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Stato-Mafia. Esposito (Copasir): giornata triste per istituzioni

Senatore Ncd: “Accostata più alta carica istituzionale a belva come Totò Riina”.

giuseppe_esposito“La magistratura deve svolgere il proprio lavoro e legittimamente indagare quando ritiene che siano stati commessi degli abusi. Ritengo però che quella di oggi sia una giornata triste per le nostre istituzioni che hanno dovuto subire l’onta di vedere accostata la più alta carica istituzionale a
una belva come Totò Riina. Al di là del valore umano di Giorgio Napolitano, non può sfuggire ad alcuno lo sfregio formale compiuto ai danni della Presidenza della Repubblica. Lo testimoniano anche le deliranti dichiarazioni che continuano a gettar fango su un uomo che non solo ha rischiato la vita per combattere la mafia come testimoniato dagli allarmi del Sismi, ma che ha tenuto anche in questa circostanza un comportamento esemplare per garantire dignità e rispetto ai diversi poteri dello Stato”. Lo ha dichiarato il senatore del Nuovo Centrodestra, Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir.

Premio Internazionale Padre Pio, Gallipoli D’Errico: “Orgogliosi per prestigioso riconoscimento”

“Siamo profondamente grati a Monsignor Nicola Gagliarde, ai componenti della Commissione e all’Arcidiocesi di Benevento per il prestigioso riconoscimento concesso alla LILT di Napoli,riconoscimento che ci gratifica e ci inorgoglisce”.

 

Lo afferma il professor Adolfo Gallipoli D’Errico, presidente della sezione di Napoli della Lilt insignita del Premio Internazionale ‘Padre Pio da Pietrelcina’, per la sezione Volontariato, giunto alla sua XIV edizione.
“Da cittadini, ancorché impegnati in un ente pubblico di volontariato oncologico, – aggiunge il professor Gallipoli –, ci sentiamo oggi ancor più stimolati di ieri a proseguire, con sempre maggiore impegno, la nostra quotidiana testimonianza di solidarietà”.

Credito; firmato accordo Unicredit commercialisti Napoli

Valorizzare e sostenere l’imprenditoria giovanile del territorio
Moretta: “Lavorare in sinergia per un sostegno ai giovani con l’accesso al credito”
UniCredit: “Negli ultimi due anni già supportate oltre 740 Start Up in Campania”

 

Un nuovo strumento per agevolare la nascita, lo sviluppo e la competitività delle imprese del territorio napoletano e favorire l’occupazione, valorizzando in particolare le potenzialità di giovani che vogliono affrontare un percorso imprenditoriale.

E’ questo l’obiettivo del protocollo di intesa firmato oggi da Felice Delle Femine, Regional Manager per il Sud di UniCredit e Vincenzo Moretta, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. Con l’intesa di oggi, quindi, prende il via una nuova collaborazione finalizzata in particolare al sostengo e alla valorizzazione delle idee innovative di giovani con capacità imprenditoriale e trasformarle in Start Up, ovvero nuove realtà imprenditoriali da supportare nel loro percorso di avviamento, di crescita e di sviluppo. In particolare, UniCredit e l’Ordine dei commercialisti collaboreranno per la realizzazione di un’azione congiunta finalizzata allo scouting di aziende di nuova costituzione e valuteranno insieme i percorsi di crescita, con l’obiettivo di stimolare nuove modalità di collaborazione tra le aziende e di intensificare la collaborazione in rete degli imprenditori, anche attraverso l’individuazione, a cura della banca, di Filiere Produttive.

Il protocollo, inoltre, si inserisce anche nel piano nazionale di UniCredit, denominato UniCredit Start Lab, una piattaforma con cui la banca seleziona le Start Up attraverso un rigoroso processo di selezione e valutazione, supportato da commissioni composte da imprenditori, investitori professionali, manager e tecnici. Le Start Up selezionate avranno accesso a percorsi di formazione, attività di mentorship, servizi di incubazione e possibilità di effettuare incontri con imprenditori e investitori a fini commerciali o di investimento. UniCredit Start Lab prevede anche la possibilità di investimento da parte di UniCredit fino a 250.000 euro per Start Up.

