Gli errori di calcolo dello Zar su The Donald president

Ammesso per ipotesi che Vladimir Putin sia stato il grande sostenitore occulto di Donald Trump a scapito della signora Clinton, certo non sta gioendo per l’aiuto fornito. Anzi, il freddo calcolatore senza sangue nelle vene è in preda a furiose “inca…volature”. (altro…)

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Bari: defilé di moda e non solo, al 1° Marin Day

Il defilé di moda femminile della collezione abiti e accessori primavera/estate è stato l’evento principale del 1° Marin Day, un programma di eventi che, organizzati dalla Carmen Martorana Eventi, hanno animato via Demetrio Marin, una traversa di via Fanelli, a Bari. (altro…)

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Latina; chiusura temporanea scuola materna Via Quarto

Con ordinanza n°3 emessa in data odierna il Sindaco Damiano Coletta ha disposto la chiusura in via precauzionale della scuola materna di Via Quarto a partire da domani, giovedì 9 febbraio, e fino al 20 febbraio per l’esecuzione dei lavori di impermeabilizzazione del solaio di copertura dell’edificio scolastico e per la messa in sicurezza del cantiere aperto presso il plesso. (altro…)

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RENZI COME SPEEDY GONZALES, MA ATTENZIONE ALLA CONFUSIONE

di Elia Fiorillo

“Lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato” insegnava ai suoi boy scout Baden Powell. Migliore, non “confuso”. E  in fatto di babele oggi il mondo politico nostrano non è secondo a nessuno. Per il momento la mossa dell’ex boy scout Matteo Renzi, di mandare in soffitta l’esecutivo di Enrico Letta, si può prestare alle interpretazioni più varie e maligne. Al di là delle buone intenzioni di dare la svolta decisiva al Paese perché cambi, non si comprende il metodo. Ma c’era proprio bisogno, dopo aver ripetuto in tutte le salse che sarebbe diventato l’inquilino  di Palazzo Chigi solo dopo  il voto popolare, fare marcia indietro a tutto gas speronando il presidente del Consiglio? Se nemmeno qualche illustre politologo italiano riesce a comprendere l’atto traumatico della cacciata di Letta, immaginarsi le Cancellerie, non solamente europee.

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RENZI, LETTA, BERLUSCONI: IL GRANDE GIOCO A TRE

di Elia Fiorillo

Una volta c’erano le regole non scritte, un po’ ipocrite da rispettare. Oggi Matteo Renzi fa di tutto per girare pagina, specialmente su quelli che furono precetti inderogabili. Potrebbe essere una buona cosa se dietro il suo modo di muoversi
non ci fossero altri obiettivi.

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