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Compleanno solidale per L’Antica Pizzeria Da Michele Salerno

Martedì 5 novembre 2024 dalle ore 11:30, lAntica Pizzeria Da Michele Salerno spegne la sua terza candelina in Piazza Sedile di Portanova 21.

Il locale in questa occasione ospiterà i ragazzi del centro diurno di salute mentale “Foresta Blu” della UOSM di Vallo della Lucania che, accompagnati dall’Associazione “I love Acquavella”, proporranno una serie di loro manufatti realizzati ad hoc per la pizzeria che resteranno in esposizione.

Quello del 5 novembre è solo il primo appuntamento di una serie che ha l’obiettivo di sostenere questa attività, creando un filo di congiunzione per un sostegno concreto a una realtà del territorio. 

Una bella e buona alleanza quella tra i ragazzi di “Foresta Blu” e l’Antica Pizzeria da Michele Salerno dunque. 

«Come azienda, crediamo nelle azioni concrete e riteniamo che collaborare con una realtà del territorio sia il modo migliore di agire per dare spazio a chi in genere non ne ha – spiega Alessandro Condurro, AD de l’Antica Pizzeria Da Michele in the world – Il fine ultimo è dare un’opportunità reale, offrendo un’esperienza unica, a questi ragazzi e ai loro educatori».

«I ragazzi verranno accolti in pizzeria dopo un viaggio che, da Vallo, li condurrà a Salerno dove avranno modo di gustare la nostra pizza e avere un canale per far conoscere i propri prodotti. Siamo sicuri che questa esperienza farà bene a loro, ma soprattutto a noi – continua Francesco De Luca, AD de l’Antica Pizzeria Da Michele in the world – Tutto ciò si allinea perfettamente con i valori di solidarietà e cooperazione che l’Antica Pizzeria da Michele porta avanti da oltre 150 anni».

L’associazione “I love Acquavella” è stata scelta in quanto da anni si occupa dei più bisognosi realizzando laboratori musicali, organizzando eventi con i ragazzi del Centro Rock ‘on e allestendo mercatini nei quali vengono vendute le loro creazioni. Durante il mese di giugno, i musicisti del centro sono protagonisti di un concerto che si tiene proprio ad Acquavella che riscuote un bel consenso di pubblico. 

L’Antica Pizzeria Da Michele Salerno

Piazza Sedile di Portanova 21

Salerno

Orari 

lun. – ven.: 12:00 – 23:00

ven. – dom.: 12:00-00:00

Fb./Ig. @damichelesalerno

Colpi di scena, sentimenti e risentimenti, nella nuova stagione de Il Teatro cerca Casa di Manlio Santanelli

Colpi di scena, sentimenti e risentimenti” è il titolo scelto dallo scrittore, drammaturgo e direttore artistico Manlio Santanelli, per la prossima stagione de Il Teatro cerca Casa, la rassegna di spettacoli itineranti nei salotti privati. Quest’anno in cartellone: 13 nuovi spettacoli, 3 ritorni, 2 eventi, 35 artisti, e un’ulteriore sezione “Sempre con noi“, che include le punte di diamante: Isa Danieli, Fausta Vetere, Antonella Morea, Elisabetta D’Acunzo, Massimo Masiello e Maurizio Capone. I numeri: 13 edizioni, 26mila spettatori, 170 spettacoli, 550 artisti, 400 palcoscenici (appartamenti e altri siti). La presentazione si è svolta nel salotto del drammaturgo, moderata da Giuseppe Giorgio, con lettura de “I morti non russano” di Santanelli, illustrato da Carmine Luino. «La rassegna compie 13 anni, è un adolescente con tutti i suoi turbamenti – spiega Santanelli – e il titolo Colpi di scena è chiaramente un elemento che esplode all’improvviso durante lo spettacolo, cogliendo di sorpresa il pubblico. E se i sentimenti si commentano da loro, i risentimenti non sono soltanto il rancore o il livore per qualcosa che ancora ci rimorde, ma la riproposta di un’emozione che si è provata nel passato e che torna in forma di ricordo».

