Anna Claudia Petrillo: «Contro gli atti d’odio occorre formare una rete di ascolto e intervento diffusa»

Anna Claudia Petrillo: «Contro gli atti d’odio occorre formare una rete di ascolto e intervento diffusa» «I dati che registrano episodi legati a razzismo e omofobia in Italia e nel nostro territorio, devono farci riflettere e portare ad un cambio di mentalità. Non possiamo relegare il linguaggio d’odio, le minacce fisiche e psicologiche a casi isolati: dobbiamo prendere atto che si tratta di comportamenti sistemici che si ripresentano puntualmente nel nostro territorio. Per sconfiggerli, occorre un deciso cambio di passo sul piano culturale e sociale, responsabilizzando e formando   il personale che opera nelle strutture pubbliche, continuando a lavorare a stretto contatto con le associazioni virtuose della città, immaginare progetti nelle scuole. Il mio in tal senso non parte oggi, e credo che il nuovo consiglio comunale possa finalmente farsi carico di una nuova fase all’insegna della consapevolezza e dell’inclusività.
Questi temi non vanno visti solamente in una ottica di difesa dei diritti della comunità lgbt o di quella straniera oggetto di attacchi xenofobi, ma abbracciano la libertà di espressione a tutto campo, compresa quella politica. Spero che i casi registrati negli ultimi anni a Latina, Aprilia, Sermoneta, e Gaeta siano solo un brutto ricordo e che da quei fatti, da condannare, non si ripetano mai più. Ma questa speranza va sostenuta con atti concreti, con una rete di ascolto e di educazione il più diffusa possibile: nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle strutture sanitarie, in ogni luogo della socialità». Lo dichiara Anna Claudia Petrillo, imprenditrice 32enne di Latina da un decennio attivista nel campo delle pari opportunità e i diritti della comunità LGBT*, in corsa nella lista del Partito Democratico.

Anna Claudia Petrillo: «Contro gli atti d’odio occorre formare una rete di ascolto e intervento diffusa»

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