Incendi, indispensabile tavolo tecnico per la prevenzione

Lopa e Catapano (MNS): “Per conseguire l’obiettivo della riduzione del danno ambientale e sociale – prime linee guida per la prevenzione”
Fermare la devastazione del fuoco nei boschi del Vesuvio e di tutta la nostra regione, sembra una sfida impossibile: ogni anno si parla di emergenza, si chiedono maggiori risorse di mezzi e uomini, si auspicano maggiori sanzioni penali.

 

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Vesuvio in fiamme; (MNS): “fenomeni dolosi provocati in modo criminale”

 

Lopa e Catapano (MNS): fenomeni dolosi provocati in modo scientifico e criminale una missiva per richiedere al ministro della Difesa l’intervento dell’esercito per garantire un maggiore controllo del territorio

 

Questa catena di incendi ha fatto molta impressione. C’e’ dietro qualche strategia di carattere speculativo. Gli incendi boschivi sono sempre di due nature: non c’e’ mai l’autocombustione, ma o c’e’ la distrazione colpevole di persone poco attente o imprudenti, o l’intento doloso di chi vuole distruggere la vegetazione magari per intenti speculativi. Intervenga l’esercito.
Questo l’appello  dei Dirigenti Nazionali Rosario Lopa, componente del Dipartimento Nazionale Ambiente Territorio Turismo Agroalimentare, e Alfredo Catapano, componente del Dipartimento Commercio e Pmi del Movimento Nazionale per la Sovranità di Alemanno e Storace,  dopo i roghi delle ultime ore sul Vesuvio ed in altre zone della regione. Abbiamo deciso di presentare al Prefetto di Napoli, una missiva per richiedere al ministro della Difesa l’intervento dell’esercito per garantire un maggiore controllo del territorio.

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Fare cultura dell’acqua per preservalra

IL 25 marzo tutti a Roma per affermare con forza la nostra Sovranità Territoriale e Nazionale sul’Ambiente e sul’Acqua.  Sulla giornata mondiale del’Acqua, sono intervenuti gli esponenti del Movimento Nazionale per la Sovranità Partenopea, Rosario Lopa e Alfredo Catapano. (altro…)

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Banco alimentare 2016 in Campania 

Lopa e Catapano: mai con in questo momento cosi delicato per le famiglie le istituzioni devono essere vicine al tessuto sociale dei loro territori favorendo attraverso il Banco Alimentare ad altre linee di intervento e progettualità la redistribuzione delle derrate non utilizzate
In oltre 8000 supermercati in tutta Italia, Napoli e la Campania compresa, e’ stato possibile donare parte dei propri acquisti alla colletta alimentare. Grazie ad una rete di migliaia di volontari gli alimenti saranno poi consegnati a chi ne ha bisogno. La Giornata nazionale del Banco Alimentare e’ stata organizzata dalla Fondazione Banco alimentare e dalla Compagnia opere impresa sociale. Cosi si mette in atto quel sentimento di solidarietà dandone maggiore efficacia in interventi concreti soprattutto grazie all’impegno della societa’ civile e del terzo settore. Cosi gli esponenti di Prima l’Italia Comitato per il No al Referendum Napoli Sociale Sovranità Nazionale, Rosario Lopa e Alfredo Catapano esponente di Napoli Capitale-Azione Nazionale, dando il loro contributo e partecipando all’iniziativa. Sono importanti quelle iniziative di chi riesce a gestire le eccedenze, senza distruggere, ma solidarizzando. Le attività agricole nei paesi sviluppati sono sostenibili dal punto di vista etico e dell’immagine solo quando ciò che è in eccedenza diventa solidarietà. Ecco l’impronta del banco alimentare. Mai con in questo momento cosi delicato per le famiglie, le istituzioni devono essere vicine al tessuto sociale, dei loro territori favorendo, attraverso il Banco Alimentare ad altre linee di intervento e progettualità, la redistribuzione delle derrate non utilizzate provenienti dalla ristorazione collettiva, per contrastare il fenomeno delle nuove povertà che oggi colpiscono anche il ceto medio in Campania. Appena le condizioni istituzionali c’è lo consentiranno, presenteremo alle istituzioni territoriali, un progetto per l’attuazione di un protocollo d’intesa ed un piano operativo tra le Amministrazioni locali e la Fondazione Banco Alimentare.

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