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Municipio VI: Spariscono i Cassonetti ma la raccolta porta a porta ancora non decolla!

Era il 4 gennaio di quest’anno quando l’assessore all’Ambiente Montanari, eletta da appena due settimane, ci preannunciava la scomparsa dei cassonetti ed un nuovo piano di raccolta porta a porta. Il cambiamento sarebbe iniziato con il VI municipio, vale a dire Torre Spaccata, Torre Maura, Torre Angela, Tor Vergata. “Un processo graduale, diceva la Montanari, con particolare attenzione alle utenze non domestiche.

Lo dichiara in una nota il Circolo PD Municipio VI – sez. Torre Maura/Torre Spaccata che poi continua affermando che ogni porta a porta sarà contestualizzato alle condizioni oggettive del territorio. Dunque ci saranno modalità diverse. Per esempio, nei grandi condomini verranno allestiti bidoncini apribili soltanto con il badge”….”Tempi brevissimi”, assicurava l’assessore, massimo un mese…”.

A circa un anno da tale annuncio, i cittadini di Torre Spaccata non hanno visto alcun cambiamento, tantomeno un miglioramento nella raccolta dei rifiuti.

Improvvisamente però, senza alcun avviso all’utenza, stamane gli abitanti del quartiere non hanno più trovato i cassonetti in viale dei Romanisti, con conseguenze prevedibili… Tolti i cassonetti i sacchi ora vengono abbandonati per strada.

Diverse le segnalazioni che sono giunte al Circolo del PD di Torre Spaccata/Torre Maura.

Legittimo domandarsi: l’intervento dell’Ama è stato concordato con l’amministrazione municipale? Perché non si è proceduto gradualmente con una campagna di informazione adeguata sul meccanismo del porta a porta, dotando i cittadini del materiale necessario,?

Cosa dice l’Assessore Montanari, la stessa che ha sostenuto di non aver visto neanche un topo nelle strade di Roma? La narrazione delle «macerie» ereditate dalle passate amministrazioni non regge più. Siamo davanti alla solita politica fallimentare dell’improvvisazione e incapacità amministrativa, a cui questa giunta ci ha ormai abituato.

Conclude la nota del Circolo PD Municipio VI – sez. Torre Maura/Torre Spaccata.

Fondazione”Circolo Artistico Politecnico” tra l’arte di Tomai ed il Jazz di New Orleans

Jazz – Straordinario evento a Palazzo Zapata in piazza Trieste e Trento dove giovedi 7 dicembre alle ore 17.30,
la Fondazione”Circolo Artistico Politecnico” insieme con “Databenc”, presenterà dapprima l’inaugurazione della Mostra dedicata allo scultore Ennio Tomai, curata da Pasquale Del Cimmuto e poi dalle 19.30 un atteso concerto Jazz con i “New Orleans Jazz Society ’65”.

 

Parlando di Ennio Tomai, l’artista è considerato tra i maggiori del Novecento italiano, amico del Movimento Futurista, grande fotografo, inventore, studioso d’arte e di storia, fu pittore, attore e regista di fama mondiale dei primi film muti, che furono girati e prodotti proprio a Napoli. Alcune sue opere sono oggi esposte nel Museo Nazionale di Arte Moderna di Roma e nel Museo del Novecento in progress di Castel Sant’Elmo. La mostra espone le opere della collezione Mazzella, proponendo “attraverso un tema apparentemente leggero, una felice riflessione sulla natura ed in particolare sulla naturalità dell’arte.” A proposito del concerto jazz, la band “New Orleans Jazz Society ’65” venne costituita nel 1965 da Gino Romano e da Franco Astarita, insieme ad altri appassionati del jazz delle origini. Dal 1970 è stata inattiva per un lungo periodo, riprendendo l’attività dal 2011, con una formazione ampiamente rinnovata ed articolata, sempre il linea con lo stile originario. Attualmente la NOJS’65 è composta da: Gino Romano (cornetta), Franco Astarita (trombone), Pasquale Posillipo (clarinetto), Lello Telesco (piano), Corrado Velonà (banjo), Maurizio Capuano (contrabbasso) e Gianni Scalella (batteria). Nel repertorio brani di Early Jazz, Jazz Classico e del New Orleans Revival e pezzi straordinari come Home, sweet home; St. James Infirmary; Aura Lee; Just a closer walk with Thee; We shall walk through the streets; Make me a pallet on the floor; Old rugged cross; Down by the riverside; Wabash blues; Tin Roof Blues; Lonesome road; Postman’s  Lament; Nelly Gray; I can’t give you anything but love ; The Saints; Old Fashioned Love; Sheik of Araby; Bill Bailey; Careless Love; Back Porch; Whenever You’re lonesome; Ja-Da; Corrine Corrina. La NOJS ’65 aderisce all’ Associazione Hot Jazz Italia, che promuove la diffusione del Jazz Classico a livello nazionale, anche grazie a seminari ed a pubbliche esibizioni in contesti diversificati (Jazz e Poesia; Jazz e Cinema; Jazz e Letteratura; Jazz e Filosofia). Il concerto in programma alla Fondazione “Circolo Artistico Politecnico” partendo dalle origini del Jazz Classico percorrerà le tematiche musicali della New Orleans del quartiere di Storyville fino a giungere alla New York della storica industria musicale di Tin Pan Alley (vicolo della padella stagnata).

