Commercialisti, domani forum sulla gestione delle partecipate

 

All’incontro interverranno il magistrato Marco Catalano e il manager Amedeo Manzo

NAPOLI – Il sostituto procuratore presso la Corte dei Conti della Campania, Marco Catalano e l’amministratore di Napoli Holding, Amedeo Manzo parteciperanno al forum “Gestione e governance delle società partecipate pubbliche” che si terrà domani, martedì 3 ottobre alle ore 15, presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri, 30).

All’incontro interverranno Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli; Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti; i consiglieri Liliana Speranza e Matteo De Lise e Pasquale Russiello, vicepresidente Commissione “Project Financing e Partecipate” Odcec Napoli.

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Professioni, Marciani: “Destinati 14 milioni per la formazione”

Forum dei commercialisti napoletani sulle nuove opportunità per i giovani e sulla gestione della crisi

NAPOLI – “La Regione sta seguendo da vicino i professionisti: abbiamo destinato 14 milioni per corsi di aggiornamento e di avviamento professionale, ad oggi più di 500 giovani tirocinanti hanno usufruito di questa iniziativa. Credo che il rapporto di interazione possa continuare: per i giovani abbiamo coinvolto gli Ordini anche negli esami di qualifica, per dare sempre maggiore qualità alle figure professionali. Ma è solo l’inizio di una collaborazione che ci auguriamo possa essere lunga e proficua e che possa riguardare anche l’ambito della crisi d’impresa”. Lo ha detto Chiara Marciani, assessore regionale alla Formazione, nel corso del convegno “Gestione della crisi: mediazione civile, Agcom e condominio”, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.

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Sarro: “Lo split payment è una misura vessatoria”

 

Il parlamentare lo ha detto al forum promosso dai commercialisti

Vincenzo Moretta, per i professionisti la situazione è insostenibile

 

NAPOLI – “I riflessi dello split payment sono altamente negativi perché determinano una riduzione degli spazi di manovra dell’attività professionale attraverso un restringimento della liquidità, che nell’ambito delle libere professioni rappresenta l’ossigeno.

Va anche valutato un appesantimento di quelli che sono gli oneri burocratici e gli adempimenti al fisco, che finiscono per aggravare la situazione anziché alleggerirla.

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