Scuola; il Miur ignora i disabili

“La scuola è iniziata ma non per tutti.”
“Migliaia di ragazzi disabili in tutta Italia sono sprovvisti di insegnante di sostegno e i fondi messi a disposizione dal Miur saranno un ennesimo e inutile spreco di denaro.”

 

Sono le parole dell’On Luigi Gallo del Movimento 5 Stelle, che poi aggiunge: “Per la ministra Fedeli va bene il sostegno ‘fai da te’ visti i numeri ridicoli della distribuzione territoriale relativa all’accesso al TFA per il sostegno: degli oltre 9mila posti disponibili, il Miur ne assegna soltanto 800 alla Campania e in Piemonte sono stati banditi solo 200 posti a fronte delle 1240 cattedre disponibili. E’ un dato di fatto, allora, che si accetta come mille bambini e ragazzi non avranno un insegnante di sostegno ma un docente non specializzato. I numeri sul fabbisogno sono pubblici e non lasciano scampo a equivoci”.

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Scuola, basta vittime dell’algoritmo, assegnare posti disponibili su sostegno in Campania

Armando Cesaro

“In Campania ci sono migliaia di posti di sostegno disponibili e, paradossalmente, migliaia di docenti campani, tantissimi con anni e anni di esperienza alle spalle che, vittime del famoso algoritmo, sono stati costretti a trasferirsi al nord con gravissimi disagi familiari ed economici. Un paradosso inaccettabile se si pensa che i posti di sostegno potrebbero essere coperti con lo scorrimento delle graduatorie di istituto da personale docente con titolo di sostegno che tuttavia non ha mai messo piede in una classe”.

 

 

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Roma, Valeria Fedeli (PD Senato): “Ricordare D’Antona per ribadire il primato del confronto democratico”

“La memoria dell’uccisione di Massimo D’Antona resti viva nel Paese per condannare sempre ogni forma di violenza politica, e per ribadire il primato del confronto democratico”.

Lo dichiara la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli per ricordare l’uccisione di Massimo D’Antona, giurista e docente, avvenuta il 20 maggio 1999 per mano terrorista, e aggiunge: “Ricordando D’Antona, oggi, rendiamo omaggio a una persona dedita alla modernizzazione del Paese con l’onestà intellettuale e il rigore di uno studioso, ed è fondamentale che questa ricorrenza rappresenti anche un monito, per tutti, a saper sempre distinguere l’agire politico dalle logiche della delegittimazione e dello scontro”.

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