Vesuvio. Verdi. Pronti a piantumare il primo ettaro del Vesuvio andato a fuoco questa estate

Vesuvio – “Siamo contenti che si stia muovendo qualcosa per riqualificare il parco nazionale del Vesuvio dopo gli incendi disastrosi della scorsa estate e ci auguriamo che, finalmente, anche noi possiamo dare il nostro contributo”
“così come abbiamo proposto già all’indomani dei roghi, grazie alla disponibilità dell’imprenditore Roberto Fogliame per sostenere la piantumazione del primo ettaro andato a fuoco”.

 

 

 

Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il portavoce regionale Vincenzo Peretti, ricordando che “già nelle ore immediatamente successive allo spegnimento dei roghi, nel corso delle varie manifestazioni promosse nel territorio del Parco nazionale del Vesuvio, avevamo proposto di ripiantumare alberi nelle aree percorse dal fuoco, ma dal Parco c’avevano detto che bisognava aspettare la redazione di un piano di lavoro”.

“Ci auguriamo che quel piano sia finalmente pronto anche perché la presenza degli alberi, al di là dell’aspetto estetico e naturalistico, è fondamentale anche per la tutela del territorio” hanno aggiunto i Verdi per i quali “c’è il rischio concreto di dissesti idrogeologici in quanto non c’è il freno naturale creato dagli alberi”.

M5S, Cammarano: “Psr agricoltura, piano da 34 milioni che non crea sviluppo né occupazione”

M5S – “C’è una sola cosa peggiore del non spendere i soldi della Ue, ed è spenderli male.”
“Il fatto che la Campania sia l’ultima regione di quelle a Obiettivo 1 per quanto riguarda la capacità di spesa dei fondi destinati all’agricoltura, è un delitto difficile da sanare per i lavoratori del comparto”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Michele Cammarano.

 

 

“I bandi che vengono compilati in fretta e furia, derogati in corso d’opera e lentamente finanziati, determinano una qualità della spesa molto carente. Questi 34 milioni del Piano sviluppo rurale faranno comodo in vista delle elezioni, come slogan da spendere sui palchi, ma nella sostanza non miglioreranno lo stato della nostra economia rurale né incentivano a nuove assunzioni. Né è stata condotta un’analisi approfondita sugli indirizzi settoriali di sviluppo rurale della nostra regione. Altre regioni con la stessa misura premiano i progetti di industrie che stipulano lunghi contratti di fornitura con aziende agricole. Altre ancora incentivano gli opifici che investono senza consumare suolo. Buttare milioni di euro senza raziocinio tanto per ‘spendere’, sembra essere l’unico indirizzo politico di questa giunta in tema di agricoltura”.

“Nell’ultimo report trimestrale – ha ricordato Cammarano – il ministero delle Politiche Agricole ha certificato che la Campania è l’ultima tra le regioni meno sviluppate, ultima degli ultimi, con uno stato di avanzamento del programma rurale al 5,3%. La smania di dover spendere velocemente tutto il denaro a disposizione incide per forza di cose sulla qualità dei progetti. De Luca parla di tecnologie, di macchinari, di beni immobili, ma non menziona l’occupazione agricola. E’ molto più facile e veloce rendicontare la spesa con l’acquisto di un trattore piuttosto che con nuove assunzioni. Auspichiamo che il presidente De Luca e il fido consigliere Alfieri inizino presto ad occuparsi degli agricoltori, tra un’elezione ed un’altra”.

Campania, Palmeri: “Forum su crescita e occupazione.”

L’Assessore: “Regione ai primi posti in Italia.”
Sonia Palmeri, assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Regione Campania interviene in merito a crescita e occupazione in Regione Campania.

 

 

 

L’assessore sottolinea i risultati ottenuti dalla Regione che risulta essere ai primi posti in Italia per crescita e occupazione. “Stamattina, una settimana prima dell’incontro dell’11, con il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sul tema dei giovani, abbiamo fatto il bilancio di tutte le azioni messe in campo dalla nostra Giunta Regionale su occupazione e occupabilita- afferma Sonia Palmeri-‘ presso l’autorevole sede de’ Il Mattino, con il Direttore Alessandro Barbano e l’esperto di giornalismo economico Nando Santonastaso.

Le testimonianze in diretta di alcuni tra i 18 mila giovani assunti con Garanzia Giovani, di quelli che hanno creato aziende con il contributo dai 5 mila ai 50 mila euro della misura Selfiemploymen, delle aziende che hanno avuto profonda fiducia negli strumenti messi in campo ha reso chiaro il senso di ciò che si è messo in moto in Campania: una accelerazione dei processi di sviluppo ed occupazione.

Più di 18 mila assunzioni con Garanzia Giovani, circa 8 mila con la Decontribuzione e 10 milioni già utilizzati per far nascere le nuove aziende, tanti giovani avviati verso una qualificazione appetibile ad un mercato del lavoro in continuo movimento, le misure per affiancare i giovani professionisti che prevedono un impegno finanziario pari a 17 milioni di euro, le misure per i fuoriusciti da aziende in crisi ecc., sono solo alcuni dei punti toccati nel corso del forum.

Abbiamo dato impulso ha continuato L assessore PALMERI in ogni campo ed inizio ad essere soddisfatta anche del crescente numero di assunzioni di disabili ed altre categorie protette: ben 2.101 nelle 5 province campane. L’obiettivo del governo De Luca- conclude poi l’assessore- è stato fin dal primo giorno quello di creare le condizioni per una crescita sostenuta e strutturale coniugata con una forte spinta alla coesione sociale. I risultati si vedono. Andiamo avanti spediti.”

 

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