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Flash mob Comitato Commercianti Agro Nolano: “La nostra piazza è il vostro cimitero”

Unito ai comitati e associazioni della Campania e dell’Italia intera, anche il “Comitato Commercianti Agro Nolano” è sceso in piazza Duomo,a Nola,  ieri sera per manifestare contro gli ultimi DPCM e i provvedimenti adottati dal governatore De Luca. Una manifestazione statica: un flash mob che ha coinvolto silenziosamente ristoratori, imprenditori e loro dipendenti che, nel rispetto delle distanze segnalate dalle forze dell’ordine, sono scesi in piazza impugnando un necrologio che riportava il decesso della propria attività.
La nostra piazza è il vostro cimitero: questo è il nostro slogan. Questo è un momento apartitico, non ha sigle. Desideriamo abbattere un sistema vecchio, fatto di politici scaricabarile che non si assumono responsabilità, ma le riversano sui cittadini. Piuttosto che concentrarsi sulle migliorie che vanno fatte al sistema sanità, preferiscono bloccare tutto. E pensare che gli stipendi degli statali dipendono dai versamenti di noi contribuenti. Questa è la prima di una lunga serie di manifestazioni silenziose, tranquille, ma non violente.
Chiudendo alle 18 i ristoranti perdono una percentuale di incassi che si aggira intorno al 95%. Nel napoletano le persone iniziano a frequentare i locali a partire dalle ore 21. Chiediamo innanzitutto che ci ascoltino, non possono imporre regole senza sentire le parti coinvolte: noi ristoratori dovremmo essere invitati a partecipare ai comitati, ai tavoli di confronto… Hanno fatto delle leggi, ci hanno imposto delle misure senza mai chiedere la nostra opinione, senza ascoltare i nostri consigli, senza sfruttare il nostro know how
“, queste le parole dei rappresentanti del Comitato.
Tutti coloro che hanno protestato chiedono: l’eliminazione dei limiti di orario lavorativo; l’incremento dei posti in terapia intensiva; tutela economica al 100% per tutte le attività costrette a rimanere chiuse perchè creano assembramento; erogazione immediata della cassa integrazione e sua detassazione; esoneri fiscali per i mesi di sospensione e/o limitazione delle attività; blocco degli affitti e riduzione del 50% degli importi per l’anno seguente alla fine della pandemia; azzeramento dei costi fissi in bolletta; contributi economici reali e tempestivi per i ristoratori.
 
Fonte foto: Noi che amiamo Nola

CHIRURGIA ORTOPEDICA CAMPANA SEMPRE PIÙ ALL’AVANGUARDIA NELLE PATOLOGIE DELLA CARTILAGINE

 

Risultati conseguiti grazie ad un perfetto gioco di squadra da parte di interlocutori che hanno – ognuno per le proprie competenze – investito e fortemente creduto in questa tecnica innovativa associata all’impianto di cellule staminali che porta un miglioramento significativo alla qualità dell’intervento e riduce i tempi di guarigione per il paziente.

Si parla della moderna tecnica chirurgica di rigenerazione articolare applicabile agli infortuni relativi al sistema muscolo scheletrico cartilagineo ma anche alle patologie artrosiche e quindi ai danni cartilaginei.

Chi sono i protagonisti di questo importante sviluppo della chirurgia medica?

Da una parte c’è l’equipe sanitaria composta dal dott. Attilio Sgambato, responsabile Unità Ortopedia della Clinica Athena di Piedimonte Matese (CE) e dal dott. Fabrizio Sergio, collaboratore esterno, entrambi specialisti nelle patologie articolari e nella chirurgia percutanea mininvasiva.  Dall’altra c’è l’impegno economico assunto in prima persona dalla stessa Clinica Athena di Piedimonte Matese (Ce) – visto che questo tipo di intervento non è ancora coperto dal Servizio Sanitario Nazionale – nell’intento di offrire, a chi ne ha bisogno, un servizio all’avanguardia. Infine c’è il sistema messo a punto dalla Fidia Farmaceutici, un brevetto tutto italiano frutto di una ricerca meticolosa, che attraverso piccoli forellini a livello dell’ombelico recupera il tessuto adiposo da cui si estrae la frazione vascolo-stromale (SVF) ricca di cellule con spiccata capacità rigenerativa. Queste cellule, chiamate cellule mesenchimali o periciti (perché adese ai capillari) si attivano in presenza di danni strutturali – e sono in grado di indurre la produzione di cellule e fattori di crescita necessari alla rigenerazione del tessuto muscolo-scheletrico.

La medicina rigenerativa si preoccupa di identificare ed isolare queste cellule o gruppi cellulari e di attivare e promuovere le funzioni rigenerative.

Tale metodologia molto efficace ha permesso ai dottori Sgambato e Sergio di trattare  atleti di altissimo livello: calciatori, pallavolisti, golfisti, podisti, tennisti e ballerini ma anche svariati pazienti sofferenti per una lesione parziale dei legamenti, degenerazioni del tendine e tutte le artrosi di grado medio (ginocchio, anca, spalla).

