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Campania, Esposito (NCD): “Alleanza con PD da discutere in sedi opportune”

Senatore Ap: “Creare piattaforma di discussione sui contenuti e sui programmi, no a congetture”.

“Fermo restando che una destra a trazione estremista e populista a marca Salvini non mi interessa né mi entusiasma, vorrei comprendere il motivo per cui l’onorevole Gioacchino Alfano, coordinatore del Nuovo Centrodestra in Campania, sta da qualche giorno lanciandosi a mezzo stampa in ipotesi e valutazioni che dovrebbero invece avvenire in formali riunioni all’interno del partito. Alleanze, strategie e programmi vanno discusse nelle sedi più opportune tanto più se proprio in Campania, alle ultime elezioni regionali, il nostro partito è rimasto sotto-rappresentato all’interno del Consiglio regionale. Personalmente farò le mie valutazioni solo a tempo debito, ma vorrei spronare sin da adesso i ‘compagni’ di viaggio a creare una piattaforma di discussione sui contenuti e sui programmi, prima ancora di inerpicarsi in congetture su alleanze e coalizioni”. Lo ha dichiarato il senatore di Area Popolare (Ncd – Udc), Giuseppe Esposito, coordinatore provinciale di Ncd a Salerno.

Le influenze bizantine su Amalfi con tradizioni e suoni che fanno della Civiltà Amalfitana un unicum storico e culturale a livello mondiale

C’è attesa tra gli studiosi e gli appassionati di storia medievale per il convegno organizzato all’Arsenale lunedì 31 agosto alle 18

 

Approfondire le tradizioni e i suoni delle terre di mare tra Amalfi e Bisanzio per valorizzare l’antico dialogo tra  i popoli del Mediterraneo e in cui si intrecciò e sviluppò il percorso della millenaria storia della Civiltà Amalfitana. Saranno molti gli spunti su cui confrontarsi nel convegno organizzato dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana e parte significativa dell’ampio programma della XV edizione del  Capodanno Bizantino. La tavola rotonda di lunedì 31 agosto alle 18,00 presso l’Arsenale offrirà dunque ulteriori possibilità per disvelare l’eccezionale scrigno prezioso della cultura della Civiltà Amalfitana con suoni e tradizioni affascinanti. Ed è tanta la curiosità di esperti ed appassionati di storia medioevale per quanto sarà espresso dall’antropologo Vincenzo Esposito, docente di antropologia culturale dell’Università di Salerno e dal Maestro musicologo Giuseppe Di Bianco. Due studiosi e ricercatori che lavorano su tradizioni e suoni dei popoli soprattutto del Mediterraneo e che potranno senz’altro offrire un contributo importante sulle possibili influenze artistiche e culturali bizantine su Amalfi. Quel dominio di Bisanzio sulle rive del Mar Tirreno che riuscì a conquistarsi un ruolo di primato nel Mediterraneo e profondamente conosciuta e studiata dallo storico medievalista Giuseppe Gargano, ideatore del Capodanno Bizantino e presidente onorario del Centro di Cultura e Storia Amalfitana. A coordinare la tavola rotonda ci sarà il giornalista Mario Amodio. “E’ proprio sulle tradizioni e suoni delle terre di mare che abbiamo lavorato in sinergia con la Commissione del Capodanno Bizantino – dichiara l’Assessore alla Cultura Enza Cobalto – Vogliamo approfondire e conoscere le nostre gloriose radici storiche in linea con gli obiettivi intrapresi dalla nostra amministrazione che ha inteso lavorare ad un ampio progetto di valorizzazione culturale e turistica”.

Si conclude “Imbavagliati”: più di mille persone al Primo Festival Internazionale di Giornalismo Civile

La mehari di Giancarlo Siani (custodita al Pan di Napoli) e lo slogan “Chi dimentica diventa il colpevole” sono stati i simboli di “Imbavagliati”, il primo Festival Internazionale di Giornalismo Civile, iniziato il 23 agosto, che domani  mattina chiuderà i battenti, con un incontro rivolto ai giovani giornalisti al Museo Pan di Napoli.

