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Maggio della Musica, recital di Carmen Sottile per “Solopiano”

 

Diciassette anni, un talento del pianoforte: Carmen Sottile si esibisce giovedì 22 ottobre alle ore 19 al teatro Diana (via Luca Giordano 64) per la rassegna “Solopiano” del Maggio della Musica e Diana Oris. Numerosi i premi conquistati e i concerti tenuti in Europa e Stati Uniti – anche alla Carnegie Hall di New York – dalla solista siciliana, medaglia del presidente della Camera fra i migliori allievi dei conservatori italiani, vincitrice nel 2019 del contest “Il Maggio del pianoforte” a cura del Maggio della Musica. Per lei, un programma da virtuosa con pagine di Franz Liszt e Fryderyk Chopin: Polonaise in Sol diesis minore, Notturno op. 27 n. 2, Studio op. 25 n. 11 e Ballata op. 23 n. 1 del polacco, e Studio dal Concerto n.3 “Un sospiro”, Parafrasi dal “Rigoletto” di Verdi, Romanza S 169 e Studio da Paganini “La Campanella” dell’ungherese.

Costo del biglietto: 15 euro – Info e prevendite: botteghino Diana 0815567527 oppure online sui siti web del Teatro Diana www.teatrodiana.it oppure di Azzurro Service www.azzurroservice.net

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Teatro Diana – via Luca Giordano 64, Napoli

Giovedì 22 ottobre, ore 19

Carmen Sottile, pianoforte *

Fryderyk Chopin, Polonaise in Sol diesis minore

Fryderyk Chopin, Nocturne op. 27 n. 2

Fryderyk Chopin, Étude op. 25 n. 11

Fryderyk Chopin, Ballade op. 23 n. 1.

Franz Liszt, Étude de Concert n. 3 “Un sospiro”

Franz Liszt-Giuseppe Verdi, Paraphrase de concert S 434 da “Rigoletto”

Franz Liszt, Romance in S 169 con Cadenza S 527

Franz Liszt, Grande Ètude de Paganini n. 3 “La Campanella”

* vincitrice del Maggio del Pianoforte 2019

Un paradiso senza plastica: Procida si candida a essere la prima isola plastic bags free d’Italia

Il Comune aderisce alla campagna Oceanus: riconvertire le shopper in borse di cotone il primo passo verso la realizzazione di un modello ecosostenibile esportabile

Con la delibera di Giunta n. 133/2020 il Comune di Procida (Napoli) ha ufficialmente abbracciato il progetto della onlus Oceanus “No more plastic bags”. Si tratta di una campagna per disincentivare l’utilizzo delle classiche shopper in favore di sacche e borse ecosostenibili e riutilizzabili.

“No more plastic bags” è una campagna di sensibilizzazione ambientale di Oceanus arrivata alla sua undicesima edizione che gode del patrocinio del Ministero del’Ambiente. L’obiettivo è quello di promuovere, attraverso la sinergia con le amministrazioni locali, una serie di azioni concrete la sensibilità dei cittadini verso la salvaguardia dell’ambiente. Al momento il progetto è stato portato avanti a Roma, Napoli e Verona ma anche a Favignana, Marettimo, Anacapri e Ischia dove proprio in questi giorni la onlus si prepara a distribuire le prime 1000 shopper in cotone. Ora si prepara a rafforzare il suo legame con l’isola di Procida.

“Si tratta – spiega il presidente di Oceanus Fabio Siniscalchi – di un primo passo verso un progetto più ampio che vuole trasformare tutta l’isola in una zona franca dalla di plastica”. L’idea di Oceanus, infatti, è quella di trasformare Procida in un’isola plastic bags free, creando un modello virtuoso che sia esportabile anche in altre realtà. “. La sfida di Oceanus, infatti, è fare di Procida la prima isola italiana plastic-bags-free, creando un modello virtuoso che sia esportabile anche in altre realtà. L’obiettivo oggi è condiviso dall’amministrazione procidana appena insediata, che con Oceanus è decisa a mettere al bando le buste plastica sull’isola e, al contempo, promuovere una serie di azioni volte all’ecosostenibilità. “Preferire una borsa in cotone alle micidiali buste di plastica- continua Siniscalchi – è il primo passo, la prima scelta consapevole, un simbolo, che manifesta un’attenzione all’acquisto verso prodotti poco confezionati e a chilometro zero. Gli step successivi sono ridurre il consumo di carne e acquistare pesce locale seguendo la stagionalità, quando possibile, nei punti di prima vendita sul territorio gestiti direttamente dai pescatori. Sembrano piccole azioni ma promuovono in realtà un radicale cambiamento nei nostri stili di vita, portandoci a consapevolezze diverse”.

“Procida – aggiunge l’Assessore con delega all’ambiente del Comune isolano, Titta Lubrano – si propone come capitale delle buone idee amiche dell’ambiente. Dopo il divieto di utilizzo delle stoviglie monouso non compostabili e/o bio-degradabili nelle pubbliche manifestazioni, vogliamo lanciare altri messaggi positivi per la comunità e per l’ambiente: mai come in questo periodo ne abbiamo bisogno. L’invito che si fa ai negozi isolani è di sostituire le shoppers in plastica usa e getta con borse in tela, assai meno inquinanti oltre che riutilizzabili. Ridurre l’uso della plastica nel quotidiano si deve e si può fare”.

