Grasso, leader e simbolo della sinistra libera e uguale

Grasso – a cura di Elia Fiorillo – Tempo di decisioni non più procrastinabili. Le Politiche si avvicinano e traccheggiamenti o posizioni non chiare possono compromettere sia la credibilità dei personaggi politici in campo, sia l’andamento del voto.
L’hanno ben compreso il ministro Angelino Alfano e il pontiere, ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Due situazioni ben diverse, un’unica decisione: “bye bye” – per il momento – a candidature e leadership partitiche.

 

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Il Caravaggio di Manara al Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli

In dodici appuntamenti di sabato mattina ilCartastorie ospita il Comicon esponendo le tavole inedite del celebre fumettista
Dodici appuntamenti proposti da COMICON per il Caravaggio di Milo Manara, che animerà le sale de ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli (via dei Tribunali, 214), tutti i sabato, dal 9 dicembre 2017 fino al 24 febbraio 2018.

 

Nei corridoi dell’Archivio saranno esposte 8 tavole estratte dal volume del fumettista “Caravaggio. La tavolozza e la spada”, ed altre 8 tavole inedite, in anteprima assoluta, che saranno contenute nel secondo volume dedicato al celebre artista, in uscita prossimamente per la Panini Comics, dal titolo “La grazia”. Tra queste ultime, quelle relative alla realizzazione, proprio a Napoli, del dipinto “Le sette opere di Misericordia”. L’esposizione delle opere di Manara si animerà delle atmosfere e dei suoni di un antico banco: il pubblico potrà così diventare testimone delle vicende legate proprio al pagamento della celebre opera di Caravaggio.

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La prudenza dei leader in attesa del Referendum di ottobre

a cura di Elia Fiorillo
Hanno messo un po’ tutti il silenziatore alle consuete esternazioni giornaliere. Il caldo estivo non c’entra. E’ la
prudenza dell’incognito, di come potrebbe andare a finire, che condiziona la politica. La rende guardinga al nuovo che potrebbe capitare. Tutto è possibile sul fronte del referendum costituzionale.

Allo stato attuale potrebbero vincere i “si”, come i “no”. E in tale incertezza meglio essere prudenti in attesa di

segnali chiari sul possibile finale. Matteo Renzi lascia perdere la consultazione personale legata al referendum di ottobre, anzi ribalta la questione: “Personalizzare questo referendum contro di me è il desiderio delle opposizioni, non il mio”. Sostiene, inoltre, “che il mio contributo sarà molto chiaro: parlare solo e soltanto di contenuti, tenendomi alla larga rigorosamente da tutti i temi del dopo”. A rileggere certe dichiarazioni di qualche tempo fa del presidente del Consiglio si ha l’idea netta del cambio di rotta. Meglio rassicurare i cittadini sulle cose che hanno per loro primaria importanza: “…l’Iva non aumenterà. E le tasse continueranno a scendere, perché andremo avanti sul taglio dell’Ires”. Comunque, al di là delle strategie mediatiche attribuite a Jim Messina – il consulente del premier per la campagna referendaria – che buttano acqua sul fuoco referendario, il futuro della politica italiana è tutto concentrato su quella consultazione.
L’ex segretario del Pd e capo della minoranza interna Pier Luigi Bersani – anche lui abbassando i toni – dichiara: “Se  vincesse il No al referendum non accadrebbe nulla, sarebbe giusto che Renzi restasse al suo posto”. Ma certo è stato un errore “legare un governo ad una Costituzione, la Carta non c’entra con il governo” . Quando Bersani sostiene che in caso di sconfitta dei “si” Renzi può restare al governo non lo afferma in modo strumentale. Il suo obiettivo è il partito, perché Renzi “ha un po’ smantellato il Pd”, come va sostenendo da tempo. C’è la necessità allora, anche se vincessero i “no”, di tenersi la guida del governo fin quanto possibile, ma una ristrutturazione della segreteria dei democrat sarebbe improcrastinabile. Bersani sa bene che se il premier dovesse vincere il referendum con margini non risicati per l’opposizione interna – e non solo – sarebbero “giorni bui” e “guai seri”. Insomma, più mediaticamente si prova a mettere in secondo piano la consultazione di ottobre, o novembre,e più essa è il motore di tutto il dibattito politico presente e futuro.  Nel centro-destra Silvio Berlusconi ha puntato tutto su Stefano Parisi, l’ex candidato a sindaco di Milano, anche tra i mal di pancia dei tanti suoi generali che si sentono espropriati di un ruolo in cui speravano – e lottavano – di potersi calare. Ma l’ex Cav. è un perenne talent scout della politica che ultimamente ha intensificato la sua attività per trovare un soggetto che riuscisse a traghettare il centro-destra dalla marginalità politica in cui si è venuto a trovare a posizioni di primo piano: il ritorno a palazzo Chigi per capirci. Gli obiettivi dell’ex direttore di Confindustria sono chiari: “Voglio provare a rigenerare il centrodestra con un programma politico liberale e popolare, alternativo al centrosinistra e concorrente con i Cinquestelle”. Bel proclama, ma come pensa Parisi di raggiungere questo non facile obiettivo si vedrà alla convention prevista per il 16 e 17 settembre a Milano.
Una Leopolda di centro-destra? Per ora è solo il momento topico in cui Parisi esporrà le sue strategie e, soprattutto, proverà a contare chi sta con lui. Certo, Silvio Berlusconi e gli uomini suoi più fidati. Ma cosa farà Giovanni Toti, consigliere politico dell’ex premier? Per il momento si limita a silurare Parisi – e Berlusconi – con un : “Ero già confuso prima, ma dopo aver letto le interviste e i discorsi di Stefano Parisi sono confuso ancora di più”. Poi mette le mani avanti affermando: “Però può darsi che non abbia capito io”. La prudenza in certe questioni non è mai troppa. Nel frattempo scatta selfie con Matteo Salvini alla festa del Carroccio di Milano marittima.
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Camorra: Mocerino, la Giunta De Luca trasferisca risorse per funzionamento Polis

“Attendiamo che la Giunta regionale ed il Presidente De Luca rimettano in bilancio le risorse per il funzionamento della Fondazione Polis. L’impegno del presidente della Commissione Bilancio, Franco Picarone, rappresenta una garanzia”.

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Fondi UE, martedì incontro Caldoro-Cisl

FONDI UE: MARTEDI’ 21 APRILE FURLAN, CALDORO E LUCCI ALLA STAZIONE MARITTIMA (9.30) CON GIANNOLA, DI STEFANO, DONATO E NARDELLI IN QUELLA OCCASIONE SI PRESENTA UNO STUDIO SU STATO DI ATTUAZIONE FESR 2007-2013

Martedì prossimo 21 aprile, alle ore 9,30, presso la Stazione Marittina di Napoli (Sala Dione) si tiene il convegno sul tema “Fondi strutturali tra occasioni mancate e opportunità di sviluppo”. Introduce i lavori Lina Lucci, segretario generale della Cisl Campania.

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