Il cartelloneBar di e con Roberta Frascati, regia di Franco Nappi e Riccardo Pisani, Ce l’ho, ce l’ho, mi manca, di Matteo Cirillo, Fabio Morgan, Ariele Vincenti, con Matteo Cirillo, Ce steva 3 vvote tratto da Dieci favole antiche alla maniera di G. B. Basile di Manlio Santanelli con Federica Aiello e Maurizio Murano, regia (q.b.) di Manlio Santanelli, assistente alla regia Umberto Ranieri, Charlie Chaplin, l’uomo dietro la maschera, drammaturgia e regia di Franco Nappi con Mario Autore, Chiara Vitiello e Franco Nappi, Confini sonori: variazioni attraverso i secoli con Francesco Scelzo, chitarra e Giulia Lepore, soprano, Di mamma ce n’è una sola e menomale di AA.VV., interpretato e diretto da Daniela Cenciotti, accompagnata alla chitarra dal M° Marco Laurenza, Futti futtitinni ma non ti fari futtiri, di Tommaso D’Alia, Valerio Castriziani e Giovanna Malaponti, con Valerio Castriziani e Tommaso D’Alia, regia di Tommaso D’Alia, Inno all’amore di e con Rino Di Martino, accompagnato al piano dalla Mª Gabriella De Carlo, regia di Antonello De Rosa, Io Anna Magnani? di e con Sarah Falanga, …Me ne vado a fare il guru. Quasi cento anni di pensieri e canzoni di Riccardo Pazzaglia, a cura di Antonella Morea e Andrea Jelardi con Ivano Schiavi, Paradosso del gatto imburrato di e con Marica Nicolai, Se una notte d’inverno un cieco insonne di e con Francesco Casaburi, accompagnato alla chitarra dal M° Vito Palazzo, Shaolin Clown di e con Tom Corradini. 

Gli eventi: 7ponte e ‘a via antica di e con Cattivo Costume, Marammé di Rosario Salvati con Sasà Trapanese, regia di Gigi Savoia. 

I ritorni: Andrà tutto… boh di Danilo Rovani con Danilo Rovani e Francesca Morgante, Io, Raffa e tu con Mariella Pandolfi, piano, Annita Vigilante, voce, Marco Di Palo, violoncello, Per amore. Ritratto in musica e parole di Roberto Vecchioni di e con Alberico Lombardi, accompagnato alla chitarra e al piano dal M° Sergio Mautone e al violino dal M° Giorgio Scognamiglio. 

La nuova stagione si apre l’11 novembre alle 18 a casa Santanelli con lo spettacolo Ce steva 3 vvote, prosegue il 15 novembre alle 20.30 a Portici, con Masiello canta Viviani, di e con Massimo Masiello accompagnato al piano dal M° Luca Mennella e il 2 dicembre alle 18 con Io Anna Magnani? in zona Vomero. Per assistere agli spettacoli è necessaria la prenotazione chiamando i numeri 3343347090, 081 5782460, oppure scrivendo all’indirizzo mail info@ilteatrocercacasa.it A chi prenota verrà svelato l’indirizzo del luogo che ospita la messinscena.

 

Novembre al Teatro Sala Ichòs: un mese di emozioni e profonde riflessioni

Il Teatro Sala Ichòs di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, apre il mese di novembre con una rassegna di spettacoli che promettono di lasciare il pubblico immerso in storie intense e vibranti. Tra memorie inestricabili, migrazioni lontane e lotte personali, ogni rappresentazione porta sul palco un pezzo di umanità, frammenti di memoria collettiva, offrendo una riflessione profonda sui legami invisibili che definiscono le nostre vite.

Venerdì 8 novembre, ore 21.00

La Matassa, una produzione Itinerarte, con Nicola Mariconda e Rossella Massari, regia di Massimiliano Foa. Liberamente ispirato a Filumena Marturano, lo spettacolo racconta il confronto tra Domenico e Filumena, protagonisti di un amore travagliato. La narrazione, giocata tra toni drammatici e nostalgici, si concentra sugli anni di vita condivisi dai due protagonisti, che riaffiorano parola dopo parola in un intreccio di dialoghi intensi. Domenico e Filumena si trovano a rivelare aspetti di sé mai confessati, mostrando al pubblico le proprie fragilità, desideri e colpe. La scena si trasforma così in un’aula simbolica, dove il pubblico è chiamato a giudicare e a comprendere. Attraverso un linguaggio visivo evocativo La Matassa riesce a trasmettere la sensazione di un legame che, sebbene logorato, non può essere sciolto.

Sabato 9 novembre, ore 21.00 e domenica 10 novembre, ore 19.00

Buen Día– prima generazione, una produzione di Associazione Teatrale Ginepraio, ideazione e regia di Pasquale Lanzillotti. Ispirato al capolavoro di Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di Solitudine, questo spettacolo trasporta il pubblico nel cuore di Macondo, luogo simbolico dell’emigrazione. La storia intreccia realtà e magia, esplorando il vissuto dei migranti che, sospesi tra due mondi, creano una nuova identità. Le musiche di Angelo Giovagnoli e la scenografia evocativa accompagnano il racconto di una comunità che fonde nostalgia e speranza. Aiuto regia Elvira Scorza; cast Chiara Barassi – Pasquale Lanzillotti – Elvira Scorza; musiche di Angelo Giovagnoli, contributo sonoro di Filippo Conti; costumi di Vittoria Gallori. Tecnico di scena Giuseppe Lomonaco/Vincenzo Di Lascio; organizzazione di Emanuela Sassone; Scene di Nico Zazzo

