismo”

 

In questi giorni la Campania è stata scelta da un numero eccezionale di turisti quale meta ideale per un soggiorno che mette insieme cultura, bellezza ed enogastronomia. Le presenze registrate a Napoli, Caserta, Pompei, Ercolano, Paestum, Velia e Padula, confermano che il binomio cultura e turismo è quello vincente.
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Bilancio, Mara Carfagna: “Ecco le cifre del Comune di Napoli: se fosse stato un’azienda avrebbe dovuto portare i libri in Tribunale”

Il Comune di Napoli è un ente da default che riserva sorprese amare ai cittadini napoletani a causa di cattiva gestione politico-amministrativa con un risultato 2016 peggiore del 2015. Come ente in predissesto dovrà recuperare un disavanzo che inizialmente era di 800 milioni di euro poi, in seguito ad un’ operazione di riaccertamento straordinario nel 2015, è aumentato ad un miliardo e 600 milioni di euro. Per recuperare il disavanzo pregresso e quello nuovo dovrà rinunciare a spesa libera per centinaia di milioni di euro. In più il Comune di Napoli ha una posizione debitoria significativa con debiti per 2 miliardi e 800 milioni di euro: un miliardo e 400 milioni per anticipazioni di liquidità e un miliardo e 400 milioni per debiti pregressi, mutui, derivati e altre voci. Pensavamo che le sorprese fossero finite ma ne abbiamo scoperte altre nel bilancio che la giunta ha approvato un quarto d’ ora prima della scadenza prevista dal Milleproroghe. Il Comune in questi anni non è stato in grado di riscuotere entrate proprie per oltre 100 milioni di euro all’ anno. E questo significa che quando de Magistris piange e fa la vittima scrollandosi le colpe e attribuendole al taglio dei trasferimenti e ai debiti per il commissariamento rifiuti e terremoto dice una mezza veritá, anche perché altri Comuni italiani, pur penalizzati dai tagli non hanno sacrificato i servizi essenziali. Ci sono responsabilità che ricadono in capo a questa amministrazione incapace di riscuotere, da quando è in carica, oltre 700 milioni di euro di entrate incapace di valorizzare l’ enorme patrimonio immobiliare di oltre 60mila immobili per un valore che supera i 2 miliardi di euro. Nel 2017, tra disavanzo e fondo crediti di dubbia esigibilità, il Comune non potrà spendere oltre 300 milioni di euro e dovrà pagare i debiti fuori bilancio che non sono solo quelli per il terremoto e per il commissariamento rifiuti, ma i debiti che questa stessa amministrazione ha accumulato dal 2011. Questo è il regalo di de Magistris a Napoli. Quindi solo nel 2017 il Comune dovrà pagare 272 milioni di euro, accantonarne 324 e rinunciare pertanto a quasi 600milioni di euro. Se si pensa che la spesa corrente ammonta a circa un miliardo e 600milioni di euro, vuol dire che l’ amministrazione non potrà far fronte alle sue obbligazioni ossia pagare il welfare, i servizi, i trasporti. Inoltre per far fronte al nuovo disavanzo e ai nuovi debiti fa leva sulle riscossioni e sulla dismissione del patrimonio immobiliare che hanno già dimostrato tutta la loro fallibilità. Altro capitolo le partecipate per le quali i Comune spende ogni anno 440 milioni di euro oltre il 40 per cento della spesa corrente iscritta al bilancio, una cifra insostenibile per un ente in predissesto. Insomma se fosse il bilancio di un’azienda, questa azienda avrebbe già dovrebbe portare i libri contabili in tribunale”. Così Mara Carfagna, deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia.

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Pd, Impegno: “Il segretario del Pd Napoli crede che il partito sia cosa sua? Non lo è”

“Continuo a sostenere che l’accordo tra il Pd Napoli e de Magistris per la città metropolitana sia una follia. E non solo il solo”. 

Così il deputato napoletano del Pd Leonardo Impegno.

“Eppure – prosegue Impegno – il segretario del Pd Napoli insiste, parla di scelta ‘di natura istituzionale’. In realtà siamo di fronte ad un autogol. L’ennesimo. Il Pd a Napoli deve tornare ad essere credibile. Va liberato da quelle pratiche consociative e trasformiste che non lo rendono una seria ed autorevole alternativa a chi vuole ‘derenzizzare’ la città. Ed allora non posso che ritenere l’accordo con de Magistris una scelta anomala e perdente”.

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