Mara Carfagna: “de Magistris, prima della Catalogna c’è Scampia”

“Scampia non è solo vittima di Gomorra. Ma anche della sciatteria delle istituzioni.”
“Persino l’unico punto di aggregazione del territorio – l’Auditorium “De Andrè” – ora è stato sottratto ai cittadini che vi svolgevano attività sociali per essere assegnato ai Rom.

 

 

Scampia ha bisogno dello Stato e del Comune. Mentre il Sindaco parla dei massimi sistemi noi siamo qui soli a testimoniarlo ai cittadini indignati di Scampia e di Napoli”. Così Mara Carfagna, Severino Nappi e Salvatore Guangi in visita a Scampia. “Come sempre – aggiungono – faremo la nostra parte in consiglio comunale, in consiglio regionale e in parlamento”.

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Napoli; “l’amministrazione de Magistris gestisce Napoli con l’ acqua alla gola”

“L’amministrazione de Magistris gestisce Napoli con l’ acqua alla gola: governa l’ ordinario con la straordinaria amministrazione che diventa emergenza, viola il principio di programmazione, principio sacrosanto della contabilità pubblica”.
Così Mara Carfagna deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia.

 

 

 

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“Da oggi un farmaco al giorno per gli indigenti” con “Farmaco per Tutti”

Con il progetto “Un farmaco per tutti”
l’ordine dei farmacisti della provincia di Napoli, insieme al Cardinale Crescenzio Sepe, Federfarma e dell’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon mostra la sua sensibilità verso i cittadini in difficoltà in sintonia con la funzione dei farmacisti che si occupano da sempre e quotidianamente del bene primario dei cittadini e della loro  salute.

 

 

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Bagnoli, Mara Carfagna: “aspettato tre anni per spostare le virgole”

“Abbiamo aspettato tre anni per spostare le virgole. De Magistris, in nome dell’ ideologia e dell’ ultima parola, ha giocato sulla vita di Napoli, sulla rinascita di Bagnoli e sugli abitanti del quartiere tenendoli con il fiato sospeso. Ora, messo alle strette, alla fine ha dovuto cedere facendo credere di aver inciso nella scelta finale. Peccato che il piano su Bagnoli sia praticamente lo stesso. Ma non poteva rinunciare all’ effetto scenico.
Ha scatenato la protesta e ora a testa bassa fa quello che avrebbe dovuto fare prima. L’unico risultato ottenuto è stato ancora una volta quello di spaccare la città”.
Così Mara Carfagna deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia.

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Vesuvio brucia, Mara Carfagna: “Solidarietà agli operatori e massima attenzione”

“Esprimo la mia ammirazione e il mio ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e alle Forze dell’Ordine che stanno lavorando senza sosta e mettendo a rischio la propria vita per domare le fiamme sul Vesuvio e riportare la situazione sotto controllo.”

 

“Grande apprezzamento anche per l’affetto e gli aiuti materiali che in queste ore stanno giungendo da tutto il Paese a dimostrazione di quanto il popolo italiano sappia, nei momenti di difficoltà, essere coeso e forte. Confidiamo che la Città Metropolitana e la Regione prestino la massima attenzione affinché tutte le operazioni si svolgano nel più breve tempo possibile. Come gruppo di Forza Italia alla Camera abbiamo invocato lo stato di emergenza e chiederemo che il governo riferisca al più presto in aula”. Così Mara Carfagna, deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia.

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“I conti del Comune di Napoli fanno a pugni con la retorica e la propaganda di de Magistris. Ecco tutte le cifre”

“I conti del Comune di Napoli fanno a pugni con la retorica e la propaganda del sindaco de Magistris”. Così Mara Carfagna, deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia. “Nonostante gli sforzi di questa amministrazione per redigere i documenti di bilancio e nonostante la professione di ottimismo dell’assessore Palma, la situazione economico-finanziaria del Comune di Napoli, cosi come emerge dai numeri, dai conti e dalle tabelle fornite, è drammatica. (altro…)

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Bilancio, Mara Carfagna: “Ecco le cifre del Comune di Napoli: se fosse stato un’azienda avrebbe dovuto portare i libri in Tribunale”

Il Comune di Napoli è un ente da default che riserva sorprese amare ai cittadini napoletani a causa di cattiva gestione politico-amministrativa con un risultato 2016 peggiore del 2015. Come ente in predissesto dovrà recuperare un disavanzo che inizialmente era di 800 milioni di euro poi, in seguito ad un’ operazione di riaccertamento straordinario nel 2015, è aumentato ad un miliardo e 600 milioni di euro. Per recuperare il disavanzo pregresso e quello nuovo dovrà rinunciare a spesa libera per centinaia di milioni di euro. In più il Comune di Napoli ha una posizione debitoria significativa con debiti per 2 miliardi e 800 milioni di euro: un miliardo e 400 milioni per anticipazioni di liquidità e un miliardo e 400 milioni per debiti pregressi, mutui, derivati e altre voci. Pensavamo che le sorprese fossero finite ma ne abbiamo scoperte altre nel bilancio che la giunta ha approvato un quarto d’ ora prima della scadenza prevista dal Milleproroghe. Il Comune in questi anni non è stato in grado di riscuotere entrate proprie per oltre 100 milioni di euro all’ anno. E questo significa che quando de Magistris piange e fa la vittima scrollandosi le colpe e attribuendole al taglio dei trasferimenti e ai debiti per il commissariamento rifiuti e terremoto dice una mezza veritá, anche perché altri Comuni italiani, pur penalizzati dai tagli non hanno sacrificato i servizi essenziali. Ci sono responsabilità che ricadono in capo a questa amministrazione incapace di riscuotere, da quando è in carica, oltre 700 milioni di euro di entrate incapace di valorizzare l’ enorme patrimonio immobiliare di oltre 60mila immobili per un valore che supera i 2 miliardi di euro. Nel 2017, tra disavanzo e fondo crediti di dubbia esigibilità, il Comune non potrà spendere oltre 300 milioni di euro e dovrà pagare i debiti fuori bilancio che non sono solo quelli per il terremoto e per il commissariamento rifiuti, ma i debiti che questa stessa amministrazione ha accumulato dal 2011. Questo è il regalo di de Magistris a Napoli. Quindi solo nel 2017 il Comune dovrà pagare 272 milioni di euro, accantonarne 324 e rinunciare pertanto a quasi 600milioni di euro. Se si pensa che la spesa corrente ammonta a circa un miliardo e 600milioni di euro, vuol dire che l’ amministrazione non potrà far fronte alle sue obbligazioni ossia pagare il welfare, i servizi, i trasporti. Inoltre per far fronte al nuovo disavanzo e ai nuovi debiti fa leva sulle riscossioni e sulla dismissione del patrimonio immobiliare che hanno già dimostrato tutta la loro fallibilità. Altro capitolo le partecipate per le quali i Comune spende ogni anno 440 milioni di euro oltre il 40 per cento della spesa corrente iscritta al bilancio, una cifra insostenibile per un ente in predissesto. Insomma se fosse il bilancio di un’azienda, questa azienda avrebbe già dovrebbe portare i libri contabili in tribunale”. Così Mara Carfagna, deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia.

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