Inaugura il 2018 al Nostos Teatro lo spettacolo “Incubo”, un enigma che nasce e si consuma in una stanza chiusa

Il Nostos Teatro inaugura il 2018 domenica 14 gennaio alle ore 19 con lo spettacolo “Incubo”, in scena Chiara Muscato, con la regia e la drammaturgia di Ersilia Lombardo. “Incubo” è un enigma che nasce e si consuma in una stanza chiusa, una prigione senza finestre e dalle pareti scure e incombenti, un non-spazio senza via di fuga. 

La stanza di un labirinto in cui non si può far altro che stare, attendere, sperare di intravedere una soluzione. Una donna dorme profondamente. La sentiamo farfugliare una sequenza di numeri, poi il brusco risveglio. Numeri, solo numeri. Cosa le è accaduto?

La risposta potrebbe essere terribile o catartica.

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Al Centro Teatro Spazio, “Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer” da “L’opera da tre soldi” di B. Brecht, regia di Vincenzo Borrelli

Dal 16 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 va in scena al Centro Teatro Spazio “Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer”, tratto da “L’opera da tre soldi” di B. Brecht, con la regia di Vincenzo Borrelli. Una scelta natalizia sui generis per lo spazio di San Giorgio a Cremano. In una Metropoli senza spazio e senza tempo si mette in scena la lotta per la sopravvivenza, la débacle e il salvataggio in extremis del delinquente e uomo d’affari, Mackie Messer. In un universo brulicante di miserabili, furfanti e prostitute, lo strozzino e finto benefattore umanitario Gionata Geremia Peachum cerca di consegnare al boia lo sgradito genero Mackie Messer, che gli ha portato via la figlia Polly. Vano tentativo, però: imprigionato dopo colpi di scena, tradimenti e fughe, Mackie, già sulla forca e con il cappio al collo, vedrà provvidamente ribaltato il proprio destino. << In questa piecè priva di quasi tutte le canzoni, – scrive il regista Vincenzo Borrelli nelle note – la mia idea di messa in scena deve seguire i cambiamenti della società e del mondo. Non più malavita e mendicanti, ma malavita e organizzazioni umanitarie, quindi come Brecht voleva mostrare e sottolineare l’impressionante analogia fra lo spietato mondo malavitoso e il non meno spietato mondo degli affari. La mia idea è che la forza di questo testo si possa adattare ai cambiamenti dell’interesse economico. Molte cose cambiano, ma intrighi, interessi, corruzione, ipocrisia, cinismo e amoralità no. Diventa sempre più difficile dimostrare la bontà dell’essere umano, certamente non è questa pièce che dà la risposta giusta, ma racconta quello che accade ogni giorno sotto i nostri occhi. Noi non siamo la Verità, noi cerchiamo di tenere un occhio puntato sulla Verità. Semplice e terribile.>>

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