Scuola, Daniele (Pd): “Al lavoro per riportare i docenti in Campania”

Dichiarazione del Consigliere regionale Pd Gianluca Daniele:
Continua la protesta degli insegnanti trasferiti al Nord che è giunta oggi negli uffici dell’assessore Fortini la quale si è resa disponibile a fare da intermediaria per riuscire ad avere un incontro con la Ministra Fedeli:

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A Napoli intesa tra la Camera di Commercio e l’Ordine Commercialisti

NAPOLI – Certificazioni in tempo reale del Registro delle imprese e uno sportello a disposizione dei professionisti, sia telematico che fisico, presso la sede al Centro Direzionale della Camera di Commercio di Napoli: sono questi i punti principali del protocollo d’intesa siglato stamattina dall’ente camerale e l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli. Grazie all’accordo si potenziano i servizi che la Camera di Commercio fornisce ai professionisti e alle imprese, abbattendo i tempi per la gestione online delle pratiche amministrative, dai pagamenti dei diritti camerali fino alle modifiche statutarie per le società e tutti gli adempimenti necessari per l’internazionalizzazione. Su quest’ultimo fronte è previsto il rilascio dei certificati di origine per le esportazioni non oltre le 48 ore successive alla presentazione dell’istanza.
“Grazie a questa intesa con l’Ordine dei commercialisti è immediatamente operativo – ha affermato il commissario straordinario dell’ente camerale partenopeo, Girolamo Pettrone – uno sportello presso la nostra sede per velocizzare le pratiche, attraverso la gestione esclusivamente telematica. L’ente camerale punta a rafforzare i servizi alle imprese offrendo soluzioni che contribuiscono a ridurre i tempi”.
“Negli ultimi anni abbiamo registrato un netto miglioramento, grazie anche all’utilizzo delle tecnologie informatiche, delle pratiche evase”, – ha sottolineato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli. “Abbiamo contribuito con la nostra efficiente operatività a garantire la predisposizione di documenti informatici – ha aggiunto Moretta – recepiti in tempi brevi dagli uffici camerali dopo anni di studi, analisi ed approfondimenti condotti in collaborazione con i funzionari del Registro delle Imprese.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, Nicola Pisapia, Conservatore del Registro delle Imprese di Napoli e Vincenzo Tiby, presidente della Commissione Ict Odcec di Napoli.

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NAPOLI – Le imprese insieme ai professionisti possono misurare il valore, per la società nel suo complesso e per l’impresa, delle varie politiche di sostenibilità, determinando attraverso  il ritorno economico degli investimenti in sostenibilità”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli al forum su “il Bilancio ambientale e di sostenibilità: etica e responsabilità sociale delle imprese” a cui ha partecipato anche il procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Nunzio Fragliasso
“L’0rdine di Napoli intende promuovere una cultura di impresa diretta all’etica e alla responsabilità sociale – ha aggiunto Moretta – , dove il ruolo del commercialista è fondamentale per le imprese che devono per essere competitive, adottare un comportamento “socialmente responsabile” in considerazione dell’impatto delle loro attività sul contesto sociale e ambientale”.
“L’Italia è in testa alla classifica per la qualità dei bilanci, come emerge nel rapporto della Kpmg. Quasi l’80% dei 100 maggiori gruppi italiani – sottolinea Liliana Speranza consigliere dell’Odcec Napoli con delega all’ambiente – pubblica un report di sostenibilità, ma li piazza anche in testa alla classifica mondiale della “qualità media” dei report stessi, con un punteggio di 85 su 100 contro il 70 su 100 delle imprese francesi e il 68 su 100 delle tedesche. Insomma, le società della Penisola sarebbero particolarmente virtuose nell’individuare indicatori attendibili dei progressi fatti, nel tener conto dell’impatto di tutta la loro “catena del valore”, nel coinvolgere i portatori di interessi (stakeholder), nel chiarire chi in azienda è responsabile delle performance in questo campo. Anche se il risultato va letto alla luce di due avvertenze: innanzitutto la stragrande maggioranza delle aziende italiane sono medie e piccole, per cui la bella pagella dei grandi gruppi dice poco sul quadro complessivo del Paese sul fronte della csr”.
Per Enzo Mele presidente della Commissione Bilancio” da Bruxelles nuove regole per le imprese con più di 500 dipendenti o un fatturato di oltre 40 milioni di euro e tutte le aziende quotate, gli istituti di credito e le assicurazioni dovranno allegare al bilancio annuale una dichiarazione con informazioni sociali e ambientali, sul trattamento del personale, sul rispetto dei diritti umani e sulla lotta alla corruzione. Se l’impresa non ha una politica specifica in una di queste aree dovrà spiegarne il motivo“.

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