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SI CONCLUDE CON SUCCESSO LA 12° EDIZIONE DELLA CROCIERA DELLA MUSICA NAPOLETANA

 

Si è conclusa con grande apprezzamento del pubblico la dodicesima edizione della Crociera della Musica Napoletana, l’evento organizzato da Scoop Travel in collaborazione con MSC Crociere. L’iniziativa nasce con l’intento di valorizzare, nel corso di una settimana di navigazione del Mediterraneo, la canzone, il teatro, la lingua, le arti figurative e tutto ciò che fa parte dell’espressione artistica e del patrimonio culturale partenopeo.

Svoltasi dal 21 al 28 settembre a bordo di MSC Opera, attraverso le città di Bari, Venezia, Kotor e le isole di Mykonos, Santorini e Corfù, la dodicesima edizione ha visto tra i suoi protagonisti d’eccezione Marisa Laurito, tra i capisaldi del mondo dello spettacolo italiano e napoletano. Guidata dalla giornalista ed attrice eduardiana Giuliana Gargiulo, l’artista ha ripercorso gli eventi più significativi della sua carriera, alternando i racconti alle esibizioni musicali, accompagnata al pianoforte del Maestro Marco Persichetti.

A rappresentare la canzone napoletana nelle sue forme più tradizionali la tecnica impeccabile di Antonio Siano, chitarrista di formazione bruniana, accompagnato dai figli Salvatore ed Andrea, rispettivamente maestri di musica in mandolino e sassofono. Tra gli ospiti anche Francesca Marini, alla sua quinta partecipazione all’evento, che con il suo timbro preciso e potente ha interpretato i classici napoletani più conosciuti all’estero e ha omaggiato le più grandi voci femminili del bel canto internazionale, da Amalia Rodrigues a Edith Piaf. Autentica sorpresa si è rivelato lo show di Diego Sanchez, alla sua prima partecipazione alla crociera, in grado di coinvolgere il pubblico sulle note di tutti i più grandi cantautori classici napoletani, da Renato Carosone ad Aurelio Fierro passando per Nino Taranto e Massimo Ranieri. Ad accompagnarlo nella sua performance, la voce e la presenza scenica di Lisa Leroy.

Protagonista assoluto delle lezioni di napoletanità e storia della lingua napoletana il professor Amedeo Colella che, con tono leggero e spensierato, ha raccontato nel corso di tre seguitissime conferenze l’etimologia delle principali espressioni idiomatiche napoletane e le denominazioni dei piatti tipici della gastronomia regionale, che affondano radici in tutte le lingue europee, dal greco antico allo spagnolo e al francese delle dinastie reali che per secoli si sono avvicendate sul trono del Regno di Napoli. Il professor Colella ha poi realizzato una riuscitissima tombola musicale e cinematografica, abbinando ai numeri della smorfia le più note canzoni napoletane e gli spezzoni più conosciuti dei film di Totò.

Nel corso dell’ultimo appuntamento con i passeggeri è stata presentata anche la tredicesima edizione, prevista dal 5 al 12 ottobre 2020 a bordo di MSC Grandiosa, ultimissima unità della flotta MSC. Soddisfazione nelle parole di Francesco Spinosa, ideatore dell’evento, che ha ribadito come l’esperienza di una piccola azienda, la Scoop Travel, abbia favorito lo sviluppo di numerose iniziative private dedicate alla valorizzazione delle eccellenze cittadine, atte a mostrare al mondo la centralità e la leadership della città di Napoli nel bacino del Mediterraneo.

Per info e prenotazioni:

SCOOP TRAVEL SERVICE SRL

Via G.L. Bernini, 90 A – 80129–Vomero–Napoli- Tel. 081/556 42 42 – 081/556 06 56

Via Tino Di Camaino, 16 – 80128-Napoli –Vomero –Tel. 081/ 556 39 94

booking@scooptravel.it

www.scooptravel.it

www.crocieradellamusicanapoletana.it

CASTEL S. ELMO – ALLA SCOPERTA DI UN’INCREDIBILE FORTEZZA

 

Domenica 6 ottobre in occasione dell’ingresso gratuito con la manifestazione Domenica al museo promossa dal Polo Museale della Campania si terrà a Castel S. Elmo, alle ore 10,30,  una visita guidata speciale a cura dell’Istituto Italiano dei Castelli, Istituto di Alta Cultura riconosciuto dal MiBAC che si occupa dello studio e della valorizzazione dei castelli italiani da oltre cinquant’anni.