Sabato 16 novembre, ore 21.00 e domenica 17 novembre, ore 19.00

Doppio Specchio è una produzione Itinerarte con la regia di Anita Mosca. Un viaggio nel femminile attraverso gli occhi di una madre e una figlia, che si confrontano con una società tradizionalista e con i propri desideri di autodeterminazione. Le due protagoniste, incarnano le tensioni e le eredità emotive che si tramandano di generazione in generazione. In scena, un “doppio specchio” simboleggia il riflesso della madre nella figlia e viceversa, un rapporto in cui si manifestano non solo affetto e comprensione, ma anche i limiti imposti dalla società e le sfide dell’indipendenza femminile. Lo spettacolo alterna toni delicati e momenti di tensione e una narrazione che alterna italiano e napoletano, creando un linguaggio ibrido per dar voce a un inconscio collettivo, fatto di storie e vissuti stratificati. Con Anita Mosca e Isabella Mosca Lamounier; musiche composte ed eseguite da Salvatore Morra; opere pittoriche di Ciro Di Matteo; movimenti scenici di Mariacira Borrelli; illustrazione di Beatriz Magalhães.

Dal 22 al 24 novembre

Niente è come sembrauna produzione Naturarte, di e con Patrizia Di Martino. L’artista porta in scena un’interpretazione intensa e personale del racconto “La fidanzata dell’anno scorso” di Zyranna Zateli, autrice greca di grande rilievo. Con un monologo ispirato al testo originale, Di Martino ci introduce nella vita di una donna che ha scelto di isolarsi, tracciando un percorso emotivo tra solitudine e desiderio di connessione. Nella trasposizione teatrale, la protagonista trova rifugio nel mondo interiore e negli oggetti che la circondano. Ma quanto possiamo vivere senza legami? In questa performance, Di Martino esplora la complessità del bisogno umano di completarsi attraverso l’altro, rendendo tangibile il conflitto tra il desiderio di libertà e la ricerca di affetti. Costumi di Maria Cira Iacomino; assistente di regia Dana Fagiani; musiche di Luca Toller; disegno luci e fonica di Ciro di Matteo; foto di scena Maurizio Magnetta.

Direttore di scena: Ciro di Matteo

Organizzazione generale: Gino Protano

Collaborazione artistica: Sabrina D’Aguanno e Angela Fagnano

Parcheggio gratuito disponibile in loco; possibilità di navetta gratuita da Piazza Bovio

Biglietto intero: 10 €

Ridotto: 8 €

Abbonamento 8 spettacoli: 50 €

Info e prenotazioni: cell. 366 8711689

 

Prevenzione delle patologie benigne e oncologiche della donna

Prevenzione delle patologie benigne e oncologiche della donna: grande partecipazione per l’evento organizzato a Napoli presso Synlab LEI
Napoli, 30 ottobre 2024 – Grande successo per il talk della salute “Prevenzione donna: patologie oncologiche e benigne” organizzato da SYNLAB SDN presso il centro SYNLAB LEI in via Guantai a Napoli, la struttura interamente dedicata alla cura e al benessere della donna. Il talk, che si inseriva nel calendario di iniziative di prevenzione “Ottobre Rosa”, ha offerto alle numerose partecipanti un interessante approfondimento sulle patologie femminili benigne e oncologiche, con focus su endometriosi, fibromi uterini, formazioni ovariche e carcinomi mammari, uterini e ovarici.
“Esistono tre livelli di prevenzione delle patologie di natura tumorale – ha spiegato nel suo intervento il Prof. Giacomo Cartenì, Oncologo -. Il primo riguarda l’importanza dell’attività fisica, dell’alimentazione e degli stili di vita e dell’individuazione delle precancerosi; il secondo livello attiene invece alla diagnosi precoce, che va effettuata sempre con esami accurati e con uno specialista di riferimento; la terza fase è quella in cui, in presenza di un tumore che non si è riusciti a prevenire, vengono effettuate tutte le cure previste e si gestisce in modo efficace l’attività di follow up, per evitare che la malattia possa ripresentarsi”.
“Non tutti i tumori ginecologici possono essere prevenuti attraverso un’attività di prevenzione primaria e secondaria – queste le parole del Prof. Stefano Greggi, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia -. Nello specifico, per il carcinoma dell’endometrio, oggi sempre più diffuso presso la popolazione femminile, non esiste una diagnosi precoce e una prevenzione primaria. Per questo è fondamentale che le donne sappiano riconoscere i sintomi della malattia e si sottopongano a controlli specifici e mirati”.
“Il tumore al seno è ancora il primo per incidenza, ma siamo davvero vicini a poterlo sconfiggere del tutto – il commento del Dott. Guglielmo Thomas, Senologo -. Per prevenirlo è fondamentale adottare un corretto stile di vita e un’alimentazione sana. Tra i principali fattori di rischio c’è il consumo di alcool, che va sicuramente limitato. In termini di prevenzione, poi, è necessaria una mammografia annuale, l’ecografia e l’attività di screening, che consentono di individuare con tempismo la presenza della malattia”.
“Il talk chiude un mese interamente dedicato alla salute della donna, in cui abbiamo promosso una serie di esami e visite specialistiche di prevenzione, utili a valutare, tra gli altri, il rischio cardiovascolare e i melanomi – ha sintetizzato la Dott.ssa Iolanda Iannella, Ginecologa – Nell’incontro abbiamo approfondito anche quelle patologie benigne, come le lesioni della mammella e della sfera genitale femminile, che pur richiedendo attenzioni e controlli, non devono essere affrontate con eccessivo timore”.

