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La Business School presenterà i suoi percorsi di alta formazione manageriale destinata a laureati e laureandi a Napoli il prossimo 15 giugno
NAPOLI – Con i numeri del Rapporto Plus 2022, i vertici di INAPP hanno evidenziato che le famiglie italiane sono disilluse e non credono più nei titoli di studio per la buona riuscita in campo lavorativo dei propri figli. Questa considerazione, però, è smentita dai dati stessi: stando al rapporto OCSE “Education at a glance 2022”, mediamente nei 38 Paesi dell’Ocse un laureato guadagna il doppio di un diplomato. Con specifico riferimento all’Italia, questa percentuale si attesta al 76%.
Investire nell’educazione e nella formazione, nonostante un malcontento generale, è e resta un trampolino di lancio affinché i giovani italiani possano spiccare il volo nelle loro carriere. Lo dimostrano i dati dei master promossi da ISTUD: la Business School italiana afferma di registrare una percentuale di inserimento lavorativo dopo la conclusione dei percorsi di master post-laurea promossi che si attesta stabilmente sopra il 90%, arrivando alla cifra record del 97% per l’alta formazione HR.
Stando ai numeri forniti, il master Giuristi in Azienda (per diventare giurista d’impresa) ha una percentuale di inserimento lavorativo che si attesta al 95%; quello in Marketing e Digital Management al 91%; il master Scienziati in Azienda (che permette di costruire una carriera nel settore dell’healthcare e life science) al 94%.
L’APPUNTAMENTO DI NAPOLI
ISTUD porterà anche le esperienze dei suoi ex allievi che ce l’hanno fatta a Napoli, durante l’incontro gratuito promosso il 15 giugno al Centro Direzionale (a partire dalle ore 10:00), negli spazi di co-working di Re.Work. L’appuntamento, aperto a laureandi e laureati campani, si pone come obiettivo quello di dare la possibilità ai giovani interessati di conoscere l’offerta formativa di ISTUD; sarà inoltre possibile candidarsi e partecipare alle selezioni per i master di alta formazione direttamente nel pomeriggio dell’evento.
Ai percorsi post-laurea già citati e che verranno presentati si aggiunge quello di recente istituzione di User Experience per l’Inclusive Design, un master specifico sul digitale che forma professionisti in grado di tener conto di accessibilità, inclusività e sostenibilità nella progettazione di esperienze digitali. I cinque master si rivolgono ai laureati in discipline economico-sociali, giuridiche, psicologiche, umanistiche e tecnico-scientifiche.
“Abbiamo deciso per il secondo anno di fila dopo le restrizioni pandemiche di tornare a Napoli per presentare ai giovani talenti della Campania le possibilità di formazione e crescita che ISTUD Business School propone con i master post-laurea, progettati in collaborazione con le aziende per rispondere alle loro richieste di inserimento di profili preparati e pronti ad entrare nelle organizzazioni”, spiega Roberta Geusa, Responsabile divisione Master e Programmi per i Giovani di ISTUD Business School. “Presentare i nostri master – continua – è offrire ai giovani un trampolino di lancio verso il mondo del lavoro, è creare un ponte solido tra loro e le oltre 300 aziende partner del nostro field network, aiutandoli ad essere i veri protagonisti della loro vita e della loro carriera, perché diventino i leader di domani”.
Per ulteriori informazioni sull’evento “ISTUD Day Napoli – Libera il tuo Talento. Giornata di Orientamento al Lavoro e presentazione dei Master post – laurea” è possibile collegarsi alla pagina dedicata all’evento https://istudaynapoli.istud.it/

Divertire a tavola è l’obiettivo del maestro pizzaiolo Salvatore Palma, che propone nel suo ristorante Pizz’Amore e Fantasia, una golosa ruota panoramica dei fritti ed esclusivi cooking show a tavola per i clienti, che assistono alla preparazione di piatti express, mangiando a tu per tu con il maestro cuciniere. Sulla ruota per due persone girano: le nuove frittatine agli agrumi, le cacio e pepe e quelle preparate con tagliatelle all’uovo tirate a mano, funghi porcini e tartufo nero di Bagnoli Irpino, gli arancini gorgonzola e zafferano e i classici rossi al sugo.
Le pizze di stagione sono un inno al territorio vesuviano: fior di latte di Agerola, mozzarella di bufala campana, pomodoro San Marzano, pomodorino del Piennolo, combinati a sapori intriganti e sfiziosi. Con impasto tradizionale o con quello ai 5 cereali sono tutte da gustare: la “diavola vesuviana” con pomodoro san marzano dop, ventricina artigianale piccante, fiordilatte dei monti Lattari, parmigiano reggiano, olio extravergine di oliva al peperoncino, la “pis and love” con vellutata di “piselli 100 giorni” presidio Slow Food, fiordilatte di Agerola, spuma di parmigiano reggiano 30 Mesi, prosciutto San Daniele “riserva” croccante, pepe macinato, la pizza “mi ritorni in mente” con doppia cottura(fritta/forno), stracciata di bufala, pomodori del Vesuvio gialli e rossi, olio EVO e l’aggiunta di Prosciutto Crudo di Parma.
«Il mio motto è “Stare insieme per condividere qualcosa di gustoso e creativo” spiega Palma – per questo utilizzo solo prodotti biologici e a km zero, selezionando con cura gli ingredienti per pizze genuine che profumano ancora di buono, il tutto condito da un effetto “wow”, come la giostra a tavola e i piatti cucinati dal vivo». Una missione possibile per Palma, classe 1989, che vanta già tanti anni di esperienza e di studio, che lo hanno portato alla creazione di un innovativo locale a Sant’Anastasia.
