Infezioni ospedaliere, in Italia 7mila morti l’anno

 

500mila a rischio, boom di richieste di risarcimenti. E’ necessaria una efficace e tempestiva decontaminazione

 

NAPOLI – “Infezioni nelle strutture sanitarie, la necessaria decontaminazione. Qual è la situazione in Italia?” è il tema del forum nazionale che si terrà a Napoli domani alle ore 17 presso lo “Star Hotels Terminus” Napoli (piazza Garibaldi, 91) promosso dal Centro Studi Mediterranea Europa.

L’argomento affrontato è di grande attualità: le infezioni ospedaliere, stima l’Istituto Superiore di Sanità, mietono tra le 4500 e le 7000 vittime l’anno, contro le 3500 della strada. E sono oltre mezzo milione i pazienti che ogni anno si ricoverano per curare una cosa e si trovano a dover fronteggiare un’altra malattia presa proprio in ospedale. In pratica tra il 5 e l’8 per cento degli assistiti è vittima di un’infezione ospedaliera.

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Sanità: Postiglione, assicurare ai cittadini prestazioni su tutto il territorio

Lo ha detto il direttore generale per la Tutela della salute al forum “Il nuovo piano ospedaliero della Regione Campania” al forum promosso dai commercialisti

 

NAPOLI – “Assicurare a tutti i cittadini lo stesso livello di prestazioni sanitarie è il punto centrale delle politiche regionali. L’elaborazione del nuovo piano ospedaliero è in controtendenza con quello precedente che prevedeva la chiusura di molti pronto soccorso.

Si copre il territorio in modo capillare per consentire il diritto alla salute a tutti i cittadini senza distinzione tra centri urbani e periferie, riducendo la migrazione sanitaria e stabilizzando il bilancio”.

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Moretta, la sfida della sanità è nella programmazione

Domani alle ore 9,00 il forum sul piano ospedaliero e la presentazione del master con l’Università Suor Orsola Benincasa

 

NAPOLI – “La governance del sistema sanitario campano rappresenta la vera sfida per il futuro, soprattutto in un’ottica di programmazione: da troppo tempo i sistemi sanitari, specie quelli delle regioni meridionali, sono manifestamente carenti proprio su questo fronte. In quest’ottica i dottori commercialisti intendono fornire il loro contributo per colmare le lacune del sistema”.

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