Fedagri Confcooperative Campania incontra Paolo De Castro

 

L’incontro tra Paolo De Castro e una delegazione della Fedagri Confcooperative Campania è stato l’occasione anche per riparlare della questione S. Marzano. Estendere al prodotto fresco la denominazione S. Marzano Dop è una strada percorribile.
“Ringraziamo l’onorevole Paolo De Castro per essersi reso disponibile ad incontrare una delegazione di Fedagri Confcooperative Campania. Il confronto, segno di una grande apertura e predisposizione al dialogo, ci fa ben sperare in un risvolto positivo su alcune questioni a noi care, tra tutte la possibilità di estendere al prodotto fresco la denominazione di pomodoro S. Marzano Dop. È una battaglia che in questo momento storico ci sta molto a cuore e che stiamo seguendo con attenzione e sulla quale non siamo disposti a cedere o ad arretrare, ne va della nostra economia, del futuro di un intero comparto.

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Cambio della dirigenza durante il congresso regionale

 

TAVOLA ROTONDA - cooperativePresso villa Doria D’Angri a Napoli Tavola Rotonda su economia e cooperazione e assemblea degli imprenditori cooperativi per eleggere la nuova classe dirigente di Confcooperative Campania

 

È Antonio Borea il nuovo presidente di Confcooperative Campania (quasi mille imprese, di cui 19 banche di credito cooperativo, 75.000 soci di cui il 49,3% è donna, per un fatturato totale di circa 850 milioni di euro). Borea e il Consiglio regionale guideranno nei prossimi anni l’Organizzazione che rappresenta il movimento Cooperativo in Campania, nel pieno di una fase riorganizzativa. Borea, irpino, presidente uscente di Confcooperative Avellino, riceve il testimone da Maria Patrizia Stasi, alla quale va il ringraziamento della dirigenza per il percorso condiviso negli ultimi diciannove mesi. L’elezione è avvenuta, presso Villa Doria D’Angri, a Napoli, in via Petrarca, in occasione dell’Assemblea dei soci delegati al voto e dei rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale ed associativo.

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Campania e occupazione, ritratto choc del Censis. Confcooperative: “Sì alla cooperazione, ascoltando i bisogni emergenti”

 

 

Così Maria Patrizia Stasi, presidente di Confcooperative Campania, a proposito dei dati diffusi dal Censis, che ha presentato un dossier sullo sviluppo locale e sul futuro dei territori italiani.

Il Censis presenta un dossier sullo sviluppo dei territori. La Campania viene ritratta come alla deriva. La replica dell’Organizzazione che rappresenta la cooperazione

 

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Incendio CLEPRIN, condanna dell’atto intimidatorio. Il Senato riconosce l’importanza della rete sociale e cita anche CONFCOOPERATIVE

INCENDIO CLEPRIN, CONDANNA DELL’ATTO INTIMIDATORIO. IL SENATO RICONOSCE L’IMPORTANZA DELLA RETE SOCIALE E CITA ANCHE CONFCOOPERATIVE

 

Un’interrogazione diretta al ministero dell’Interno (ad opera dei senatori Ricchiuti, Albano, Sollo, Saggese e Cuomo) evidenzia la gravità dell’incendio alla Cleprin, impresa anticamorra di Sessa Aurunca e sottolinea la risposta solidale delle reti sul territorio, Confcooperative compresa.