“Mare fuori”, di cui sono iniziate al Molosiglio di Napoli le riprese della quarta stagione, è la “serie dell’anno” per il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, prossimo a premiarla con il prestigioso Nastro d’argento il 17 giugno al Teatro di Corte di Napoli, nella serata organizzata dal SNGCI e dalla Film Commission Regione Campania.
Ed è proprio alla serie prodotta da Rai Fiction e Picomedia che “Let’s Movie”, la piattaforma di interactive experience creata dalla Regione Campania e dalla Film Commission, riserva una nuova sezione del suo sito. Sono online, all’indirizzo https://letsmovie.fcrc.it/, le pagine dedicate alla serie di Raidue e Rai Play che contengono immagini dal set, notizie sul cast e sulle location utilizzate nelle sue prime tre stagioni, ma anche brevi sequenze filmate di cui, in un originale gioco virtuale, ciascun visitatore potrà personalizzare la visione.
“E’ un ulteriore servizio che la Regione Campania e la Film Commission – sottolinea Titta Fiore, Presidente della FCRC – mettono a disposizione del pubblico, con l’obiettivo di valorizzare anche in chiave turistica le varie location scelte dalle produzioni per allestire i propri set cinematografici”.
Da “Mare fuori” a “Vincenzo Malinconico”, “Il Commissario Ricciardi”, “L’amica geniale”, solo per citare qualche titolo, la piattaforma Let’s Movie, a cui è stato assegnato a Milano il Premio Innovazione SMAU 2021, apre una finestra sui luoghi, e conseguentemente sulla cultura, di Napoli e della Campania alla scoperta di set, location, storie e curiosità legate ai film e alle fiction qui realizzate.
“L’obiettivo di Let’s Movie – aggiunge Maurizio Gemma, direttore della FCRC – è quello di utilizzare al meglio le nuove tecnologie per collegare l’azione di valorizzazione del nostro territorio alla straordinaria forza evocativa delle diverse Arti audiovisive”.
Ulteriori informazioni al sito: https://fcrc.it/
Consulenti capaci di dedicarsi solo a massimizzare i fondi europei e del Pnrr in favore delle imprese italiane, questa la proposta lanciata dal dott. Vincenzo Vinciguerra, CEO di Uropp Finance, ha sottolineato l’importanza di affrontare questo problema e ha evidenziato l’esempio virtuoso di alcune regioni italiane: “Il successo della Lombardia e di altre regioni virtuose dimostra che il metodo utilizzato è determinante. Nel Sud c’è la necessità di sviluppare una classe dirigente competente e pronta ad abbracciare le regole provenienti da Bruxelles.”
L’Italia si trova di fronte a una sfida critica nell’utilizzo dei fondi europei di coesione e dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che le sono stati assegnati. Nonostante l’importante finanziamento ricevuto dall’Unione Europea, il Paese ha riscontrato difficoltà nel spendere in modo tempestivo ed efficiente tali risorse.
Secondo dati recenti, solo il 54% dei 64,8 miliardi di euro destinati all’Italia nel periodo 2014-2020, considerando anche la quota nazionale di 17 miliardi di euro, è stato speso entro il 31 dicembre 2022.
Entro il 31 dicembre 2023, l’Italia deve ancora utilizzare i restanti 29,8 miliardi di euro, di cui 10 miliardi a carico del finanziamento nazionale. L’eventuale mancato raggiungimento di questo obiettivo potrebbe comportare la redistribuzione dei fondi non utilizzati ad altri paesi che dimostrano una maggiore virtuosità nell’utilizzo delle risorse.
Per affrontare questa sfida, è necessaria un’azione decisa da parte delle aziende italiane.
L’Ufficio studi della CGIA di Mestre ha evidenziato che una parte significativa dei fondi europei destinati all’Italia negli ultimi nove anni è a rischio. Pertanto, è essenziale che le aziende e gli Enti Locali si avvalgano di consulenti d’impresa dedicati ed esperti nella gestione dei fondi europei e del PNRR.
Queste figure professionali sono in grado di aiutare le aziende a comprendere e interpretare le regole dettate da Bruxelles, individuare opportunità di finanziamento e supportare la redazione di progetti adeguati.
Vinciguerra ha aggiunto: “I fondi europei sono complessi e necessitano di una comprensione accurata, altrimenti si rischia di presentare progetti non conformi e passibili di bocciatura.”
È giunto il momento di dotarsi di Project Manager competenti, professionisti in grado di tradurre i bisogni delle aziende in iniziative concrete che siano compatibili con gli obiettivi dei fondi stanziati.
Questo servizio– continua Vinciguerra – non si limita a indicare l’esistenza di bandi e agevolazioni, ma va oltre perché permette di spulciare i dati contabili dell’azienda e, quindi, di inviare, ogni settimana, una proposta su misura. Il che consente di sapere realmente le opportunità raggiungibili, di non perdere tempo e di non lasciare per strada denaro. Fare tutto questo è necessario per il miglioramento economico della nostra società. Le aziende si trovano– conclude poi– in una fase di importanza cruciale, con una considerevole quantità di fondi disponibili che potrebbero favorire la realizzazione di progetti innovativi e stimolare la crescita economica.”