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Teatro KAROL – Omaggi a Viviani e Ruccello e progetti Young per la sala di Castellammare di Stabia

 

Ai nastri di partenza la quarta stagione del Teatro Karol di Castellammare di Stabia presentata in conferenza stampa dal Sindaco Gaetano Cimmino e dagli organizzatori Igina Di Napoli, Giovanni Petrone, Morena Pauro e Pierluigi Fiorenza per CdC – Casa del Contemporaneo. Organizzata in collaborazione con la Regione Campania, il Comune di Castellammare di Stabia, la Parrocchia di Sant’Antonio e i Cantieri Viviani diretti da Giulio Baffi, annuncia dal prossimo 31 ottobre l’inizio della sua nuova programmazione.

Da Nello Mascia a Enzo Moscato, Carlo Di Maio, Andrea Renzi, Mario Maglione, Carlo De Nonno, Rosario Sparno (giusto per fare qualche nome), il cartellone serale offre ben quindici titoli, tra musica e teatro, cui si aggiungono i tanti appuntamenti del progetto Young dedicato ai piccoli e alle famiglie.

Si comincia il 31 ottobre, in occasione del centenario della nascita di Giovanni Paolo II, il Santo a cui è dedicato il teatro, con “Pentagramma d’autore” di Espedito e Maria De Martino in scena con la Palepoli Band, si prosegue fino al 6 giugno del 2021. Due giorni saranno dedicati al ricordo dei grandi drammaturghi stabiesi Raffaele Viviani e Annibale Ruccello programmando in occasione dell’anniversario della loro nascita gli spettacoli “Serata Viviani” a cura di Nello Mascia prodotto dal Teatro Trianon Viviani (domenica 10 gennaio 2021) e “Modo minore” di e con Enzo Moscato su progetto e direzione musicale di Pasquale Scialò prodotto da Casa del Contemporaneo / Compagnia Enzo Moscato (sabato 6 febbraio 2021).

“Tanti sono gli interrogativi che ci poniamo in questa delicata fase della nostra esistenza – sottolineano gli organizzatori – e tante sono le difficoltà che insieme dobbiamo superare per contrastare efficacemente la progressione della pandemia. Una grande incognita per tutti, un punto di domanda che abbiamo voluto assumere a simbolo della nostra azione culturale, a partire dall’impostazione grafica della nostra campagna promozionale. Una sfida alla quale rispondiamo con le armi della Cultura, dell’Arte, dello Spettacolo nella convinzione che sia nostro dovere dare spazio al lavoro di tanti artisti ed operatori dello spettacolo ma, ancor più, che sia un sacrosanto diritto per il pubblico e per i cittadini avere la possibilità di scegliere di andare a teatro in piena sicurezza”.

Nasce su queste basi un programma eterogeneo e strutturato che conferma la mission di Casa del Contemporaneo (CdC) che si affida ad una narrazione multipla del reale e delle arti, ideando per ciascuna delle quattro sale gestite in Campania (dal TK di Castellammare di Stabia al Teatro Ghirelli di Salerno, al Teatro dei Piccoli e alla Sala Assoli di Napoli) programmi organici seppur definiti con una propria identità progettuale fortemente collegata alla rispettiva realtà culturale e territoriale.

Sfogliando il cartellone si segnala il debutto al Karol di Carlo Di Maio  interprete di “Posso offrire un caffè?” di David Norisco, da un’idea di Enrico Carretta (14 novembre), di Mario Maglione, straordinario interprete della canzone classica napoletana in scena il 28 novembre, dello spettacolo proposto da BEstand ovvero la compagnia formata da Agnese Ferro, Giuseppe Maria Martino, Dario Postiglione che presenta “Dov’è la vittoria” una produzione firmata Casa del Contemporaneo e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale (il 12 dicembre).

Dopo il citato omaggio a Viviani del 10 gennaio, il nuovo anno si apre con lo spettacolo “Arrivo e partenza” che Cristian Izzo trae da “Opinioni di un clown” di Heinrich Böll (16 gennaio 2021) a cui fa seguito “Serafino Gubbio operatore” da Luigi Pirandello con Andrea Renzi per Teatri Uniti (30 gennaio 2021).

La stagione prosegue con la musica del “Concerto d’ammore” di e con Alessandra Murolo (il 13 febbraio) e con la prosa de “Il prestito” di Jordi Galeceràn, nella traduzione di Enrico Ianniello, con Luca Iervolino e Luciano Saltarelli per la regia di Rosario Sparno (il 13 febbraio) e di “Casanova” di Guillaume Apollinaire diretto ed interpretato da Andrea Carraro, voce fuori campo Amelia Imparato (il 20 marzo), spettacoli entrambi prodotti da Casa del Contemporaneo.

