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Valditara (Istruzione): “Non bisogna avere paura dell’autonomia differenziata”. Il ministro intervistato a “MattinaLive”, il morning show in onda su Canale8

Valditara (Istruzione): “Non bisogna avere paura dell’autonomia differenziata”

Il ministro intervistato a “MattinaLive”, il morning show in onda su Canale8

Con Agenda Sud riuniamo l’Italia dal punto di vista della formazione”

Non bisogna avere paura dell’autonomia differenziata. Con Agenda Sud per la prima volta nella storia della scuola italiana, abbiamo lanciato un grande piano strategico investendo oltre 325 milioni di euro per riunire l’Italia dal punto di vista della formazione. Questa iniziativa viene incontro all’esigenza etica di dare un’opportunità a tutti i giovani italiani, indipendentemente dal contesto in cui vivono”.

Lo ha detto il Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, intervenendo a “MattinaLive”, il morning show condotto da Diletta Acanfora in onda su Canale8.

“Dimensionamento scolastico? Nessuno ha mai messo in conto di chiudere dei plessi scolastici. Le scuole continueranno ad esistere con i propri docenti e con le proprie strutture. Abbiamo anche rafforzato la situazione rispetto al passato prevedendo un vicepreside vicario nelle scuole dove oggi vi era un preside reggente. Garantiamo così una presenza forte e non una semplice presenza transitoria”.

Nel corso dell’intervista il ministro Valditara ha parlato anche della sua visione sulla scuola del futuro: “Dobbiamo lavorare affinché i ragazzi possano recepire che ognuno di loro ha una bellissima ricchezza da individuare e valorizzare. In giro per il Paese vedo tanti giovani motivati”.

All’Auditorium Marillac Gli abitanti di Sfessania workshop sulla commedia dell’arte

L’Auditorium Marillac ospiterà “Gli abitanti di Sfessania”, quattro workshop intensivi dedicati alla commedia dell’arte a cura di Luca Gatta e promosso e organizzato dall’Associazione teatrale Aisthetsis.

I workshop sono aperti a tutti, non occorre requisiti specifici e si terranno nei seguenti giorni: dal 27 al 28 aprile, dal 4al 5, dall’11 al 12 e dal 18 al 19 maggio. Ogni fine settimana sarà dedicato ad una maschera e si inizia con I servi (Zanni, Arlecchino, Pulcinella e Servetta), successivamente con I nobili (Innamorati e Capitani), si prosegue con I vecchi (Pantalone e Balanzone) e si conclude con il Teatro delle partiture: sequenze, lazzi e gioco teatrale.

«Alcune maschere – come spiega il maestro – sono diventate patrimonio dell’umanità. Pulcinella, per citarne una, ha ispirato Mr Punch in Inghilterra, Petruska in Russia e Karagöz in Turchia. Ma la Commedia dell’Arte non è semplicemente un genere del teatro occidentale, bensì una vera e propria scuola dell’attore, un insieme di codici che ci aiutano non solo a intraprendere l’artigianato teatrale ma anche ad aprire nuove strade per la ricerca attoriale».

Durante questo percorso di formazione saranno ricostruite posture, movimenti e partiture che compongono il bios dei tipi fissi della Commedia. Partendo da un training di base i cui elementi costitutivi sono lo studio sul neutro, la scomposizione, i colpi di maschera, le onde (estroversa, introversa), le scale, gli elementi di Hata Yoga, si arriverà ad un training specifico per ogni personaggio indirizzato a incarnare e far “risuonare” l’archetipo.

Il corso sarà storico e antropologico insieme: si partirà dalle prime maschere che sono comparse sulla scena italiana per arrivare a personaggi più recenti e più complessi.

Il corso costituisce un percorso di conoscenza di un’arte antica e delle possibilità espressive del proprio corpo e della propria voce.

Lo studio sugli archetipi della Commedia dell’Arte ci spinge a forzare i nostri limiti espressivi amplificando il processo creativo attraverso un raffinamento dei nostri sensi.

Inoltre la Commedia dell’Arte è riletta in una dimensione transculturale, facendola interagire con le tradizioni di altri paesi, con l’obiettivo di costruire dei flussi culturali che transitano da una tradizione all’altra, al fine di creare un prodotto nuovo che sarà la sintesi dell’incontro tra le diverse culture.

I workshop prevedono un totale 48 ore di formazione: le lezioni si terranno il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30.

Il gruppo di lavoro potrà essere composto da un minimo di 8 allievi fino a un massimo di 15 allievi. Il costo per ogni singolo workshop è 150 euro; se si vuol partecipare a tutti e quattro i percorsi il costo complessivo è 400 euro.

Info e iscrizioni lucaaisthesis@gmail.com – +39 3475583396

Da sabato 20 aprile: Putéca Celidònia e Cranpi presentano “Dall’altra parte. 2+2=?” di Emanuele D’Errico, al Teatro Nuovo di Napoli

Marian Diamond, neuroscienziata e professoressa della University of California, ha dimostrato che il 50/75% dei neuroni viene perso durante lo sviluppo prenatale e si continuano a perdere neuroni lungo tutto l’arco della vita. Dalla lettura di questo studio Emanuele D’Errico, regista, autore e uno dei tre attori in scena, con Dario Rea e Francesco Roccasecca, ha dato vita al racconto scenico Dall’altra parte. 2+2=?, in scena sabato 20 aprile 2024 alle ore 19.00 (replica domenica 21) al Teatro Nuovo di Napoli. 

Presentato da Putéca Celidònia e Cranpi, l’allestimento si avvale della voce fuori campo di Clara Bocchino, le scene d Rosita Vallefuoco, le luci di Giuseppe Di Lorenzo, il sound design e le musiche originali di Tommy Grieco, i costumi di Giuseppe Avallone, le maschere di Luca Arcamone.

Siamo nell’utero materno, qui si incontrano tre gemelli eterozigoti appena concepiti, consapevoli che, con il passare del tempo e l’avvicinarsi della nascita, perderanno gradualmente neuroni fino a raggiungere la totale incoscienza natale.

Cosa si fa nell’attesa? Come vivono tre feti obbligati in uno spazio così misterioso come il ventre materno? Nascono sfide e competizioni interrotte da misteriose scosse esterne che scandiscono il passaggio del tempo. Ad ogni scossa qualcosa cambia: la loro postura, le loro capacità intellettive.

Le informazioni vanno scemando, il gioco diventa sempre più infantile, il loro linguaggio meno forbito, ma alla quarta scossa qualcosa non va come le volte precedenti.

«È dal teatro – afferma il regista – che tutto nasce, da un lavoro di scrittura scenica. È iniziato con una corda di canapa di circa dieci metri che ci teneva legati in modo indissolubile. Da questo legame fisico e metaforico è nato il processo di ricerca, sperimentando la sensazione di questo impedimento in tutte le sue sfaccettature».

Tra stralci di drammaturgia rubati spesso dalla vita quotidiana, un pezzetto alla volta, in un processo di sviluppo simile a quello del feto in gestazione, è nato lo spettacolo che ha preso vita grazie al contributo di una compagnia in perenne scambio e confronto con ogni maestranza.

Il progetto dei Putéca Celidònia ha vinto il premio per le giovani realtà del teatro a Udine nel 2019 ed è stato semifinalista InBox 2021.

Dall’altra parte. 2+2=? di Emanuele D’Errico

20 ˃ 21 aprile 2024 – Teatro Nuovo Napoli, Via Montecalvario 16

Inizio spettacoli ore 19.00 (sabato), ore 18.30 (domenica)

info 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.it

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