Tributi Ambientali e Autonomie Locali: Equilibrio Raggiunto?

Di rientro dalla Capitale,  il vicepresidente del Consiglio Comunale di Capri Salvatore Ciuccio (a destra), dopo aver partecipato un importante convegno promosso da IFEL Fondazione ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), si è dichiarato soddisfatto dell’esito che si è raggiunto nella due giorni che si è tenuta nell’Auditorium Aldo Moro di Roma.

 

Sì è parlato della nuova destinazione che i comuni dovranno dare agli introiti che arrivano dalla tassa di sbarco, sostituita dal termine “Contributo di Scopo”  che , secondo la nuova normativa, dovrà essere finalizzato dagli enti locali al miglioramento delle strutture ambientali e non finire nel calderone dei bilanci comunali per scopi diversi da problemi legati all’ambiente, al decoro urbano ed alle strutture turistiche. Norme severe e rigidi paletti dunque per quelle somme che rimpinguano i bilanci comunali e che molto spesso non vengono destinate agli scopi previsti originariamente.
Il consigliere Ciuccio è stato uno dei protagonisti del convegno, ed è stato definito dai rappresentanti dell’ANCI e dai componenti della platea, in gran parte esperti, docenti universitari e tributaristi, come pioniere dell’istituzione della tassa di sbarco che vide proprio l’isola di Capri, il consiglio comunale e l’amministrazione dell’epoca  votare la delibera per l’istituzione dell’allora tassa di sbarco dall’importo di un euro  e l’abolizione dell’imposta di soggiorno, tutto ciò con Salvatore Ciuccio nel ruolo di assessore al bilancio.
L’idea iniziale partita da Capri ha subito un’evoluzione negli anni ed è stata adottata da diverse isole, qualcuna invece ha preferito alla tassa di sbarco quella di soggiorno, così come , mentre Capri, insieme ad altre località ha portato la tassa di sbarco da un euro a 2.50 euro.

“il convegno di Roma – spiega Salvatore Ciuccio – promosso dalla Fondazione Anci, ha voluto ancor più puntualizzare gli aspetti di questa legge  con gli interventi dei convegnisti, da Giacomo Montanari, esperto di diritto tributario degli enti locali e di finanza locale, Guglielmo Bernabei che insieme a Montanari è stato l’artefice del convegno e insieme hanno pubblicato un saggio settoriale dal titolo Autonomie e Finanza Locale, Giorgio Macciotta della fondazione ASTRID che ha spiegato i termini sul decentramento amministrativo,  Giovambattista Palumbo sulla necessità di avviare un ragionato percorso di fiscalità ambientale ed Andrea Ferri della Federazione IFEL, l’istituto che ha promosso il convegno sui tributi locali minori fra regolazione e prelievo.

Ed è proprio su questi argomenti  – spiega il consigliere Ciuccio – che il convegno si è soffermato in rispetto alla normativa della nuova legge che da quest’anno impone regole precise per la destinazione delle somme che saranno incassate dagli enti locali che non potranno più utilizzare le risorse che provengono dal contributo di sbarco per attività generiche per coprire buchi nei bilanci dei comuni delle isole. Un’importante vincolo che è stato votato dal Parlamento nella scorsa Finanziaria e che doveva già andare in vigore nel 2016 e che invece è stato vanificato.  A partire da quest’anno invece l’ambiente dovrà essere messo in primo piano e le risorse dovranno essere indirizzate all’abolizione delle fonti inquinanti, ed alla tutela dell’ambiente.”


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