 

L’itinerario condurrà i partecipanti alla scoperta degli aspetti tecnici-difensivi di questo eccezionale esempio di architettura fortificata, unico al mondo per forma e soluzioni adottate. Feritoie, caditoie, ponti levatoi, fossati, rivellini, merli e merloni, cannoni e cannoniere: i visitatori saranno introdotti all’affascinante e originale linguaggio che contraddistingue l’architettura militare dell’età moderna.

 

Il forte di Sant’Elmo, capolavoro assoluto di ingegneria militare della prima metà del XVI secolo, è una colossale struttura con pianta di forma stellare a sei punte, un articolato sistema di gallerie difensive e la piazza d’armi superiore un tempo dotata di artiglierie a lunga gittata. La difesa passiva era basata su enormi spessori murari in tufo, poiché la parte inferiore del complesso fortificato venne ricavata scavando l’interno della collina. La difesa attiva era affidata a grandi casematte, che saranno eccezionalmente visitabili, dotate di cannoniere in grado di consentire il tiro da diverse angolazioni.

La visita guidata è gratuita.

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro venerdì 4 ottobre, fino a esaurimento posti: castellicampania@virgilio.it – Tel. 333 6853918 (ore 9.00-18.00)

Inizio visita guidata: 10,30. Durata della visita: 90 minuti

info

Castel Sant’Elmo – Via Tito Angelini, 22 – 80129 Napoli

Tel. 081.2294449

pm-cam.santelmo@beniculturali.it

“ANDATA E RITORNO SENZA BIGLIETTO” L’ESORDIO LETTERARIO DI ANTONIO DE GENNARO

 

Paolo De Lucia è un trentenne napoletano, è laureato ma non lavora:passa le sue giornate chiuso in casa non perché non abbia trovato un incarico degno dei suoi studi e delle sue passioni, ma perché una serie di tragici eventi lo hanno fatto piombare in una sorta di paralisi interiore. È questo il punto di partenza di “Andata e ritorno senza biglietto”, esordio letterario di Antonio De Gennaro, che sarà presentato martedì 1 ottobre nella Sala Nugnesdel Palazzo del Consiglio (Via Verdi 35)a partire dalle 17.30. Per molti anni giornalista sportivo, De Gennaro affronta una complessa serie di temi come i traumi infantili, il lutto, la voglia di mollare, ma nel suo primo romanzo fanno capolino anche l’amicizia, la speranza e un insolito spirito di sopravvivenza. Come farà Paolo a uscire dal suo dirupo interiore? Accadrà, tra eventi inaspettati, colti riferimenti letterari e musicali, alcuni fortunati incontri e un puro attaccamento alla vita. Un universo costellato da personaggi veri, come i due coinquilini, una famiglia sgangherata ma vera e tanti uomini e donne che condivideranno con Paolo un pezzo di strada. Lineare, scorrevole, mai banale, “Andata e ritorno senza biglietto” accompagna il lettore in un viaggio quotidiano in una Napoli che fa da co-protagonista con le sue strade, i tramonti e gli angoli remoti.

 

Con l’Autore, martedì 1 ottobre in Sala Nugnes ci saranno i giornalisti Ciro Cacciola e Giorgio Izzillo, Simona Quagliuso e Lucia Maglitto, attrice doppiatrice che leggerà alcuni brani del libro. Modera la giornalista Chiara Di Martino.

 

Nota sull’autore

Antonio De Gennaro è nato a Napoli. Si è laureato in Scienze Politiche alla “Federico II” e ha conseguito un master post-laurea di secondo livello in Comunicazione e Mass Media alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Ai tempi dell’università, e per circa dieci anni, ha collaborato con varie testate e agenzie di stampa come pubblicista occupandosi di sport, cronaca, attualità, mondanità e cultura. I suoi articoli sono apparsi sul Mattino, Il Tempo, L’Eco di Bergamo, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Corriere dello Sport, Il Roma, sul periodico Essere del centro Studi Erich Fromm, sulla rivista trimestrale Doc Toscana, e su tanti altri quotidiani nazionali. Ama lo sport, i viaggi e ogni forma d’arte. “Andata e ritorno senza biglietto” è il suo primo romanzo.

