“Occorre combattere concretamente le truffe assicurative”

 

Lo ha detto Antonio Coviello, professore di Marketing Assicurativo nell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e ricercatore del Cnr-Iriss, esperto in materia

 

NAPOLI – “Nonostante negli ultimi anni le inchieste giudiziarie si siano moltiplicate e molte attività appaiono realizzate per contrastare il fenomeno, quasi tutto è rimasto uguale a 20 anni fa quando scrivemmo il libro ‘Truffa in nome della legge’, il questore Maurizio Vallone ed io, su tale emergenza economico-sociale. Se si vogliono davvero ridurre i premi Rca, tra i più cari d’Europa in alcune aree del Paese, bisogna combattere realmente i fenomeni truffaldini ed rendere più efficiente l’intero sistema risarcitorio, ormai obsoleto”. È quanto afferma Antonio Coviello, professore di Marketing Assicurativo nell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e ricercatore del Cnr-Iriss, esperto in materia, commentando i dati ufficiali dell’IVASS sul fenomeno e in seguito all’inchiesta sulla truffe a danno di compagnie assicurative, con circa 2800 falsi sinistri stradali smascherati.

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