“I conti del Comune di Napoli fanno a pugni con la retorica e la propaganda di de Magistris. Ecco tutte le cifre”

“I conti del Comune di Napoli fanno a pugni con la retorica e la propaganda del sindaco de Magistris”. Così Mara Carfagna, deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia. “Nonostante gli sforzi di questa amministrazione per redigere i documenti di bilancio e nonostante la professione di ottimismo dell’assessore Palma, la situazione economico-finanziaria del Comune di Napoli, cosi come emerge dai numeri, dai conti e dalle tabelle fornite, è drammatica. (altro…)

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Pagani (CONFASSOCIAZIONI): “Valorizzare il patrimonio immobiliare italiano con Manager qualificati”

Più che positivo il bilancio dell’accordo stipulato tra CONFASSOCIAZIONI e Universitas Mercatorum, l’Università delle Camere di Commercio Italiane, a favore di un’informazione qualificata e innovativa. Lo ha dichiarato Franco Pagani, Vice Presidente di CONFASSOCIAZIONI con delega a Giustizia e Università. (altro…)

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Carboni, controllo di gestione strategico per le aziende

Parla il consigliere dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord

AVERSA – “Il commercialista ha un ruolo strategico nel controllo di gestione all’interno delle imprese, attraverso le tecniche della determinazione dei costi aziendali”. Lo ha detto Antonio Carboni, consigliere dell’’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo “Abbiamo avviato percorsi informativi nei confronti dei giovani – ha aggiunto Carboni – perché esistono nuove opportunità di inserimento nell’ambito del segmento specifico dei controlli e della consulenza aziendale”.
“I bilanci gestionali vengono elaborati ed analizzati sistematicamente mensilmente oppure ogni trimestre, secondo le complessità aziendali”, ha sottolineato Francesco Giuliano, dottore commercialista e consulente di direzione aziendale. “Particolare attenzione è stata dedicata  al controllo dal punto di vista economico-reddituale, con le relative metodologie  -ha osservato Giuliano – attraverso l’analisi della contabilità analitica, dei costi standard e del budget. Molte aziende devono fare i conti anche con la sottocapitalizzazione di ordine finanziario”.
All’incontro sono intervenuti Giovanni Esposito, docente di gestione dell’innovazione e A.U. Mes e Antonio Anzalone, dottore commercialista e docente di economia aziendale.

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Posca, i commercialisti italiani hanno il più grande patrimonio di informazioni aziendali del mondo

NAPOLI – “Il mercato europeo dei Big Data  vale 200 miliardi di euro. I commercialisti italiani considerati nel loro insieme posseggono il più grande patrimonio informativo contabile/fiscale/finanziario del mondo” Lo ha detto oggi a Napoli Domenico Posca, presidente dell’Unione Italiana Commercialisti presentando il congresso nazionale “Commercialista 2.0. Innoviamo la professione, innoviamo il paese” che si terrà giovedì 28 aprile 2016 dalle ore 9,30 a Roma Eventi Piazza di Spagna.
“Mettendo insieme i dati fiscali, societari, finanziari e previdenziali dei clienti in possesso dei commercialisti, in formato digitale  – ha aggiunto Posca .- parliamo di numeri impressionanti. 500 milioni di dichiarazioni fiscali (anni 2005-2015), 40 milioni di bilanci ( anni 2005 – 2015 ) dei 4 milioni (su 4,8 milioni totali ) di imprese iscritte, 60 milioni di conti bancari (2005 – 2015) limitatamente alle Pmi, 600 mila giudizi tributari pendenti. Si tratta di almeno 100 petabyte di dati (100 milioni di gigabyte). Questa enorme mole di dati – osserva il numero uno dell’ Un.i.co. – a disposizione della rete dei commercialisti, pur nel rispetto delle esigenze di riservatezza, rappresenta uno straordinario patrimonio informativo economico-finanziario da mettere a frutto attraverso le tecniche di big data analytics nei diversi ambiti della professione: finanza, fisco, controllo di gestione, revisione, giudiziario. Degli investimenti negli strumenti  di “advanced analytics” (come i sistemi di machine learning e di text mining, l’analisi semantica e Ie reti neuralio), solo iI 17% della spesa va ai Big Data e sono presenti solo in un terzo delle organizzazioni”.

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