Qualiano, denunce anonime sul Puc a magistrati e giornalisti

Abuso di potere, corruzione e furto: inizia con questo trittico di fuoco la lettera che da qualche giorno sta mettendo in subbuglio il mondo politico a Qualiano, nella provincia nord di Napoli. Una missiva indirizzata a magistratura, forze dell’ordine e organi di stampa in cui si denunciano presunti episodi di malversazione collegati, secondo l’anonimo autore, all’approvazione del Piano urbanistico comunale. Nel testo si fanno i nomi di quanti avrebbero partecipato al «banchetto». Addirittura, il Puc (Piano urbanistico comunale) con un gioco di parole diventa «Pagamento unico contante». Contestazioni ovviamente che devono essere prese con le molle perché provenienti da un anonimo. Un anonimo che, però, afferma di conoscere bene le cose visto che conclude la lettera scrivendo: «Mi fate schifo e mi fa schifo far parte di questa casa comunale».

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Fisco, la burocrazia costa ogni anno più di 46 miliardi di euro a imprese e professionisti

Il 14 dicembre a Roma manifestazione dei commercialisti italiani che annunceranno il primo sciopero

La burocrazia costa ogni anno a imprese e professionisti 46 miliardi e 464 milioni di euro, pari a due manovre finanziarie. I commercialisti si sono trovati in questi anni a confrontarsi con un ambiente sempre più ostile a causa della mancanza di tutele legali e dell’aumento della concorrenza da parte dei soggetti più disparati.

Puntano a fornire gli stessi servizi “abusivi” senza titoli, con percorsi formativi inadeguati, che non hanno mai sostenuto l’esame di Stato e privi di norme deontologiche. Al pari delle società di consulenza che hanno visto estendere il loro raggio di azione alle attività più diverse.

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Posca, i commercialisti italiani hanno il più grande patrimonio di informazioni aziendali del mondo

NAPOLI – “Il mercato europeo dei Big Data  vale 200 miliardi di euro. I commercialisti italiani considerati nel loro insieme posseggono il più grande patrimonio informativo contabile/fiscale/finanziario del mondo” Lo ha detto oggi a Napoli Domenico Posca, presidente dell’Unione Italiana Commercialisti presentando il congresso nazionale “Commercialista 2.0. Innoviamo la professione, innoviamo il paese” che si terrà giovedì 28 aprile 2016 dalle ore 9,30 a Roma Eventi Piazza di Spagna.
“Mettendo insieme i dati fiscali, societari, finanziari e previdenziali dei clienti in possesso dei commercialisti, in formato digitale  – ha aggiunto Posca .- parliamo di numeri impressionanti. 500 milioni di dichiarazioni fiscali (anni 2005-2015), 40 milioni di bilanci ( anni 2005 – 2015 ) dei 4 milioni (su 4,8 milioni totali ) di imprese iscritte, 60 milioni di conti bancari (2005 – 2015) limitatamente alle Pmi, 600 mila giudizi tributari pendenti. Si tratta di almeno 100 petabyte di dati (100 milioni di gigabyte). Questa enorme mole di dati – osserva il numero uno dell’ Un.i.co. – a disposizione della rete dei commercialisti, pur nel rispetto delle esigenze di riservatezza, rappresenta uno straordinario patrimonio informativo economico-finanziario da mettere a frutto attraverso le tecniche di big data analytics nei diversi ambiti della professione: finanza, fisco, controllo di gestione, revisione, giudiziario. Degli investimenti negli strumenti  di “advanced analytics” (come i sistemi di machine learning e di text mining, l’analisi semantica e Ie reti neuralio), solo iI 17% della spesa va ai Big Data e sono presenti solo in un terzo delle organizzazioni”.

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