Bullismo, illustrato il progetto @scuolasenzabulli ai giovani di Nisida

 

Ciambriello (Garante detenuti): internet ha cambiato rapporto tra genitori e figli
Falco (Corecom): dove c’è cultura non ci può essere violenza



Il Comitato Regionale delle Comunicazioni e il Garante dei detenuti della Campania hanno illustrato il progetto “@scuolasenzabulli” ai giovani dell’Istituto penale minorile di Nisida.
Al centro del dibattito l’influenza di internet e dei social network nel rapporto tra genitori e figli e nei rapporti sociali in generale.

“Protagonista della rivoluzione informatica per i nostri adolescenti è internet che mette in comunicazione milioni di adolescenti in tutto il mondo – ha dichiarato Samuele Ciambriello, Garante per i detenuti della Regione Campania.

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Iavarone, nella lotta al bullismo è necessario promuovere un nuovo modello educativo

 

La testimonianza della “mamma di Arturo” all’incontro promosso dal Corecom Campania all’Istituto Palasciano di Pianura

 

NAPOLI – “Nella lotta al bullismo ognuno deve fare la sua parte: i ragazzi hanno l’obbligo di denunciare gli atti di violenza a cui assistono,  i genitori devono esercitare una maggiore presenza e vigilanza sui minori e le istituzioni hanno il preciso compito di collaborare con scuole e famiglie per promuovere progetti integrati che possano produrre un’inversione  di tendenza. E’ necessario fare emergere un nuovo modello di sviluppo educativo”. Lo ha detto Maria Luisa Iavarone (nella foto in basso), presidente associazione “Artur”, che ha catturato l’attenzione dei giovani studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “72° Palasciano” di Pianura mostrando le drammatiche immagini dell’aggressione subita dal figlio Arturo con i dettagli delle venti coltellate ricevute dai componenti della baby gang responsabile dell’agguato, in occasione della seconda tappa di @scuolasenzabulli prevenzione per combattere il cyberbullismo promossa dal Comitato Regionale per le Comunicazioni della Campania.

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