Il difficile compito di Sergio Mattarella – a cura di di Elia Fiorillo

Mattarella – La sua parola d’ordine è “discrezione”. Lo è sempre stata. È questione di carattere e, si sa, “il carattere è il destino di una persona”. Quella telefonata al Capo del governo l’ha fatta perché proprio non ne poteva fare a meno. A parte che si “giocava” con la vita e la dignità del “prossimo”. Ma in ballo c’era ben altro. C’era la credibilità dello Stato, l’autonomia della magistratura, il buon senso. Ma come si fa a bloccare l’entrata in un porto italiano di una nave militare del nostro Paese? Ma come si fa a pretendere lo sbarco degli emigranti ammanettati senza il doveroso intervento della magistratura?

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PD “Un centrosinistra largo e unito, oltre le correnti, per rimettere al centro il lavoro e contrastare la deriva di destra al governo”

PD – Il consigliere regionale Daniele (Pd) in una dichiarazione nel corso del dibattito: “Ripartiamo dai nostri valori”
“L’iniziativa è molto importante perché riprendiamo un dialogo, all’interno del Pd di Napoli, con l’obiettivo di rilanciare l’azione del partito in città, prescindendo dalle diverse sensibilità, dalle correnti o dai personalismi. Le tre parole d’ordine dell’iniziativa, centrosinistra, unità e partecipazione, sono un metodo di lavoro, una mappa per non perdere la bussola in un momento di disaffezione e disorientamento della nostra base”. (altro…)

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Salvini e Di Maio, un possibile accordo di governo?

Salvini e Di Maio, un possibile accordo di governo?
di Elia Fiorillo
Il dialogo “formale” con i 5Stelle pareva possibile, almeno quello. Il reggente e mediatore del Pd, Maurizio Martina, pensava di essere riuscito a portarlo a casa. Un inizio per provare ad arrivare a prospettive più concrete. Matteo Renzi però è rimasto sulle sue posizioni: “niet” e basta.  Il rischio serio di tornare alle urne non spaventa l’ex segretario del Pd. È quasi sicuro, in caso di ritorno al voto,  di conservare intatto il suo patrimonio elettorale, e questo gli basta. C’è chi ha ipotizzato la sua fuoruscita dal partito per fondarne uno suo. Ci avrà pure pensato l’ex presidente del Consiglio, ma un’operazione del genere l’avrebbe fatto passare per uno scissionista inveterato. Uno che non unisce ma che spacca sempre e comunque. Meglio aspettare gli eventi… (altro…)

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