“Teatro Deconfiscato” il coraggio della cultura: da fortino della camorra a palcoscenico teatrale

Si è conclusa ieri, giovedì 14 settembre, alla Masseria Ferraioli di Afragola la seconda edizione di Deconfiscato, la rassegna di teatro civile ideata e diretta dal regista Giovanni Meola. 
Per la prima volta il entra in un bene confiscato alla camorra, che, in passato, fu fortino del clan Magliulo, principali responsabili della sanguinosa faida di camorra tra gli anni ’60 e ’80.

 

 

Oggi la Masseria è intitolata ad Antonio Esposito Ferraioli, sindacalista di Pagani e vittima innocente di camorra.
Sul palco deconfiscato si sono alternati tre spettacoli: “Il Sulfamidico” sui diritti umani, “Albania casa mia” storia di e “Dita di dama” sull’emancipazione femminile.  Un format reso ancora più originale anche per la presenza di ospiti in quanto Testimonial della legalità, come il magistrato Catello Maresca, il dottor Paolo Siani e la giornalista Luisella Costamagna, che hanno parlato delle loro esperienze professionali, e talvolta personali, nel campo della lotta alle mafie e delle legalità violate.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il comune del Comune di Afragola, ha coinvolto un pubblico variegato, composto da persone di tutte le età, che è accorso all’invito del civile e ha applaudito sia le rappresentazioni che agli incontro con gli ospiti.

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