 

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Incendio Cleprin, Confcooperative Campania: “chi agisce nella legalità non deve essere lasciato solo”

Un incendio, quasi certamente di natura dolosa, ha distrutto la Cleprin, azienda del casertano vicina alla cooperazione sociale e attenta all’ambiente. Confcooperative Campania chiede chiarezza e denuncia la solitudine di chi agisce per la legalità

“L’incendio della Cleprin, di cui si sospetta la natura dolosa, è un atto vile. Si colpisce ancora una volta al cuore un presidio di legalità e di impegno sul territorio. La Cleprin è un’eccellenza, una risorsa per il nostro territorio e non va lasciata sola. Da anni attenta al sociale, collaborava con le nostre cooperative di inserimento lavorativo, dando opportunità concrete alle persone in difficoltà. Chiediamo che vanga fatta chiarezza e che l’impresa non venga lasciata sola. Sarebbe una sconfitta, una perdita troppo grande e incolmabile. La Regione e lo Stato facciano la loro parte, subito”. Così Maria Patrizia Stasi, presidente di Confcooperative Campania, alla notizia che la fabbrica di detersivi Cleprin di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, è stata data alle fiamme.

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Siglato il protocollo d’intesa per realizzare una filiera della conciliazione in Campania

 

Confcooperative Campania, il Consorzio Proodos, l’azienda Coelmo srl e il Comune di Acerra – ‎ Ambito territoriale 21 hanno firmato un protocollo per strutturare proposte ed azioni in fatto di conciliazione tra i tempi della vita e quelli del lavoro.

Mario Sirignano firma il protocollo, alle sue spalle Raffaella Ruocco
Mario Sirignano firma il protocollo, alle sue spalle Raffaella Ruocco

Impegnarsi a promuovere la cultura della conciliazione, dell’uso responsabile del tempo, incentivando misure ed azioni per modelli organizzativi che armonizzino la vita del lavoro con quella privata, senza smettere di creare sinergie e scambi. Con questi obiettivi Confcooperative Campania, il Consorzio Proodos, l’azienda Coelmo srl e il Comune di Acerra – ‎ Ambito territoriale 21 ‎hanno sancito con un protocollo d’Intesa, la nascita della “filiera della conciliazione”, organismo di concertazione e di progettazione in grado di orientare le politiche attive del lavoro, il welfare locale e le politiche di sviluppo sui territori. (altro…)

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Il Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus con gli imprenditori sociali in Campania

 

Il Premio Nobel per la Pace arriva a Napoli per conoscere alcune realtà imprenditoriali. Previsti confronti e visite turistiche. Il tutto grazie alla cooperativa di produzione e lavoro Project Ahead, nella rete Federlavoro Confcooperative Campania

 

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Confcooperative ad Expo

Federlavoro Confcooperative Campania ad Expo per discutere di cooperazione e sviluppo urbano

 

La Federazione campana che aggrega le cooperative di produzione e lavoro nella rete di Confcooperative presente ad Expo al workshop su modello cooperativo e vivibilità delle città. Una città può essere classificata come smart city se gestisce in modo intelligente le attività economiche, la mobilità, le risorse ambientali, le relazioni tra le persone, le politiche dell’abitare, l’amministrazione. In altre parole, una città può essere definita come “smart” quando gli investimenti in capitale umano e sociale e nelle infrastrutture tradizionali (trasporti) e moderne (ICT) alimentano uno sviluppo economico sostenibile ed una elevata qualità della vita, con una gestione saggia delle risorse naturali, attraverso un metodo di governo partecipativo.

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La cooperazione è portatrice di un’economia positiva

 

Perché la cooperativa è un modello di impresa ad impatto sociale? Quali gli strumenti normativi e finanziari a sua disposizione? Ne ha parlato Maria Patrizia Stasi, presidente regionale di Confcooperative a Salerno, in occasione di Sud oltre Expo.

 

Inquadrare le cooperative per quello che sono: un modello di impresa portatore di un valore aggiunto, in termini di impatto sociale (servizi, occupazione, valore della persona, attenzione al territorio e alle comunità). Un’economia positiva che contribuisce al Pil nazionale con una percentuale dell’8%. Un movimento sommerso dalla cronaca incapace di raccontare l’apporto in termini di sviluppo e di innovazione delle cooperative, necessitanti di accorgimenti normativi, specie in alcuni settori, e di interventi e strumenti finanziari ad hoc.

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