TORNA SUL PALCO DEL TEATRO TRAM LA TRAGICA STORIA DI FRANCO MASTROGIOVANNI

 

Seconda e ultima settimana al Teatro Tram per lo spettacolo  “Il maestro più alto del mondo”, scritto e diretto da Mirko Di Martino, che racconta una storia drammatica, quella di Franco Mastrogiovanni, insegnante elementare del Cilento morto nell’ospedale di Vallo della Lucania, 10 anni fa, dopo aver trascorso 87 ore legato al letto in Trattamento sanitario obbligatorio. Lo spettacolo gode del patrocinio di Giffoni Experience e della Presidenza del Consiglio della Regione Campania, Amnesty International e il Forum dei Giovani della Regione Campania.

Da domani 31 a domenica 3 novembre torna sul palco l’attore Orazio Cerino – circondato dalla scenografia di Gilda Cerullo e Renato Lori realizzata dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli – che in lungo monologo di teatro  ricostruisce le ultime ore di vita di Mastrogiovanni: i tempi scenici sono scanditi dalla cartella clinica e da un crocevia di voci e suoni della vita che intorno a Mastrogiovanni continua, mentre la sua sta finendo.

Mastrogiovanni era stato fermato per eccesso di velocità, per non essersi fermato all’alt dei vigili, poi era scappato in mezzo al mare. Il sindaco di Pollica (Sa) firmava l’autorizzazione al ricovero, i vigili urbani lo portavano all’ospedale, gli infermieri lo addormentavano e lo legavano al letto con le fascette. Quattro giorni dopo moriva per edema polmonare senza essere mai stato slegato.

“Lo spettacolo ripercorre una storia vera che fa fatica a credere che sia vera – racconta Mirko Di Martino -. Sono passati dieci anni dalla morte di Mastrogiovanni, i medici e gli infermieri che lo avevano in cura (si fa per dire) sono stati processati e condannati, ma il Trattamento Sanitario Obbligatorio è ancora lì, sempre più vivo, sempre più : in tutta Italia, dal Nord al Sud, si susseguono le tragiche morti di pazienti ricoverati in ospedale con la forza. Sono casi eccezionali, certo, ma che non dovrebbero accadere in nessun caso: sono il frutto di un sistema sanitario che sceglie la via più sbrigativa, che teme il  malato e lo riduce a “cosa” da gestire. Ma è lecito obbligare qualcuno a ricevere cure mediche che non vuole? E a chi spetta decidere sul ricovero ospedaliero? Lo spettacolo indaga il complesso rapporto tra cura e detenzione, tra salute e follia, tra diritto e dovere. Oggi che il malato di mente è diventato un peso per la comunità, una minaccia all’ordine sociale, il TSO è la strada più veloce per liquidare in fretta un problema. Anche che qualcuno ci lasci la pelle. Qualcuno come “il maestro più alto del mondo”.

 

Date e orari

 

da giovedì 24 a domenica 27 ottobre 2019

da giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre 2019

giovedì e : ore 21.00 – sabato: ore 19.00 – domenica: ore 18.00

 

Prezzi

 

intero: € 12,00 | under 26 e Web: € 10,00

 

 

 

 

IL MAESTRO PIÙ  ALTO DEL MONDO

con Orazio Cerino

testo e regia di Mirko Di Martino

scene di Gilda Cerullo e Renato Lori

musiche originali Tommy Grieco

aiuto regia Angela Rosa D’Auria

assistente scenografa Grazia Iannino

scene realizzate dagli allievi di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli

assistente Giuseppe Ania

foto di scena Valentina Cosentino

ufficio stampa Di Martino

produzione Compagnia Di Martino/Cerino con Teatro TRAM e Teatro dell’Osso

con il di Napoli Teatro Italia

patrocinio di Amnesty Italia, Giffoni Film Festival, Presidenza del Consiglio e Forum dei Giovani della Regione Campania

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