“Con il protocollo firmato oggi ci proponiamo di supportare le idee più innovative, dalla fase di lancio a quella di espansione, e di sostenere i giovani che hanno capacità imprenditoriali – ha affermato Felice delle Femine, Regional Manager per il Sud Italia di UniCredit. Grazie a questo accordo, quindi, vogliamo dare un contributo allo sviluppo del nostro territorio, ma allo stesso tempo intendiamo anche stimolare la collaborazione tra aziende, perché solo tramite la condivisione di progetti comuni le pmi del territorio di ridotta dimensione possono superare le difficoltà del contesto economico attuale e far fronte alle sfide dei mercati globali. L’accordo firmato oggi è in continuità con la politica di UniCredit di sostenere la nuova imprenditorialità e, di conseguenza, incentivare la creazione di nuovo lavoro in questa delicata fase dell’economia. Negli ultimi due anni, infatti, sono già oltre 740 le Start Up supportate dalla banca in Campania, di cui più di 400 in provincia di Napoli”.

“E’ necessario lavorare in sinergia – ha sostenuto Vincenzo Moretta, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli -, le pmi costituite dai giovani hanno bisogno di un sostegno concreto, per superare rapidamente la crisi più grave degli ultimi decenni. E’ importante dare un segnale di vivacità che coinvolga gli istituti di credito e le Start Up, che devono essere in grado di ricevere credito e di utilizzarlo nel migliore dei modi, grazie anche al contributo dei professionisti. I commercialisti possono offrire, anche in questo settore, con competenza ed esperienza, consulenza a tutte le parti in causa”.

Suns 2014, al Palamostre il gran finale del Festival della Canzone in Lingua Minoritaria

Udine – Teatro Palamostre – 15 novembre 2014. Poco più di due settimane al gran finale di Suns 2014 – Festival de Cjançon in Lenghe Minoritarie che, giunto alla sua sesta edizione, torna a Udine dopo essersi tenuto lo scorso anno a Moena, in Val di Fassa.

a cura di Ilaria Pingue

 

kroatarantata

La rassegna, dedicata alla creatività musicale dell’Europa alpina e mediterranea (Croazia, Slovenia, Austria, Italia, Svizzera e Francia), è promossa dall’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane) e la sua realizzazione è affidata alle riconosciute doti organizzative di Radio Onde Furlane e del Progetto Suns, in collaborazione con il Comune di Udine. Il concorso canoro presenterà, nella serata di sabato 15 novembre, l’esecuzione live degli otto brani finalisti, selezionati a partire dai ventisei – fra gruppi e solisti – che avevano presentato la loro candidatura per la partecipazione.

I brani ed artisti scelti dalla giuria internazionale sono espressione delle comunità di lingua friulana, ladina, romancia, occitana, francoprovenzale, sarda e croata.

Nello specifico, il Friuli sarà rappresentato da Aldo Sbadiglio e la Famiglia Ananas in Vacanza a Dresda, esponenti del genere pop, rock, folk e blues italofriulano, e da Elsa Martin, apprezzatissima autrice ed interprete di brani in lingua friulana dalle influenze jazz.

Esponenti della Val di Fassa e del Cantone dei Grigioni in Svizzera saranno rispettivamente Martina Iori, giovanissima cantautrice ladina, e Pascal Gamboni, attivo da più di un decennio nella produzione musicale in romancio, sia in patria che nel Regno Unito.

Per la langue d’oc – declinata mescolando rock e folk – avremo i Lou Tapage, band proveniente dalle Valli occitane del Piemonte, mentre Billy Fumey presenterà un brano nel francoprovenzale della Franche Comté (Francia orientale).

Sardo e croato saranno invece rappresentati dai Ratapignata, formazione che da anni, e con risultati molto interessanti, abbina la lingua isolana ai suoni e ai ritmi del rock, del funk e del reggae, e dai Kroatarantata, giovanissimo gruppo espressione della minoranza linguistica croata del Molise.

Parteciperanno all’evento anche i ForeFingers Up!, pionieri dell’hip hop sardo, vincitori della passata edizione del festival e prossimi concorrenti del Liet International, rassegna dedicata alla musica nelle lingue minoritarie dell’intero continente, in programma il 12 dicembre a Oldenburg (Germania settentrionale).