 

E la città, ma anche il mondo civile, ha dimostrato di non aver dimenticato “abbracciando” idealmente il Festival con grande partecipazione e interesse. Più di 1000 persone hanno assistito agli incontri con i protagonisti della rassegna: giornalisti provenienti da ogni parte del mondo per portare la loro testimonianza di intellettuali che hanno sperimentato il bavaglio della censura e la persecuzione di regimi dittatoriali. Arrivati dal Marocco, dal Messico, dalla Colombia, dal Camerun, dalla Russia, Alì Lmrabet, Jeremías Marquines, Gonzalo Guillén, Jean Claude Mbede Fouda, Oksana Chelysheva, Efraim Medina Reyes, Guido Piccoli e Roberto Saviano (con un video intervento) attraverso incontri, discussioni, interviste, hanno dato voce e impulso alla lotta per la libertà di stampa a cominciare dall’analisi delle difficili realtà sociopolitiche in cui vivono. “Sono contento che nella mia città si organizzi un evento del genere, si è fatto qualcosa che mancava in Italia e non solo”, ha commentato Roberto Saviano nel suo video-intervento. Tema della prima edizione è stato quello delle mafie globalizzate, da confrontare e mettere in relazione il sistema camorra.

“Ringrazio il Comune di Napoli ed in particolare Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo per aver creduto e investito nel festival Imbavagliati, che ha ricevuto una calda accoglienza dalla città e dal pubblico dei napoletani, attenti e partecipi nonostante il periodo vacanziero. Roberto Saviano ha sottolineato l’importanza di far nascere una manifestazione per la libera espressione proprio a Napoli che lui propone come città dell’accoglienza. Il suo invito lo vorremmo rilanciare e fare nostro nella seconda edizione dell’evento che inizieremo a progettare appena chiusa questa prima edizione. Abbiamo avuto ospiti importanti che con umiltà e coraggio continuano ogni giorno a rischiare la vita. E nel nome di chi la vita l’ha persa proprio per non essere imbavagliato, Giancarlo Siani, abbiamo aperto Imbavagliati. Il giornale on line che continueremo a produrre cercherà di dare voce a chi, come il giovane giornalista napoletano, ha qualcosa da dire, ha parole efficaci contro le censure e i regimi che soffocano la libertà di espressione.”; ha commentato l’ideatrice e la direttrice artistica del Festival la giornalista Désirée Klain, prodotto dall’Associazione “Periferie del Mondo-Periferia Immaginaria” per l’Assessorato alla Cultura e il Turismo del Comune di Napoli. Parole sottoscritte dal sindaco di Napoli Luigi De Magistis, che ha tenuto a battesimo l’apertura: ”Una bellissima manifestazione, un segnale molto forte. Napoli difende l’informazione libera, i giornalisti coraggiosi che qui e in tutto il mondo rischiano la vita per parole di libertà e di verità”. Oltre al sindaco i dibattiti hanno visto la partecipazione di Annamaria Palmieri, Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli e dell’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele.
Il Festival, con l’alto patrocinio di Amnesty International Italia, del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha avuto come prologo la prima edizione del “Premio Pimentel Fonseca”, che si è svolta con grande partecipazione di pubblico il 20 agosto al Museo Pan di Napoli. Quest’anno è stata premiata la giornalista russa Oksana Chelysheva, collaboratrice della «Novaya Gazeta» per la quale ha lavorato anche con Anna Politkovskaja. L’evento ha inoltre ospitato personalità di alto profilo artistico e professionale quali il regista Gianmarco Serra, il giornalista Luca Mastrantonio, Paolo Siani e il professore Sergio Marotta. “Imbavagliati” ha, inoltre, prodotto l’omonima mostra fotografica di Stefano Renna, con 50 fotografie di 20 anni di fotogiornalismo sulle vittime e i carnefici della camorra.
L’artista italo-etiope Saba Anglana, accompagnata dai musicisti Cheikh Fall e Fabio Barovero, ha infine chiuso il festival con un partecipatissimo concerto di musica intrisa dei suoni della cultura africana e mediterranea. Il festival, che tornerà il prossimo anno, è un “work in progress” che continuerà con un giornale online – www.imbavagliati.it<http://www.imbavagliati.it>  – coordinato dal caporedattore dell’evento, lo scrittore colombiano Efraim Medina Reyes e il giornalista italiano Pietro Rossi – che continuerà a crescere e ad allargare la cerchia di collaborazioni e l’orizzonte dei campi di indagine.
“Ringrazio di essere stato parte di questo evento – ha concluso Efraim Medina Reyes – che mi ha dato la possibilità di conoscere alcuni aspetti di una realtà complessa e stimolante come la città di Napoli e dall’altra parte penso che Imbavagliati abbia dato l’opportunità a Napoli di conoscere, attraverso queste testimonianze, realtà simili alla sua”.

