Marina di Stabia e urbanistica: recuperato il tempo perduto si cambia il volto di Castellammare

Uno straordinario lavoro portato avanti dal competente Assessorato unitamente al Settore Urbanistica, con il prezioso supporto delle associazioni, ed in particolare con quella dell’amministrazione condivisa, di concerto con Regione Campania, Città Metropolitana e tutti gli Enti preposti

Marina di Stabia: tre anni di urbanistica per cambiare il volto di Castellammare di Stabia dopo dieci anni di vuoto su questa materia. Una grande opportunità di confronto tra le forze per la riqualificazione di quelle volumetrie: parliamo di una immensa rigenerazione urbana. Nel documento che sarà come proposta di ordine del giorno in consiglio comunale si ribadisce con chiarezza qual è la vocazione dell’area.

Una posizione, peraltro, già espressa nel Documento di Orientamento Strategico (Dos), nelle linee guida e nel preliminare del Piano Urbanistico Comunale (Puc) adottato. Uno straordinario lavoro portato avanti dal competente Assessorato unitamente al Settore Urbanistica, con il prezioso supporto delle associazioni, ed in particolare con quella dell’amministrazione condivisa, di concerto con Regione Campania, Città Metropolitana e tutti gli Enti preposti. 

Il tema dell’urbanistica ha spaventato tante amministrazioni comunali e per questo motivo la città di Castellammare si è trovata a lungo in forte ritardo sullo sviluppo. Basti pensare che il Puc doveva essere approvato entro dicembre 207, ed anche per il Programma Integrato Città Sostenibile (Pics) del 2014-2020 siamo stati costretti a recuperare il tempo perduto, 4 anni in cui nulla prima era stato neppure abbozzato o pianificato.

“Questi anni R1; ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino – ci sono serviti a recuperare terreno e a dare una lettura coerente e organica all’intero territorio, come evidenzia la consequenzialità di tutti gli atti prodotti. La programmazione, la pianificazione, anche delle opere pubbliche, non si inventano. Abbiamo vissuto i guasti di un’urbanistica emergenziale, straordinaria, frammentaria e discontinua. Siamo usciti da fasi caotiche e discrezionali riconducendo la pianificazione e la disciplina urbanistica nell’ordinarietà”.

Una riconversione di volumetrie, quelle di Marina di Stabia, che andrà in linea con la vocazione già espressa per quell’area dalle nostre linee di programmazione. Una riconversione in chiave turistica. Una riconversione strutturale e funzionale alla mission del Marina. Dopo l’epoca delle tante, troppe parole, adesso stiamo tracciando una linea precisa: ogni forza politica presente in consiglio comunale può portare un contributo. Siamo giorno e notte al lavoro per il presente e per il futuro della città di Castellammare di Stabia.

No tags for this post.

Notice: ob_end_flush(): failed to send buffer of zlib output compression (1) in /web/htdocs/www.ilmezzogiorno.info/home/wp-includes/functions.php on line 5107

Notice: ob_end_flush(): failed to send buffer of zlib output compression (1) in /web/htdocs/www.ilmezzogiorno.info/home/wp-includes/functions.php on line 5107