Ad aprile in scena “Cosa sono le nuvole?” di e con Carlo de Nonno (sabato 10), “Binario morto” di Lello Guida (sabato 17) e “Lusingame” omaggio a Nino Taranto di e con Franco CecereCristiana Cesarano e Vincenzo Spinelli (sabato 24). Ultimi appuntamenti in stagione, venerdì 7 maggio, con “Cafè Society diretto da Giulia Conte che ne è anche interprete con Gaetano Aiello e Tonino Scala e con il concerto acustico, sabato 5 e domenica 6 giugno, del Gen Verde.

Al Teatro Karol di Castellammare di Stabia entra in scena anche il progetto per le nuove generazioni (dai 3 anni) realizzato in collaborazione con le Nuvole e la cura artistica di Morena Pauro, una proposta artistica che coniuga teatralità e fruibilità dedicata ai piccoli spettatori e agli adulti che li accompagnano. gli appuntamenti riservati alla famiglia, il sabato pomeriggio alle 17 da novembre a marzo 2021, cui quest’anno si aggiunge – nel mese di giugno 2021 – un progetto speciale dedicato a mamme e papà sul tema Genitori Narranti e 12 proposte per la scuola dall’infanzia alla secondaria (in giorni feriali alle ore 9.30) incluso lo spettacolo interattivo in lingua inglese “Dracula” come da tradizione co-prodotti da Casa del Contemporaneo e The Play Group (UK).

Info: casadelcontemporaneo.it

Teatro Tram, torna in scena “Primo sangue”

Coraggiosa ripresa del Teatro Tram di Napoli: la scorsa settimana l’avvio della stagione 2020/2021 con lo spettacolo “Primo Sangue”, che torna in scena per la seconda settimana a partire da domani, giovedì 22, a domenica 25 ottobre (sabato doppio spettacolo ore 19 e ore 21) nella sala di via Port’Alba. Non si ferma il Tram e prosegue con la sua quinta stagione a capienza ridotta per rispondere alle misure di contenimento del contagio da Covid-19.
Domani torna così in scena “PRIMO SANGUE”, testo e regia del direttore artistico Mirko Di Martino che vedrà Orazio Cerino e Errico Liguori interpretare due fratelli impegnati in una sfida di scherma, sport e vita, all’interno del teatro trasformato in una sala d’arme e con il pubblico disposto lungo i due lati della pedana. Trenta spettatori a sera – circa la metà della capienza tradizionale del teatro Tram – potranno calarsi in questa storia di famiglia e di sfide irrisolte (da risolvere).
 
“Abbiamo scelto di tenere aperto il TRAM nonostante la drastica riduzione dei posti – racconta Mirko Di Martino -. Il nostro teatro è una casa per le tante persone che lo frequentano. Stiamo provando a resistere, ma non è sostenibile andare in scena a queste condizioni. Purtroppo, le istituzioni sono assenti, ma ci resta il calore della nostra comunità”.

Due fratelli, due campioni di scherma, tornano a casa al momento della morte imminente del padre. Si ritrovano nella stessa palestra dove tutto era cominciato, quando da bambini il loro papà allenatore li sottoponeva ad allenamenti durissimi per farli diventare dei vincenti. Aldo e Edo sono cresciuti insieme e insieme hanno vinto tutto, fino al momento in cui è accaduto qualcosa che li ha separati, dodici anni prima: durante la finale del campionato italiano, che li vedeva opposti, Edo ha abbandonato all’improvviso il match lasciando Aldo in pedana. Non solo: da quel momento Edoardo è andato via di casa e ha smesso di rivolgere la parola al padre. Negli anni seguenti, Aldo ha continuato a praticare la scherma ad alti livelli, ma non è mai riuscito a vincere un oro alle Olimpiadi o ai Mondiali. Edo, che sembrava destinato a diventare un fuoriclasse, si è invece ritirato dall’attività agonistica, ma ha continuato a praticare la scherma come insegnante. Oggi i due fratelli si ritrovano per la prima volta insieme, da soli, con una palestra a disposizione e le spade in mano. E’ il momento di regolare i conti in sospeso, è l’occasione per concludere finalmente quella finale e decretare il vincitore. E’ soprattutto il momento della verità: cosa è successo, davvero, in quella notte di dodici anni prima?

