Vitalone e Graziano: “Occorre sinergia tra magistratura, professionisti e banche per aiutare le imprese ad uscire dalla crisi”

Lo hanno detto i del tribunale di Roma e Napoli al forum promosso dal chief restructuring Di Pietro

 

NAPOLI – “Siamo alle soglie di un momento epocale. Lo scorso è scaduto il termine per la procedibilità dei ricorsi di fallimento. Adesso aspettiamo di vedere cosa accade. Il Tribunale si è preparato a questo evento in modo scrupoloso per dare il giusto impulso alla copiosa produzione normativa di questi ultimi mesi. Da una prima analisi delle criticità delle aziende i numeri sembrano essere alti. Dobbiamo valorizzare le norme che il legislatore ci ha dato attraverso una stretta sinergia con i professionisti per offrire il nostro contributo alla ripartenza dell’Italia. Da soli non si va da nessuna parte”.  Questo l’appello lanciato dal magistrato , intervenuto nell’ambito del “Come salvarsi dall’insolvenza. Il potere della crisi” organizzato presso la sala convegni del Circolo Nautico Posillipo di Napoli dal chief restructuring Ciro Di Pietro.

“Il covid-19, come tutte le crisi va affrontato con l’aiuto del sistema bancario – ha sostenuto Di Pietro -, le imprese che falliranno, in economia sono indicate come società ‘zombie’, e per avere certezza è consigliabile condurle al fallimento velocemente e programmare una nuova ripartenza”.

Secondo Vincenzo Vitalone, giudice delegato del Tribunale di Roma “l’insolvenza è una condizione che travolge tantissime imprese e rischia di trascinare ancora più a fondo interi settori imprenditoriali che già prima della crisi erano in sofferenza. Il ruolo della magistratura è fondamentale per capire la realtà del momento e se ci sono strumenti per anticipare l’insolvenza. Occorre l’adozione di strumenti nuovi e coraggiosi che consentano a magistrati e professionisti di fare la loro parte nella fase 3”.

Una crisi economica durissima come ha sottolineato l’economista Massimo Lo Cicero: “Salvarsi da insolvenza è possibile se aiutiamo aziende e famiglie abbiamo di fronte 5 anni per lavorare duramente e recuperare il terreno perso rispetto ai competitor europei. Basti pensare che la Germania già nel prossimo biennio avrà ripreso a correre. Noi abbiamo perso troppo tempo e ora non possiamo più accumulare ulteriori ritardi”.

Sul ruolo dei professionisti si è soffermato l’avvocato Marco Greggio: “Grazie alla competenza tecnica il professionista in questa delicatissima fase fa da cinghia di trasmissione tra il legislatore e cittadini e . Siamo coloro che aiutano a interpretare gli strumenti di applicazione della produzione normativa del legislatore. Stiamo cercando di salvare la nostra imprenditoria. Potrei dire che la nostra, in questa fase, non solo è una professione, ma anche una missione”. Anche le banche sono chiamate a fare la loro parte come sottolineato da Francesco Chianese, chief lending officer della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco: “Il ruolo degli istituti di credito è cruciale. A seguito dei provvedimenti normativi, lo Stato ha chiesto un intervento importante agli istituti di credito a sostegno di famiglie e imprese. Le banche hanno un forte interesse a intervenire per evitare l’impoverimento del tessuto sociale e economico che si ripercuoterebbe su loro stesse”.

I pericoli della crisi economica sono stati evidenziati da Domenico Posca, dell’Unione italiana commercialisti ed esperto del settore: “Uscire dall’insolvenza è complicato, specie in questo periodo. In particolare stiamo attenti alle infiltrazioni criminali nelle aziende in difficoltà che chiedono prestiti e non li ottengono dal sistema bancario e trovano sponda da organizzazioni criminali. Noi cerchiamo di aiutare le aziende a evitare questi pericoli”.


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