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Commercialisti, in Italia multinazionali del web sotto osservazione fiscale

 

A “Spring in Naples” analizzate le pianificazioni tributarie aggressive con gli esperti del settore

 

NAPOLI – “Negli ultimi anni la commissione europea ha efficacemente contrastato la pianificazione fiscale aggressiva attraverso contestazioni sul divieto degli aiuti di stato. Ad esempio sul caso Irlanda con il mega recupero nei confronti della Apple l’UE ha contestato gli accordi privati che hanno determinato un buco nell’erario di quel paese membro perché sono state concesse agevolazioni che hanno alterato il mercato. In Italia l’Agenzia delle  Entrate sta conducendo accertamenti importanti sui colossi del web contestando il rilevamento di stabili organizzazioni occulte o politiche di prezzi di trasferimento ritenute non congrue”.

Lo ha detto Giuseppe Corasaniti, docente di Diritto tributario nell’Università degli Studi di Brescia intervenendo alla XVII edizione di “Spring in Naples”, nel corso del forum sulla fiscalità internazionale e comunitaria.

“Ci sono state elusioni importanti e noi commercialisti abbiamo un unico interesse: far pagare le tasse a tutti i  contribuenti, anche e soprattutto alle società internazionali che registrano alti profitti per le attività svolete sul territorio italiano, in questo modo sarà possibile rimodulare in maniera equa la pressione fiscale”, ha sottolineato Vincenzo Moretta, numero uno dell’Odcec di Napoli.

Secondo il presidente della Fondazione dell’Ordine partenopeo, Clelia Buccico: “Quel che è certo è che ad oggi ormai sono oltre 90 gli Stati che hanno aderito al progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shiftin) in quello che si presenta come il cambiamento degli standard fiscali più importante dell’ultimo secolo, nell’ottica di un’azione congiunta di contrasto alle pratiche elusive che mirano a spostare gli equilibri fiscali internazionali”.

“L’Agenzia delle Entrate, sulla base degli indirizzi dati dal progetto Beps, è all’avanguardia. Il decreto ministeriale su prezzi di trasferimento è stato pubblicato a maggio e sono pronti gli indirizzi sul ‘country by country reporting’. Lo stato – ha evidenziato Cinzia Romagnolo, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate in Campania – dovrà confrontarsi con le problematiche europee della concorrenza interna e con l’aggressività delle pianificazioni fiscali delle multinazionali. Non è un’attività da gestire in autarchia e il confronto con gli ordini professionali consente di rendere più forti le imprese italiane nella competizione dei mercati internazionali”.

Il comandante della Guardia di Finanza in Campania, Fabrizio Carrarini, dal canto suo ha segnalato che nelle attività di indagini delle fiamme gialle viene utilizzata sempre più la rete di cooperazione internazionale presente sia nei Paesi comunitari che negli Stati extracomunitari.

“Spesso il fisco è stato considerato come ostacolo alla crescita per la sua incidenza rispetto al pil. Questo è vero ma oggi il tema principale è quello dell’equità”, ha osservato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani. “Ci sono redditi abnormi non tassati e questo non può più essere tollerato. Bisogna tassare le grandi ricchezze – ha aggiunto – e sostenere la comunità”.

“Oggi abbiamo sancito il gemellaggio tra Napoli e Brescia”, ha detto Michele De Tavonatti, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Brescia. “Parlando di fiscalità internazionale ho evidenziato il ruolo strategico dei commercialisti e il seminario sui Beps è un punto di partenza per le attività di consulenza – ha detto – nell’ambito della pianificazione fiscale internazionale”.

“L’Ocse e il G20 hanno individuato, all’interno del pacchetto Beps,  15 azioni di contrasto del problema della pianificazione fiscale aggressiva”, ha spiegato Franco Roccatagliata, funzionario della Commissione Europea. “Vedremo sicuramente qualche paradiso fiscale in meno ma diamo fiducia a queste misure auspicando che gli effetti nel tempo siano concreti”.

Per Salvatore Tramontano, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli “ci si è resi conto che le regole per contrastare le operazioni di elusione fiscale internazionale sono insufficienti”.

 

Hanno partecipato al dibattito, coordinato da Cesare Glendi (professore Emerito Università di Parma), anche Giovanni Gerardo Parente, presidente Aicec;  i docenti Gaetano Ragucci (Milano), Stefano Fiorentino (Salerno), Maurizio Logozzo (Milano), Sebastiano Maurizio Messina (Verona), Raffaele Perrone Capano (Napoli); Gianluigi Bizioli (Bologna); Paola Coppola (Napoli), Loredana  Carpentieri  (Napoli), Thomas Tassani (Bologna), Francisco Jose Canal Garcia; la consigliera Odcec Napoli, Immacolata Vasaturo; i commercialisti Egidio FilettoPasquale SaggeseAlberto Perani.

Le conclusioni sono state affidate a Stefano Ducceschi (presidente del Comitato etico della Fondazione Odcec Napoli) e a Andrea Anastasi (secondo segretario per gli affari economici e finanziari all’Ambasciata di Svizzera in Italia).

 

Borsa Immobiliare di Napoli, presentato il listino del secondo semestre 2017

Sono ancora in discesa i prezzi delle abitazioni nella città di Napoli. Il valore del secondo semestre del 2017 registra un dato complessivo di -1,8%. Valore calcolato in media su tutte le Municipalità dalla Commissione Stima e Listino della Borsa Immobiliare di Napoli che vede al vertice l’amministratore unico Giovanni Adelfi.

“Presentiamo la 20esima edizione del listino ufficiale della borsa immobiliare. Il nostro lavoro –spiega Giovanni Adelfi-, rappresentato oggi dal listino, è volto all’adempimento degli obblighi che la Camera di Commercio ha nei confronti di consumatori ed adetti ai lavori. Non voglio parlare di mercato, ma grazie al listino esso non sarà un mistero per tutti i consumatori che vogliano informarsene”. Parole positive vengono spese nell’ambito della formazione: “Siamo sempre attivi nell’organizzazione di corsi – aggiunge Adelfi -. Veniamo da organizzazioni di aggiornamenti professionali di alto profilo, ed a breve faremo partire un altro corso. A questo avranno accesso tutti ma sarà rivolto principalmente ad architetti ed ingegneri. Il nostro scopo è quello di fornire alta formazione a prezzi contenuti”.

Il listino ufficiale dei valori del Mercato Immobiliare di Napoli e Provincia, relativi al secondo semestre del 2017, sono stati diffusi dall’amministratore unico della Borsa Immobiliare di Napoli nel corso di un convegno ospitato dalla Camera di Commercio di Napoli. L’evento intitolato: “Il mercato immobiliare tra riqualificazione e opportunità fiscali” è stato il momento giusto per sottolineare l’urgenza di riprendere la strada della ristrutturazione e dell’abbellimento per rendere appetibile ed interessanti le opportunità che arrivano dagli immobili sottoposti a compravendita. Questa è anche il modo migliore per aiutare l’indice dei prezzi a tornare in territorio positivo, così come già sta avvenendo in altre zone italiane.

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