PRIMO SANGUE

testo e regia di Mirko Di Martino

con Orazio Cerino, Errico Liguori

scene di Giorgia Lauro

aiuto regia Angela Rosa D’Auria

allenamenti presso il Circolo Nautico di Posillipo

a cura dei maestri d’arme Aldo Cuomo e Lorenzo Buonfiglio

duello e coreografie a cura del maestro d’arme Nicola De Matteo

foto Valentina Cosentino

produzione Teatro TRAM e Teatro dell’Osso

A Milano, dal 5 all’8 novembre, il Pizza Village @ Home

 

Si svolgerà a Milano, dal 5 all’ 8 novembre p.v., una formula inedita del noto evento PizzaVillage di Napoli denominata Pizza Village @ Home. L’evento, ideato e prodotto dalle società Oramata Grandi Eventi ed AADV Entertainment si basa su un nuovo format, attraverso il delivery, per raggiungere le persone a casa con la pietanza più conosciuto al mondo: la pizza.

 

“In questo particolare momento, purtroppo, le persone non potranno riversarsi in piazza per affollare un’edizione fisica del Pizza Village in programma a Milano, motivo per il quale il Pizza Village diventa @ Home e arriva direttamente nelle case dei milanesi. Un nuovo format che manterrà una identità fisica attraverso il delivery e ne assumerà una nuova e digitale attraverso i social, le piattaforme di streaming e il web”. Affermano gli organizzatori dell’evento.

 

Nel capoluogo lombardo, dalla Campania al Veneto, giungeranno i top player del settore: Toto Sorbillo (Gino e Toto Sorbillo), Errico Porzio (Errico Porzio), Antonio Falco (Antica Pizzeria da Michele), Francesco Carrano (Artesana), Vincenzo Capuano (Vincenzo Capuano), Davide Civitiello e Antonio Sorrentino (Rossopomodoro) e Fabio Cristiano (Antica Pizzeria da Gennaro).

 

I maestri pizzaioli, in collaborazione con trenta colleghi tra i migliori d’Italia, realizzeranno una selezione ad hoc nei due hub di produzione, che saranno posizionati in aree strategiche tali da garantire la più ampia copertura del territorio urbano. Il menù prevede sei pizze speciali a cui si aggiunge la regina delle pizze: la Margherita. Le consegne, nei 4 giorni di evento, saranno effettuate attraverso Glovo, Official Delivery Partner, che impiegherà centinaia di rider per consegnare gli ordini a destinazione.

Il Pizza Village, pur conservando il mood e la matrice originale dell’happening partito da Napoli dove ha superato il milione di visitatori e, da due anni, giunto anche a New York, si presenta così a Milano con un nuovo format in grado di far fronte alle limitazioni imposte dal distanziamento sociale. È proprio da questi presupposti, nonché dai dati confortanti che rilevano quanto gli italiani utilizzino il delivery per il cibo, che è nata l’idea che unisce Napoli e Milano mettendo insieme il know-how di Oramata Grandi Eventi e l’esperienza di AADV Entertainment.

Le special box del Pizza Village @ Home, che oltre la pizza includeranno altre sorprese tra cui anche una bottiglia di Coca-Cola, una lattina di Acqua Minerale S. Bernardo, una bottiglia di Birra del Borgo Lisa, un mini pack di caramelle HARIBO, una mignon di Vecchio Amaro del Capo e una confezione di Caffé Kenon, saranno proposte al prezzo di 12,00 euro cadauno. Si potranno inoltre acquistare in pre-sales (2-4 novembre) al prezzo speciale di 5,00 euro. Gli ordini si potranno effettuare dal 2 all’8 novembre in delivery attraverso il partner Glovo.

Pizza Village @ Home arriverà anche con un’iniziativa di charity, sviluppata in collaborazione con il Comune di Milano, per sostenere le mense con la consegna quotidiana di pizze.

L’evento è ideato e prodotto da Oramata Grandi Eventi e AADV Entertainment e si svolgerà con la partecipazione di Founding Partner Mulino Caputo, Main Partner Coca-Cola, Galbani Santa Lucia, Official Partner Birra del Borgo, Ciao – Il Pomodoro di Napoli, Acqua Minerale S. Bernardo, Vecchio Amaro del Capo, HARIBO Italia, Caffé Kenon, Official Delivery Partner Glovo.

www.pizzavillage.it

MERITOCRAZIA ITALIA: “LO SPORT AMATORIALE NON VA FERMATO, MA POTENZIATO”

“L’attività sportiva dilettantistica è da tempo fuori dall’agenda politica e oggi sembra in coda a ogni ordine di priorità”. Lo afferma Walter Mauriello, presidente di Meritocrazia Italia. “A dispetto delle ragionevoli accortezze adottate a supporto di altri settori del comparto (primo tra tutti lo sport professionistico) – continua Mauriello – nessuna previsione è contenuta nell’ultimo provvedimento per palestre e associazioni sportive dilettantistiche, che, sopravvissute a fatica al lockdown dei mesi scorsi, tornano in sofferenza. Non è dubbio che, oggi, una ulteriore stretta comprometterebbe oltre misura anche la posizione di molti operatori (tecnici, dirigenti ed atleti) del settore”.
“Per vero – aggiunge – la scarsa attenzione da sempre riservata alle indiscusse utilità in termini di ammortizzazione del disagio sociale e miglioramento dello stato psico-fisico lascia avvertire la necessità di interventi sistematici fin da tempi non sospetti, da prima dell’evento pandemico”.