L’impegno dei due specialisti e i risultati raggiunti dimostrano che l’utilizzo della medicina rigenerativa può prevenire – infatti –  la comparsa di patologie artrosiche gravi che attualmente richiedono l’uso di sostituzioni protesiche con un dispendio maggiore di risorse da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

Sanità pontina: i consiglieri regione La Penna e Forte, Emodinamica ultimo risultato di un percorso di rinascita dell’offerta sanitaria in provincia di Latina 

Sanità pontina: i consiglieri regione La Penna e Forte, Emodinamica ultimo risultato di un percorso di rinascita dell’offerta sanitaria in provincia di Latina
“L’attivazione  h24 dell’emodinamica a Formia rappresenta l’ultimo tassello di una  lunga serie di iniziative che la Regione sta intraprendendo a medio e lungo termine per riqualificare l’offerta sanitaria della provincia di Latina.  Negli ultimi mesi si sono gettate solide basi per adeguare mezzi, uomini e strutture  alle esigenze di un territorio estremamente complesso come quello pontino. La via di definizione di due nuovi ospedali, nel capoluogo e per il Golfo, rappresentano l’architrave di un disegno che passa per il rafforzamento dei presidi territoriali, sui quali è stata portata avanti, grazie alla collaborazione fra Regione, Asl ed Enti Locali, una politica di programmazione che ha permesso di istituire diverse Case della Salute e di assicurare il servizio svolto dai Pat, asset che saranno rafforzati all’uscita da questa crisi; senza dimenticare l’importanza delle presa in carico e di servizi innovativi come la telemedicina che si stanno dimostrando efficaci soprattutto in epoca Covid.Senza andare ad incidere sulla quota capitaria, ancora troppo bassa se confrontata con la spesa sanitaria procapite delle altre province laziali, a Latina si sta lavorando al meglio con i fondi dell’edilizia sanitaria e resta fermo il tema dell’accreditamento del Goretti come Dea di secondo livello. Non è fatto di certo trascurabile, inoltre,  l’avvenuta risoluzione di annose criticità come quella dei precari con centinaia di stabilizzati,  l’assunzione di infermieri e medici, l’avvio di concorsi.  E poi gli investimenti in diagnostica,  oppure in strutture,   nei maggiori presidi sanitari della provincia. A fronte di 12 anni di commissariamento, i risultati stanno arrivando e vanno riconosciuti.

Ora è il tempo di essere uniti contro il Covid e sostenere gli sforzi per affrontare tutte le criticità legate a questa emergenza; è molto significativo lo sforzo di riorganizzazione che si sta portando avanti per garantire le cure a chi si ammala di coronavirus e al contempo il mantenimento e la prosecuzione dei percorsi diagnostici e terapeutici riguardanti diverse patologie acute e croniche, sia a livello ospedaliero che di presidi territoriali. Tutto ciò implica il sacrificio e l‘impegno di tutto il personale sanitario, che non smetteremo mai di ringraziare per il contributo fondamentale.

Continueremo in tal senso il nostro impegno per una offerta sanitaria sempre più soddisfacente ed integrata fra polo ospedalieri e presidi territoriali.” Lo scrivono in una nota i consiglieri regionali del partito democratico Enrico Forte e Salvatore La Penna.

Covid; da corte dei conti ok accordi medici di base e pediatri per tamponi rapidi

Covid; da corte dei conti ok accordi medici di base e pediatri per tamponi rapidi

Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti hanno dato il via libera agli Accordi collettivi di lavoro che prevedono il coinvolgimento dei medici di base e dei pediatri per il rafforzamento delle attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di Sars-cov-2 mediante l’esecuzione, in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, di tamponi antigenici rapidi.
Covid; da corte dei conti ok accordi medici di base e pediatri per tamponi rapidi

Villa San Michele sull’isola di Capri chiude dal 2 novembre al 31 dicembre 2020

Villa San Michele sull’isola di Capri chiude dal 2 novembre al 31 dicembre 2020

Per la prima volta, nella sua decennale storia, Villa San Michele chiude al pubblico dal 2 novembre al 31 dicembre 2020.

A causa della pandemia, pur essendo stata aperta da sempre tutto l’anno, la dimora del medico e scrittore Axel Munthe ferma le sue attività fino alla fine dell’anno.

Tra i musei più visitati della Campania e sede delle istituzioni svedesi a Capri, Villa San Michele dà, per ora, appuntamento a tutti i suoi visitatori nel 2021.

La soprintendente Kristina Kappelin: “Nonostante una stagione estiva piuttosto incoraggiante, con una media di visitatori al di là delle iniziali previsioni e una partecipazione agli eventi culturali sempre da sold out, il clima attuale ci pone di fronte a una scelta pressoché obbligata. Dispiace interrompere l’attività museale che, anche durante l’inverno, ha costituito per settant’anni un’offerta culturale per i turisti provenienti sull’isola di Capri in qualsiasi giorno dell’anno.”
Villa San Michele sull’isola di Capri chiude dal 2 novembre al 31 dicembre 2020

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