Referendum SI è NO

A cura di Pennanera Il 4 dicembre 2016 saremo chiamati alle urne per esprimere il nostro voto sulle riforme Costituzionali ed Istituzionali. Un appuntamento importante,fondamentale per chi crede nella partecipazione popolare. La democrazia, secondo gli ” esperti” si basa proprio sulla volontà del popolo che la manifesta attraverso il voto…

Ora in Italia da tempo ( elezioni politiche,regionali e comunali ) si è registrato una forte astensione da parte del corpo elettorale, che in alcuni casi ( ballottaggi) ha visto la partecipazione dell’appena il 35% 36% per cento degli aventi . Per il referendum del 4 dicembre, non c’è il quorum da raggiungere, essendo una consultazione di natura Costituzionale. Quind isi corre il pericolo di una forte astensione, poiché i due schieramenti appaino divisi al loro interno, in alcuni casi laceratissimi e poi incapaci di comunicare direttamente con i cittadini da un lato i sostenitori del NO parlano di un pericolo di deriva autoritaria che darebbe poteri eccessivi al Governo ed in modo particolare al Presidente del Consiglio.
II sostenitori del SI invece puntano sulla riduzione del numero dei Senatori, e il contenimento dei costi
delle nonchè la soppressione del CNEL. In sintesi un dibattito asfittico, quasi da cortile,  privo
di una visione prospettica che indichi cosa si vuole fare del Paese. Nessuno dei due schieramenti, almeno
fino ad oggi,ha avuto il coraggio di raccontare che Italia si vuole costruire. In che direzione si vuole andare,
cosa dovranno aspettarsi le giovani generazioni. Ed allora fino al 4 dicembre è opportuno che i nei due
campi avversi chi ha autorevolezza, chiarezza di idee, e prospettive concrete, le indichi senza più mezzi termini, fuori dagli schemi dell’offesa e della battuta della -pasticciona. Il Referendum può essere l’occasione per fare un salto di qualità. Per far nascere una nuova classe dirigente, che sappia amministrare, governare e guidare l’Italia fuori dal pantano di una crisi che ormai sta diventando endemica. Il risultato referendario è importantissimo, ma avrà un valore assoluto, solo se ci sarà la partecipazione massiccia del corpo elettorale Spetta ai comitati del Si e del No di avere la capacità di portare gli Italiani al voto.  Altrimenti il Paese perderà un’altra occasione. Deve finire l’epoca dei sepolcri imbiancati e dei morti viventi.


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