Presentato il Napoli Pizza Village 2015

Pizza, musica, cabaret tra gli ingredienti della quinta edizione della kermesse dedicata alla pizza. Tra le novità biglietto elettronico per evitare le code e Radio Pizza Village

 

“Il Napoli Pizza Village è tra i più grandi eventi popolari sul tema dell’alimentazione in Europa alla pari dell’OktoberFest, con grandissime ricadute in termini di promozione d’immagine del territorio, del turismo e dell’economia cittadina, motivo per il quale l’Amministrazione comunale ritiene questa manifestazione un vanto per la città”. L’assessore al Turismo e Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, ha aperto così la conferenza stampa di presentazione della V edizione del NapoliPizzaVillage 2015 in programma sul lungomare partenopeo da martedì 1 a domenica 6 settembre.

Cinquanta pizzerie storiche, il XIV Campionato del Mondo del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo (1 e 2 settembre), un’area family dedicata all’intrattenimento dei bambini e agli adulti con la “Scuola di pizza di Casa Rossopomodoro” ed un palco con concerti, musica, cabaret e intrattenimento con Radio Pizza Village sono solo alcuni degli ingredienti di una manifestazione che promuove il prodotto principe della gastronomia partenopea nel mondo: la Pizza.

“Napoli rappresenta l’Italia nel Mondo con la candidatura Unesco per l’inserimento  dell’arte dei Pizzaiuoli Napoletani nella lista mondiale del Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità – ha affermato l’assessore Nino Daniele -, questo è un punto di orgoglio per tutta la città e i cittadini per la grande mobilitazione e impegno profuso, un ringraziamento d’obbligo va ad Alfonso Pecoraro Scanio, alla Fondazione UniVerde ed alla Coldiretti nazionale e all’Associazione Pizzaioli Napoletani per aver attivato e sostenuto questo procedimento”. Anche Sergio Miccù – presidente APN – ha sottolineato: “Siano fieri con il nostro lavoro di pizzaiuoli a contribuire al riconoscimento Unesco, all’immagine della pizza e della nostra città”.

Applausi e risate per due principi dell’ilarità napoletana, Lino D’Angiò e Maurizio Casagrande, che saranno alcuni degli interpreti del palco del NapoliPizzaVillage. Il primo ha ufficializzato la sua candidatura a Sindaco: “Vuoi vedere che dopo due legislazioni Bassolino, due della Iervolino e quasi una De Magistris, tutte interpretate come showman, non posso diventare io il prossimo sindaco di Napoli”.  Mentre Casagrande ha dichiarato: “E’ inutile chiamarla pizza partenopea, si chiama pizza e basta. Oltre la Campania fanno piatti simili: gli stessi ingredienti ma è altra cosa. A Roma ho mangiato una cosa simile, un biscotto che chiamerei procchia”.

Soddisfatti gli organizzatori: “Abbiamo lavorato un anno intero per promuovere questa edizione, a Roma, Milano, New York, che segnerà un ulteriore balzo in avanti per l’indotto turistico ed economico della città – ha affermato Claudio Sebillo, brand manager di NPV -. Superate alcune difficoltà iniziali, di carattere gestionale-amministrativo, abbiamo trovato tanti riscontri positivi sia con l’attuale governo cittadino sia con entità private industriali su tutte Molino Caputo che ci sostiene, ma anche i brand partenopei come Ferrarelle e Rossopomodoro”.

Tra le novità del NapoliPizzaVillage 2015 il biglietto elettronico, un ticket per il menù in vendita online grazie all’iniziativa Pizza On Line – Salta la fila che può essere acquistato sul sito www.pizzavillage.it. Ma anche un fitto calendario eventi che avrà come cornice d’intrattenimento Radio Pizza Village che trasmetterà ogni sera per due ore musica napoletana. Questo il calendario eventi: 1/09 – Nuova Compagnia di Canto Popolare, 2/09 – Fabio Concato, 3/09- Gigi e Ross di Made in Sud, 4/09 – Maurizio Casagrande, 05/09 – Lino D’Angiò e 06/09 Radio Kiss Kiss show.

Roma, Formisano (IDV): “Ora avanti nell’interesse dei cittadini”

“Non era questa la soluzione migliore per Roma Capitale. Ci saremmo
aspettati decisioni piu’ forti. Adesso, pero’, che i provvedimenti sono stati adottati, si vada avanti nell’interesse dei cittadini capitolini e italiani avendo a cuore il raggiungimento degli obiettivi, anche considerato che il Giubileo e’ ormai alle porte”.
Ad affermarlo, in una nota, e’ l’on. Nello Formisano (Idv), portavoce
parlamentare dell’Italia dei Valori.Roma, Formisano (IDV)

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