“I proclami del M5S contro ilgioco d’azzardo sembrano solo un ricordo”


 L’appello di Agcai: “A rischio chiusura 5000 aziende costituite dai piccoli gestori con il licenziamento dioltre centomila lavoratori”

ROMA – “Anche questo governo in linea con il vecchio per quanto concerne l’azzardo. Proroga le concessioni  e rinvia la sostituzione delle slot di altri due anni. Le lobby hanno fatto arrivare le loro richieste a Palazzo Chigi che prontamente le ha accettate. Di Maio e Salvini non rispettano quello che loro stessi hanno firmato nel contratto di governo: l’eliminazione di videolottery e slot machine”.

Lo afferma Benedetto Palese, presidente di Agcai (Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento).

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Fascione: ecco i fondi per sostenere l’internazionalizzazione delle aziende campane

 

L’assessore regionale ha illustrato le due misure messe in campo per le Pmi nell’incontro promosso dai commercialisti di Napoli Nord

 

AVERSA – “La Regione Campania vuole sostenere l’internazionalizzazione delle aziende. Abbiamo deciso di mettere in campo un intervento forte a favore delle Pmi. Questi strumenti devono arrivare in modo capillare  sul territorio per tradurre efficacemente la nostra policy in atti concreti. Sono stati pubblicati due bandi, uno per la partecipazione alle fiere internazionali e il secondo per l’internazionalizzazione che potranno consentire di ‘aggredire’ la sfida dei mercati stranieri. Mettiamo a disposizione 150mila euro ad azienda consentire una concreta espansione”. Lo ha detto Valeria Fascione, assessore regionale all’internazionalizzazione intervenendo al forum promosso dall’Odcec di Napoli Nord.

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Beni sequestrati, Maresca: “Sistema non funziona, fallisce il 90% delle aziende”

Lo ha detto il pm della Dda al forum dei commercialisti

Moretta: “Necessarie sinergia tra le parti e procedure più snelle”

 

NAPOLI – “Il testo unico della normativa antimafia si pone lo scopo di non far diventare un non valore il bene sequestrato ai malavitosi e acquisito dallo Stato. Purtroppo ad oggi una serie di disfunzioni procedurali fa sì che questi beni sequestrati perdano di valore: il 90 per cento delle aziende sequestrate fallisce, significa che il sistema non funziona. Bisognerà lavorare tanto, la strada intrapresa è poco coraggiosa, il legislatore ha perso più volte l’occasione di riformare questo sistema. Per me la strada privilegiata resta la vendita del bene, trovando al tempo stesso dei modi di reimpiego per le attività che hanno un valore sociale”. Lo ha detto Catello Maresca, Sostituto procuratore della Repubblica di Napoli, aprendo il convegno “Custodia e amministrazione giudiziaria”, che ha chiuso il corso organizzato dall’Ordine partenopeo sul tema.

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