“L’attività di prevenzione passa attraverso l’attuazione di programmi di screening, oggi sempre più specifici, che consentono di individuare in modo tempestivo quelle lesioni che possono fungere da precursori di problematiche neoplastiche più aggressive – ha spiegato il Dott. Pasquale Mellone, Anatomopatologo e Responsabile del settore Anatomia Patologica di SYNLAB SDN – Gli esami che conduciamo quotidianamente ci aiutano a supportare in modo efficace il lavoro degli specialisti di riferimento, contribuendo ai percorsi di diagnosi e cura”.

 

Nasce “Una Nuova Speranza” per il Cinema Campano: Educare e Ispirare attraverso l’Esperienza Cinematografica

Il panorama cinematografico campano si arricchisce di un nuovo e stimolante progetto: “Una Nuova Speranza (per il cinema campano)”, un’iniziativa dedicata a educare e ispirare i giovani adulti attraverso l’esperienza diretta e la creatività cinematografica. Organizzato presso il Teatro Alfieri, in via Tagliamento, 8 a Marano Di Napoli, il progetto si svolgerà con incontri programmati ogni mercoledì dal 6 novembre al 4 dicembre.

Le serate si apriranno alle 20:30 con la proiezione di un cortometraggio e un lungometraggio. La prima serata, il 6 novembre, sarà inaugurata da Brando Improta, che presenterà il corto “Dessert”, una delicata esplorazione delle dinamiche familiari attraverso l’arte culinaria, e il lungometraggio “L’algoritmo della felicità”, una commedia che indaga il rapporto tra tecnologia e ricerca della felicità personale.

Proprio il nostro Brando Improta, ha dichiarato in occasione della rassegna: “Sono molto contento di mostrare per la prima volta il film in sala. Un’anteprima è importante perché permette a regista e cast di scoprire se i loro sforzi sono stati giusti e soprattutto per me sarà importante sapere se le persone ridono alle battute e reagiscono alla storia. Una sala al buio che condivide emozioni è sempre il miglior banco di prova per un’opera cinematografica, soprattutto per una commedia”.

La seconda serata, il 13 novembre, vedrà Marina Cocozza con “In zona Cesarini”, un corto che racconta l’importanza delle seconde possibilità, e “Sotto coperta”, un lungometraggio che esplora temi di identità e appartenenza.

Il 20 novembre, Marino Guarnieri presenterà “Gatta Cenerentola”, un cortometraggio animato che reinterpreta la famosa fiaba in chiave moderna, e “Due battiti”, un lungometraggio che riflette sulla resilienza umana di fronte alle avversità.

La quarta serata, il 27 novembre, sarà dedicata a Mino Capuano con “Quanno chiove”, un corto che cattura l’essenza della vita napoletana, e “Sciaraballa”, un lungometraggio che celebra la cultura e le tradizioni del Sud Italia.

Infine, il 4 dicembre, Vincenzo Lamagna chiuderà la rassegna con “Un bacio di troppo”, un corto che esplora le complessità delle relazioni moderne, e “A Dark Tale”, un lungometraggio che mescola elementi di thriller e dramma psicologico.

La seconda fase degli incontri sarà guidata dalla Professoressa Gina Annunziata e dal Giornalista Francesco Della Calce, che condurranno una riflessione critica sulle proiezioni, trasformandole in materiale didattico per analizzare linguaggi, scelte stilistiche e strutture narrative.

Infine, la fase di sperimentazione attiva permetterà ai partecipanti di apprendere direttamente dagli autori le sfide e le opportunità legate alla produzione e distribuzione cinematografica. Questo ciclo educativo mira a fornire ai giovani adulti gli strumenti teorici e pratici necessari per diventare parte attiva del processo creativo. Con ingresso gratuito, “Una Nuova Speranza” rappresenta un’opportunità preziosa per esplorare e comprendere le dinamiche dell’industria cinematografica indipendente, promuovendo una nuova generazione di cineasti campani.

 

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