Stessa sorte nel 2015, ma questa volta di nuovo a Udine, toccherà al gruppo o solista vincitore di Suns 2014.

Ulteriori informazioni e dettagli sulla manifestazione e su tutti gli eventi ad essa correlati, in programma nei giorni precedenti e successivi il 15 novembre, sono disponibili all’indirizzo www.sunscontest. com

Le “contromafie” di Don Ciotti e le provocazioni di Grillo

Paura, indifferenza o cos’altro? Le porte dei negozi erano chiuse, serrate anche le finestre mentre sfilava l’imponente corteo contro la mafia tra le strade di una Palermo piena di sole. Siamo a settembre del 1982.

a cura di Elia Fiorillo

 
I marciapiedi erano deserti come se fosse stato decretato il coprifuoco. E i manifestanti avvertivano fisicamente la solitudine  dettata dalla sub-cultura atavica del “non impicciarsi, di farsi gli affari propri”, anche in chi con la mafia non aveva niente a che vedere. Il generale-prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa era stato ucciso da pochi giorni insieme alla moglie, Emanuela Setti Carraro, e all’agente Domenico Russo. Cgil, Cisl e Uil avevano organizzato una manifestazione in loro ricordo contro la mafia, per scuotere le coscienze. C’erano rappresentanti dei lavoratori e dei pensionati venuti da  tutta l’Italia.

Per dire basta al “contro stato” che tante vittime aveva mietuto. Sono passati più di trent’anni da quell’omicidio simbolico eppure Cosa nostra non è scomparsa, si è adeguata ai tempi ed è emigrata. Si è globalizzata in un Paese dove lo sport preferito sembra quello delle divisioni. Scriveva Enzo Biagi della Sicilia: “Si ha l’impressione che tutti combattono contro tutti: ed è molto difficile capire e distinguere le ragioni degli uni e degli altri. La politica, poi, gioca un ruolo determinante: e i lottatori si associno e si dividono, mutano le alleanze, gli amori ed i rancori”. Al di là della Sicilia, le considerazioni di Biagi ben possono identificare l’attuale stato dell’Italia. In un tessuto sociale così sfilacciato le mafie hanno terreno fertile per inserirsi e comandare. Con buona pace di certi governatori regionali che vanno ripetendo un ritornello assolutorio quanto falso: “Qui la mafia non esiste…”. Certo, se si riferiscono a quella rozza e assassina di Provenzano e di Riina, possono avere pure ragione.

Fa proprio male sentire gli slogan provocatori lanciati a Palermo da Beppe Grillo nel comizio contro il presidente della Regione, Rosario Crocetta: “La mafia aveva una sua morale. Andrebbe quotata in borsa”. Battute inaccettabili che nemmeno un comico si può permettere di pronunciare, immaginarsi il leader di un movimento che prova a cambiare l’Italia.
C’è’ un filo di collegamento tra il ricordo dell’uccisione di Dalla Chiesa a  Palermo, avvenuto tanti anni fa, le “assurdità provocatorie” di Grillo e l’ultima iniziativa di don Ciotti. “Contromafie.  Stati generali dell’antimafia 2014”. E’ il “silenzio”. Le provocazioni si trascinano dietro lo sconcerto eppoi l’indifferenza ed il silenzio. Bisogna rompere l’assordante silenzio che c’è intorno a certe tematiche. Come può dirsi democratico un Paese dove la corruzione ogni anno frutta 70 miliardi di euro e l’evasione 150 miliardi?  “Mafie e corruzione – sostiene Libera –  prosperano dove non ci sono diritti, ma solo prevaricazioni.

Mafie e corruzione regnano quando la politica e l’economia perdono la loro ragione d’essere al servizio della persona, quando le ragioni dello stare insieme e di crescere come singoli e comunità vengono meno di fronte alla ricerca del profitto a tutti i costi, anche in danno di quanti ci sono prossimi”. Quel  “silenzio” più’ volte citato non si vince gridando, ma educando. E’ un concetto che dobbiamo tutti tenere ben in mente se veramente vogliamo vincere le mafie.

 

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