Lo spagnolo Javier Povedano Ruiz vince il Concorso Francesco Provenzale

 

È Javier Povedano Ruiz, giovane baritono spagnolo (classe 1990) ad aggiudicarsi il primo premio dell’undicesimo Concorso Internazionale di Canto Barocco “Francesco Provenzale” conclusosi ieri (domenica 29 ottobre) a Napoli, nello splendore dell’antica Chiesa di Santa Caterina da Siena.

La giuria, che ha deciso di non assegnare il secondo posto per contrassegnare ancor più la bravura di Ruiz,  ha infine aggiudicato alla giovane soprano coreana Jiyeong Son il terzo premio previsto dal concorso.

Promosso dal Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini con il sostegno della Fondazione Art Mentor di Lucerna, il Premio assegna a Ruiz una borsa di 1.500 euro nonché la possibilità di partecipare da professionista (dunque retribuito) ad una produzione per la stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini.

Per Ruiz, protagonista alla finale di una raffinata ed intensa interpretazione dei brani “See the raging flames arise” di Händel e di “Ich habe genug” di Bach, all’unanimità anche la “menzione speciale del pubblico” che annoverava cantanti, critici, direttori e docenti di conservatorio.

Ventidue giovani cantanti provenienti da Italia, Spagna, Corea, Georgia, Cina e Norvegia sono stati valutati nel corso delle prove finali da una giuria composta da Andrea De Carlo (direttore dell’ensemble Mare Nostrum), Filippo Morace (cantante lirico e docente al Conservatorio Martucci di Salerno), Stefano Demicheli (clavicembalista e direttore dell’ensemble Talenti Vulcanici), Paologiovanni Maione (musicologo e docente al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli),  Isa Ercolano (soprano e docente di canto lirico e tecnica vocale presso la Fondazione Pietà de’ Turchini).

RICOMINCIO DAI LIBRI: Venerdì 4 ottobre 2019 alle 12:45 si presenta a Napoli il nuovo libro di Luciano Galassi TOMO TOMO, CACCHIO CACCHIO, edito da Phoenix Publishing alla Fondazione FOCUS ai Quartieri Spagnoli

 

Il turpiloquio napoletano è il tema portante del nuovo e colorito saggio di Luciano GalassiTomo tomo, cacchio cacchio, edito dalla casa editrice Phoenix Publishing, che sarà presentato il 4 ottobre 2019 a Napoli alle 12:45 nell’ambito della rassegna Ricomincio dai libri nella saletta Cavalluccio Rosso in via Portacarrese a Montecalvario nello spazio della Fondazione Foqus diretta da Rachele Furfaro.

Presente l’autore, insieme ad Aldo Di Mauro e Pino Cotarelli che modera l’incontro, tra le letture di Giulio Adinolfi.

Per i napoletani usare il turpiloquio richiama pure un espediente per colorire concetti, sottolineare espressioni, riscattare stereotipi o reinventare il modo d’esprimersi. Il turpiloquio, linguaggio trasgressivo che riflette i nostri sentimenti più immediati di rabbia, rivalsa, volontà di offendere; strumento dialettico e persuasivo, arma di incursione e di difesa, è anche lazzo, sberleffo, caricatura e forzatura, attingendo a quanto di nascosto c’è nel nostro corpo e nelle sue funzioni per renderle oggetto di divertimento.

In ciò questa città rifulge per vere gemme del “parlare grasso”, tramandate da modi di dire e produzioni letterarie dal ’500 ad oggi, anche di alto livello. Si pensi, per tutti, e sono tanti, a Filippo Sgruttendio fino ad arrivare al recente Inferno della poesia napoletana di Angelo Manna e a quello, recentissimo, avente lo stesso titolo, di Federico Salvatore.

Luciano Galassi, cultore anche di questo segmento del dire partenopeo e quindi estimatore del complesso degli Squallor, da lui citato ampiamente in questa opera, ha come sempre ricercato, razionalizzato, riordinato e spiegato un caleidoscopio di immagini e di parole tutte da godere.

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