Alla delibera seguirà nei prossimi giorni – nel rispetto della normativa anti-Covid – la firma di una lettera d’intenti tra Comune di Procida e Oceanus che formalizzerà gli obiettivi comuni e la timeline per perseguirli.

SU OCEANUS

Il nome deriva dal greco, latinizzato in oceanus, epiteto del Dio del mare, e significa “immensità”. Non a caso dunque al nome della divinità marina si rifà questo gruppo di ricerca nato dall’impegno di biologi, skipper, subacquei e studiosi uniti da una comune passione per il mare, che dedicano le proprie competenze e abilità alla ricerca scientifica.

Fondata da Fabio Siniscalchi nel 2005 e attiva in tutto il mondo, la finalità statutaria di Oceanus è la promozione e lo sviluppo della ricerca scientifica finalizzata alla tutela ed alla conservazione degli ecosistemi marini in pericolo ed allo studio delle interazioni con le attività umane.

A questa, si affiancano campagne di educazione e sensibilizzazione ambientale e molti progetti solidali fra cui la restituzione di un ospedale alla piccola comunità della città di Paùl, sull’isola capoverdiana di Sant Antão; invio di medicinali agli ospedali di Kenya, Marocco, Grecia e Syria oltre ad aver partecipato attivamente durante l’emergenza profughi in Grecia nel campo profughi di Idomeni e sull’isola greca degli sbarchi, Chios. In Italia, Oceanus è molto attiva nel golfo di Napoli promuovendo la straordinaria biodiversità dei fondali delle acque del Golfo Partenopeo. Dal 2016 ha “adottato” l’orchestra musicale della scuola media statale “Giovanni Pascoli” di Secondigliano, donando nuovi strumenti musicali per i suoi giovani studenti.

PROGETTI IN ITINERE
Progettazione e realizzazione di un catamarano a vela di 45 piedi interamente dedicato ai progetti di ricerca e salvaguardia di Oceanus. Fra gli sponsor Volvo Penta. Il varo del catamarano “Oceanus45” è atteso entro primavera 2021.
Oceanus onlus è beneficiaria di fondi FEAMP in Sardegna per un progetto che prevede un intervento innovativo di rinaturalizzazione ambientale capace di ripopolare il mare e ridurre l’effetto erosivo dell’onda sulla spiaggia.

Covid-19, un’emergenza infinita. Gianni Lepre: “Ultimo Dpcm in linea con la logica”

L’emergenza da Covid-19 cavalca senza freno anche grazie alle troppe negligenze e al vergognoso pressapochismo. I Problemi reali di questa pandemia sono essenzialmente 3: la sanità in primo luogo, l’economia subito dopo, e la sicurezza psicologica e pratica dei cittadini. La fatidica domanda in merito a cosa ha fatto il governo per prevenire o almeno per porre un freno a questa seconda ondata pandemica, se l’è fatta in maniera roboante Carlo Bonomi presidente di Confindustria, intenzionato a chiudere il cerchio di una analisi che serve almeno a fare il punto dei disastri istituzionalizzati. A dire il vero, il primo ad infastidire l’esecutivo nazionale con domande a dir poco scomode, è stato il prof. Gianni Lepre, opinionista economico del TG2 e  presidente del Club delle Eccellenze di Confesercenti Campania e Molise. “Non è nel mio stile ‘sparare sulla Croce Rossa’, ma al di la delle preoccupazioni condivisibili di Carlo Bonomi c’è da riflettere su misure istituzionali a contrasto del Coronavirus che, nel tempo, si sono dimostrate inefficaci sotto il profilo economico”. Il prof. Lepre ha poi continuato: “Un ammorbidimento delle linee guida c’è stato con l’ultimo DPCM, nel quale si esorcizza la linea di terrore portata avanti dal governatore campano De Luca, intenzionato a mantenere il territorio regionale sotto il pugno di ferro della paura e della disinformazione, una sorta di Medioevo campano dove si vince facile sull’ignoranza collettiva. Ottima, invece, l’idea del governo di riconsegnare ai sindaci la loro autorità sulla questione coprifuoco e chiusure al pubblico. In effetti – ha poi ribadito Lepre – non avevamo bisogno di un nuovo lockdown che avrebbe fatto crollare il Sistema Paese, ma semplicemente di un razionamento di orari e presenze, in modo tale da non congestionare i luoghi dell’economia reale compromettendone i guadagni”. Il professor Lepre ha poi concluso: “L’ultimo DPCM del governo sembra molto più in linea con la logica rispetto ai precedenti, anche in considerazione del fatto che non prevede manovre economiche. Ciò di cui adesso il Paese ha bisogno sono maggiori controlli e meno restrizioni sulla produttività, e ho la netta impressione che le mie parole sono state ben recepite”.

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