LE PROPOSTE DI MERITOCRAZIA ITALIA

Nella convinzione che garantire continuità anche a queste attività non sia impossibile, Meritocrazia propone di adottare accorgimenti che consentano a palestre e associazioni dilettantistiche di operare in assoluta sicurezza e nel rispetto delle norme emergenziali.

In particolare, auspica che siano resi concreti i seguenti interventi:
estensione dell’orario di apertura di palestre e centri sportivi, con attenzione per il rispetto dei protocolli di sicurezza, compresi obbligo di prenotazione d’accesso per fasce orarie e limitazioni di capienza;
estensione delle misure a sostegno dell’imprenditorialità anche alle asd;
apertura di linee di credito e previsione di crediti di imposta per associazioni, imprese sociali e società sportive;
reintroduzione dei bonus, allargando a tutti i tesserati le disposizioni arrivate “a macchia di leopardo” da marzo a giugno;
esenzione dalla tassa di Registro per le asd di nuova costituzione al fine della iscrizione al Registro ASD CONI;
costituzione in favore delle ASD/SSD di un Fondo di Garanzia per consentire il finanziamento dell’attività di riapertura e disporre di liquidità a breve temine per i servizi indispensabili.

MUTAMENTI/TEATRO CIVICO 14: AL PICCOLO BELLINI APRE IL PIANO BE “TRAPANATERRA”

UN’ODISSEA MERIDIONALE SULLA NOSTALGIA DEGLI EMIGRATI

GIOVEDÌ 22 OTTOBRE (ORE 21) – VENERDÌ 23 OTTOBRE (ORE 20) – SABATO 24 E DOMENICA 25 OTTOBRE  (ORE 18.30)

 

A partire dal 22 ottobre fino al 29 dicembre, il Nuovo Teatro Sanità e Mutamenti/Teatro Civico 14 di Caserta si trasferiscono al Piccolo Bellini, per prendere parte al “Piano Be. Ripensare riabitare ricreare”. È questa la programmazione ideata dal Teatro Bellini di Napoli per andare incontro alla situazione di difficoltà attraversata dalle giovani realtà teatrali del territorio. Si parte con “Trapanaterra”,  ideato da Dino Lopardo, anche in scena con Mario Russo. Al Piccolo Bellini dal 22 al 25 ottobre, una produzione Lopardo-Russo, Nostos Teatro e Collettivo Itaca. Musiche originali di Mario Russo. (Giovedì ore 21, venerdì ore 20, sabato e domenica ore 18.30).

“Trapanaterra” è un’Odissea meridionale, una riflessione sul significato di «radice» per chi parte e per chi resta, un’ironica e rabbiosa trattazione dello sfruttamento di una terra. Due i personaggi principali, fratelli che si incontrano e scontrano. C’è chi è partito alla ricerca di un futuro migliore, chi è costretto a rimanere. Dover fuggire e dover restare sono cause di un’unica condizione: il sacrificio. Arena della vicenda un Sud maledetto e il caso Eni. L’elemento trainante è la nostalgia, mondo d’origine degli emigrati. “Chi sei? Dove vai? Da dove vieni? Cosa vai cercando? Quando te ne andrai?” sembra dire il fratello che è restato a quello che è tornato, organetto alla mano, alla terra dei padri. Il più piccolo in calosce si districa tra i tubi gorgoglianti di una raffineria. Il più grande, quello che è “scappato”, è un bohemienne che respira di nuovo l’aria di casa, una casa che forse non c’è più, che è cambiata. Un Paese di musica e musicanti dove non si canta e non si balla più, nemmeno ai matrimoni. Si può solo sentire il rumore delle trivelle, la puzza dei gas e il malaffare. Tutto è impastato nel dialetto, osso delle storie che s’insinua come la musica. Qualcuno è partito perché altri potessero crescere, perché la terra madre non ha i mezzi per alimentare le speranze di tutti. Ma di chi è il coraggio: di chi resta o di chi torna? “Trapanaterra” racconta un viaggio di rimpatrio, il resoconto di una famiglia del Sud distrutta da un destino ineluttabile, dove lavoro, corruzione, potere, tradizione, familismo amorale, abbandono e identità culturale sono elementi che fanno staffetta

Info:    Biglietti 15 euro intero /10 euro under 29

Giovedì ore 21/ Venerdì ore 20 / Sabato e Domenica ore 18.30
Botteghino e-mail botteghino@teatrobellini.it; tel. 081.5499688

 

 

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